Piccole Donne
by Louise M. Alcott
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Il giardino dei pensieriIl giardino dei pensieri wrote a review
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Ero alla ricerca di una lettura adatta al periodo natalizio e alla fine la scelta è caduta su "Piccole donne" (letto tanto tempo fa in una vecchia edizione per bambine di cui mi era rimasto impresso solo il fatto che la parola "cruccio" venisse ripetuta innumerevoli volte). Nel 2019 il film di Greta Gerwig mi aveva fatto di nuovo appassionare alle piccole donne e sapevo che prima o poi sarebbe giunto il momento di affrontarne di nuovo la lettura. Infine, la recente traduzione di Feltrinelli affidata alla brava Stella Sacchini (che sapevo essere una mia compaesana e di cui in passato avevo molto apprezzato la ritraduzione di "Jane Eyre") mi ha fatto capitolare.
E davvero si è rivelata un'ottima scelta, specie per questo periodo. Infatti quale migliore lettura natalizia di un romanzo che si apre nel giorno di Natale e si chiude nel medesimo giorno ma dell'anno successivo, con le protagoniste maturate e che, dopo tanto penare, hanno davanti delle buone premesse per il loro avvenire?
Se riusciamo a oltrepassare la patina del tempo che inevitabilmente si è depositata sulla storia, ambientata negli Stati Uniti nel 1861, durante la guerra di secessione, e sul tipo di educazione che veniva impartita ai figli (e alle figlie femmine in particolare) non possiamo che ammettere che le quattro sorelle (e fra queste Jo più di tutte) continuano a parlarci e in loro non possiamo fare a meno di rispecchiarci ancora oggi.
Tanto ci sarebbe da dire sulle loro personalità e tanto è stato già detto da molti più autorevoli di me. Per quanto mi riguarda, da piccola ovviamente la mia preferita era Jo, benché ammirassi tanto anche la tenera Beth (la sua malattia era, è e sarà sempre un colpo al cuore per me). Rileggendolo in età adulta mi sono sentita più comprensiva anche nei confronti di Meg e Amy (la cui fama di viziata tra l'altro non mi pare così giustificata).
La storia è stranota e non occorre ripeterla. Quello che porterò con me saranno alcuni sempre validi insegnamenti di Mrs March, la madre delle ragazze, come: "Non perdete la speranza e tenetevi occupate". Mentre prima di lagnarmi cercherò di ricordarmi il suo: "Quando vi sentite scontente, pensate alle fortune che avete, e siate grate".
sahilsinceresahilsincere wrote a review
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A family feeling every person must get by reading this book.
it's just lovelyyy
Enrico ScebbaEnrico Scebba wrote a review
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Le quattro sorelle più famose della letteratura

Non mi aspettavo che questo classico della letteratura fosse tanto attrattivo.

"Piccole donne" è il primo libro che leggo dell'autrice; una commedia letteraria tutta al femminile che mi ha sorpreso in positivo.

Le quattro sorelle, Meg, Jo, Beth e Amy, sin dall'incipit riescono a mostrarsi al lettore nella loro interezza, ognuna con i suoi difetti, doti e peculiarità. Ma la carratteristica che le accomuna tutte è la sorellanza, l'affetto profondo che provano l'una per l'altra.

Questo aspetto riesce a fornire loro la forza per attendere con maggiore serenità il ritorno del padre, andato a combattere durante la guerra di Secessione.

A darle conforto c'è la madre Mrs. March, sempre pronta a insegnar loro qualcosa e a mettere la buona dinanzi alle dispute, dispensando grandi consigli di cui tutti noi abbiamo assoluto bisogno.

I personaggi di questo classico sono tutti ben caratterizzati ed è ciò che mi ha fatto apprezzare moltissimo questo romanzo, riuscendo a farmi entrare nel cuore ognuno di essi. Spiccano fra loro i Laurence, nonno e nipote, vicini di casa ricchi non solo per via della loro posizione sociale, ma anche di cuore.

Ho apprezzato anche la visione dell'autrice, non comune ai tempi, che è riuscita a disegnare le quattro sorelle descrivendo un perfetto quadretto di donne alla ricerca della propria indipendenza, ricche di passioni e arte.

Tra tutte spicca Jo, con il proprio carattere irruento, che prova a mitigare, simile a noi grazie al suo amore per la lettura, nonché promettente scrittrice. Ma anche le altre sorelle non sono da meno, così c'è chi si diletta a disegnare, chi suona, e chi si occupa della casa.

Gli eventi si susseguono a ogni capitolo e le quattro piccole donne si sosterranno sempre, seppur con qualche screzio tipico delle loro età, ma sempre pronte a fare pace, dimenticando ogni cosa subito dopo. Soprattutto nei giorni più bui, in cui il padre viene ferito e Beth si ammala gravemente.

Per il resto lascio a voi il piacere della lettura.

Libro consigliato a chiunque.

Montanari MeiMontanari Mei wrote a review
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Libro Cuore all'Americana

Una sorta di libro Cuore americano, ma confinato in un mondo quasi esclusivamente femminile.

Con l’opera di De Amicis condivide gli aspetti tipicamente romantici dell’amore famigliare, della formazione e crescita degli adolescenti, del sentimentalismo.

Si tratta di opere che, nell’ottica del periodo, erano progettate per essere manuali per adolescenti, guide laiche che fornivano valori e principi fondamentali dell’educazione civica per raggiungere, spesso tramite le scuole pubbliche, anche le fasce di popolazione meno acculturate dove le famiglie non potevano svolgere quel ruolo di indirizzamento ai buoni sentimenti ed alla buona cittadinanza che la società si aspettava.

Obiettivamente quella funzione è stata svolta egregiamente ed ancora oggi, a distanza di circa 150 anni, molti ragazzi e, per quanto riguarda Piccole Donne, soprattutto ragazze trovano in questo romanzo una delle prime introduzioni al saper vivere, alla comprensione dei sentimenti.

In particolare, il messaggio è che alcuni valori e principi sono indipendenti dall’indole dei singoli, che può essere ribelle come per il personaggio di Jo o mansueta come per quello di Beth, o intermedia come per le altre sorelle; una sana educazione familiare deve fissare dei “binari” entro i quali poter comunque esprimere la propria individualità.

Certo l’opera sente tutti i suoi 150 anni. Al lettore di oggi appare pervasa da un sentimentalismo astratto che non si cura della realtà esterna (siamo durante la guerra civile americana) se non come fatto distante che può disturbare la vita della casa delle protagoniste, allontanandone il padre, mentre la quotidianità si svolge come se nulla stesse accadendo.

Al lettore adulto inoltre appare evidente la caratterizzazione troppo buona dei personaggi, che cancella quelle parti negative che tutti per natura abbiamo. La stessa eroina Jo, presentata come un maschiaccio ribelle, è in realtà, soprattutto per un lettore adulto contemporaneo, una sorta di angioletto appena più vero delle sorelle.

BozzoloBozzolo wrote a review
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