Planetes vol.1 (di 3)
by Makoto Yukimura
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Planetes, uno dei manga fantascientifici più famosi e apprezzati, torna in tre volumi di grande formato (quello visto nella recente riedizione di Blame!), su carta pregiata e con tutte le pagine a colori presenti nell’edizione originale. Seguite le avventure di Hachimaki e della squadra che si occupa di raccogliere i detriti in orbita attorno alla Terra! L’epopea dell’uomo nello spazio, la voglia di rivincita, la sete di avventure, la cecità dei governi e la follia dei terroristi sono solo alcune delle tematiche di questa serie.

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Innanzitutto un preambolo necessario: io non sono un'appassionata di fantascienza. Ho letto molto poco, sia in campo letterario che fumettoso, e di queste poche letture mi è rimasto poco; per esempio non ho terminato Venus Wars, ho fatto una fatica immane con Dune e Five Stars Stories, pur essendo un bellissimo fumetto, non mi coinvolge fino in fondo. L'unica cosa che ho davvero apprezzato è stato Io, Robot, ma stiamo parlando di Asimov, non credo che ci sia molto da dire a riguardo.

Detto questo, visto che anche Planetes mi era stato caldamente consigliato e dipinto come imperdibile, l'ho acquistato nonostante il genere; ho fatto bene per un semplice motivo ovvero che questa non è una storia di fantascienza.
Lo spazio, le astronavi e le missioni verso lontani pianeti sono un pretesto per mostrarci le persone, i loro sentimenti, gli scontri, i desideri e le frustrazioni nei confronti di una società che sarà anche arrivata nello spazio, ma è rimasta molto simile a quella di cent'anni prima.
I personaggi non sono divinità, eroi senza macchia e condottieri infallibili, ma persone con le preoccupazioni di tutti, il che me li ha resi molto vicini e mi ha permesso di empatizzare con loro, a differenza di quanto successo per esempio col protagonista di Dune.
Anche il modo in cui è strutturato il fumetto me lo ha fatto apprezzare: non ci sono battaglie epiche o decisioni epocali, ma tanti sprazzi di vita quotidiana, presente e passata, che delineano i protagonisti e li rendono tridimensionali; non mancano momenti drammatici, ma sono tutti eventi molto "umani" e per questo realistici.
Per quanto riguarda il tratto, lo trovo molto bello: pulito e senza fronzoli inutili, rende benissimo la vastità dell'universo e la piccolezza degli esseri umani, senza però ridurli a creature insignificanti.

L'edizione Panini è molto buona: personalmente non ho riscontrato problemi con la sovraccoperta del primo numero nè con le altre, la rilegatura è morbida e la carta non è trasparente (ma questo è un dettaglio a cui io faccio poco caso, devo dirlo) Il prezzo è un po' proibitivo, ma se riuscite in qualche modo a trovare i soldi necessari è una serie che merita di essere considerata.

Se poi siete ancora dubbiosi, esiste anche l'anime (che non ho visto, ma pare essere abbastanza fedele)
Fatevi un bene e compratelo :D
Stefano ScuttiStefano Scutti wrote a review
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Eccezionale
Non è che io odi i manga, ma di sicuro non li preferisco. Sarà un preconcetto, forma mentis, o una questione di come disegni e sceneggiatura nella maggior parte dei casi non riescano a parlarmi come succede per i fumetti occidentali; ma sta di fatto che le opere manga che posso dire mi siano davvero piaciute si contano sulle dita di una mano. Ok, è arrivato il momento di aggiungere un altro dito.

Planetes volevo leggerlo da tempo, causa la tematica spaziale, mia ossessione, e causa anche i generali commenti positivi che ha sempre suscitato. Cogliendo l'occasione della ristampa l'ho fatto mio e che sorpresa, ora non attendo altro che il prossimo volume!

Personaggi, trama, sceneggiatura e disegni ciò che mi ha convinto di più, a differenza di altri manga cominciati e lasciati a metà: le avventure dei tre spazzini spaziali, a volte comiche, a volte intimiste, a volte più seriose, mi hanno lasciato qualcosa che forse fa leva sulla mia passione per lo spazio, forse no.
Le storie personali dei protagonisti si intrecciano intelligentemente con una riflessione (anche politica) sul futuro dell'esplorazione umana dello spazio, e il tutto è condito con l'amore per un realismo che a volte la fantascienza lascia da parte, ma di cui si sarebbe sentita la mancanza se l'autore non fosse stato così meticoloso.
In definitiva, consigliatissimo non solo a chi mastica di astronautica o sogna di vedere la prima impronta umana sul suolo marziano, ma a tutti coloro che apprezzano la buona fantascienza.

Edit: Qui il mio parere su tutta l'opera:

ottavoregno.blogspot.it/2014/06/planetes.html