Poirot sul Nilo
by Agatha Christie
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Questo romanzo, scritto nel 1937, appartiene alla cosiddetta trilogia esotica della Christie: "Nonc'è più scampo", "Poirot sul Nilo" e "La domatrice"; a quella serie di romanzi, cioè, cui fanno da sfondo i luoghi che la celebre scrittrice visitava col marito archeologo. Su un battello che naviga lungo

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stickensticken wrote a review
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SimonaSimona wrote a review
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La struttura dei gialli di Agatha Christie è sempre la stessa: si commette un delitto, a volte due, a volte tanti ed il lettore è accompagnato e stuzzicato durante tutta la lettura nelle indagini e nella scoperta dell'assassino... detta così sembrerebbe noioso eppure zia Agatha non mi stanca e non mi delude mai... mi fa compagnia, mi distrae dalla routine, mi stimola a concentrarmi e a pensare, in poche parole mi appassiona...
Ho bisogno di leggerla quando ho mille pensieri nella testa o quando ho il cuore dolente o in presenza di una delusione cocente o quando la vita ti presenta il conto in modo inaspettato e non c'è alcuna possibilità di recupero e pensi e ripensi a cosa puoi fare per cambiare quella situazione ma non trovi soluzioni o quando sembra andare tutto bene e riesce a mantenere la serenità del momento o nei momenti di felicità oppure quando in modo assolutamente inaspettato è spunto di riflessione con altri lettori e fa nascere magiche alchimie.. ma soprattutto, per me, ha un valore affettivo: mi ricorda mia madre, assidua lettrice di gialli (il classico giallo mondadori con la copertina rigorosamente gialla).. era lei a consigliarmi i più "carini", faceva lei la cernita e la scelta per me all'inizio..
A zia Agatha devo il mio "ricominciare a leggere" a 16 anni per per poi non fermarmi più (avevo letto da bambina i classici romanzi imprescindibili poi mi ero fermata...)..
Agatha Christie è spesso considerata "superata".. è vero... stile "arsenico e vecchi merletti", ma io non posso farne a meno...
Non è alta letteratura.. ma cosa importa?..
Non lascio mai passare troppo tempo, troppi mesi, tra un suo giallo e l'altro... soprattutto nei momenti più difficili è la mia ricarica, non sempre mi risolleva ma di certo non mi abbatte ulteriormente...
Non è un caso se la chiamo "zia Agatha": Agatha Christie è troppo formale...
Ho spesso letto romanzi che trattano del potere dei libri; li ho trovati scontati o banali.. io penso che per ogni lettore ci sia un autore che rappresenta "casa" ed il "potere dei libri".. zia Agatha è questo per me: il mio rifugio, il mio momento di stare con me stessa, la mia ripartenza...