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by Kurt Vonnegut
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SUN50SUN50 wrote a review
235
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Vonnnegut’s first (con TRADUZIONE)
It's the first novel written by Vonnegut back in 1952.
The story takes place in upstate New York where most tasks handled by humans have been programmed and perfected by engineers to run on machines. Everyone who isn't a manager or an engineer is confined to one area of the city and forced to either join the army or public works. It follows the struggles of the main protagonist - Paul Proteus, top engineer. He slowly wakes up to the reality that something's wrong with the whole scene. What follows is his downfall into the center of an uprising which (hopefully) threatens to return America back to the way things were.
The central theme of obsolescence and human usefulness is very relevant, possibly even more now than it was at the time. The constant reduction of scrap and refinement of technology is something all engineers are pretty familiar with, and this book highlights how it can be taken too far.
The book is unnecessarily long, a defect which could have been partially remedied by leaving out the irrelevant chapters featuring a shah speaking a made-up language in scenes which presumably were meant to be funny but which were just tedious. As a first novel, it certainly shows promise. As a book to be read today I think 3 stars is a generous rating.
TRADUZIONE
E’ il primo romanzo scritto da Vonnegut nel lontano 1952. La storia si svolge a nord dello stato di New York, dove la maggior parte dei compiti gestiti dagli esseri umani sono stati programmati e perfezionati dagli ingegneri per funzionare sulle macchine. Chiunque non sia un dirigente o un ingegnere è confinato in un'area della città e costretto ad arruolarsi nell'esercito o nei lavori pubblici. Segue le lotte del protagonista principale - Paul Proteus, ingegnere di punta. Egli si risveglia lentamente alla realtà che capisce che c'è qualcosa che non va attorno a lui. Quello che segue è la sua caduta al centro di una rivolta che (sperabilmente) minaccia di riportare l'America a com'era prima.
Il tema centrale dell'obsolescenza e dell'utilità umana è molto attuale, forse anche più di quanto non lo fosse all'epoca. La costante riduzione degli scarti e il perfezionamento della tecnologia è qualcosa che tutti gli ingegneri conoscono bene, e questo libro evidenzia come si possa andare troppo oltre.
Il libro è inutilmente lungo, un difetto che avrebbe potuto essere parzialmente corretto tralasciando i capitoli irrilevanti con uno scià che parla un linguaggio inventato in scene che presumibilmente dovevano essere divertenti ma che erano solo noiose. Come primo romanzo, è certamente promettente. Come libro da leggere oggi penso che 3 stelle sia una generosa valutazione.