Pollyanna
by Eleanor H. Porter
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Quando Pollyanna, rimasta orfana, viene accolta nella grande e un pò deprimente casa della zia Polly, nessuno può sapere che la deliziosa e vivace ragazzina porta con sé un dono meraviglioso...

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RaflesiaRaflesia wrote a review
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"Soltanto il cuore e la mente di una donna o la presenza di un bambino possono portare la vita in una casa".
Dialogo tra un misterioso interlocutore e Pollyanna.

I: "Pollyanna, ti e' esplosa la casa!"
P:"Oh no! Massi' dai, ho sempre sognato dormire sotto le stelle, e' cosi' romantico!"
I: "Pollyanna, ti hanno rapito il gatto!"
P:"Oh no! Massi' dai, Fufi ha sempre sognato di stare un po' fuori casa, si annoia poverino!"
I:"Pollyanna, ho perso il lavoro!"
P: "Oh no! Massi' dai, avrai tanto tempo da dedicare ai tuoi hobbies!"
Questa e' Pollyanna, una bambina dall'ottimismo per me a tratti un po' esasperante e irritante.
Orfana di madre fin dalla tenera eta'(non importa, tanto c'e' papa"), all'eta' di dieci anni rimane orfana anche di padre ("non importa, tanto ci sono le signore dell'assistenza"), viene spedita dalle suddette signore dalla zia materna Polly("uh, una zia sconosciuta che ha tagliato i ponti con mamma quindici anni prima perche' lei l'ha offesa sposando, invece di un miliardario piu' vecchio di lei e simpatico quanto un calcio nelle gengive, quello squattrinato pastore secondo lei arrivista di mio padre, oh come sono contenta!"), una donna acida quanto uno yogurt scaduto da settimane che vive in solitudine in una grande villa.
La donna ha dovuto rinunciare all'amore della sua vita e da allora ce l'ha con il mondo intero, non vuole che nessuno le si avvicini ed e' contenta del fatto che d'ora in avanti dovra' prendersi cura di sua nipote come ognuna di noi donne quando siamo in preda ai dolori mestruali.
Quella bambina ottimista fino al midollo riuscira' pero' a farle ritornare la voglia di vivere, ad avere la voglia di prendersi di nuovo cura di se stessa, a sorridere e a ritrovare pure il suo ex che nel frattempo e' rimasto li' ad aspettarla per anni.
Un racconto per ragazzi che letto in "tarda eta'' fa sembrare tutto un po' stucchevole (il gioco della felicita' in primis) ma che alla fine insegna come il pensare positivo sia sempre d'aiuto, soprattutto nei momenti piu' bui della vita.
Certo il buonismo a go' go' ti irrita e non poco (alla fine non ne puoi piu' di questa santa bambina che trova gioia pure quando una macchina la travolge in pieno), cosi' come il finale chiuso in fretta e furia(c'è però un seguito che spero di poter a breve leggere) ma tutto sommato e' sempre un classico dell'infanzia che si fa leggere con molto piacere.

"Il fatto e' che non siamo sempre disposti a fare il cambio, a fare chiarezza dentro di noi. Preferiamo mantenere le nostre zone d'ombra, i nostri scheletri."

Anna Battista86Anna Battista86 wrote a review
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NicolaruffoNicolaruffo wrote a review
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Better Call SaraBetter Call Sara wrote a review
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Contenta...contenta: contenta una cippa!
A me, questa cosa del gioco della contentezza a tutti i costi, nun m'ha proprio convinto! Certo, è positivo cercare di trovare qualcosa di bello in ogni situazione, ma il punto è che ci sono, nella vita, momenti talmente desolanti e tragici che cercare di trovare il bello mi sembra quasi una forzatura, come voler rinnegare la tristezza, che è un sentimento importante tanto quanto la gioia.
Ogni momento, secondo me, richiede la giusta emozione: è così che si rispetta la complessità dei sentimenti e dell'essere umano stesso.
Essere felici perchè si è ammalati, o perchè ti arrivano delle stampelle al posto di una bambola, lo trovo così irrealistico!
In più, durante la lettura, spesso facevo il paragone con Anna dai capelli rossi: sia lei che Pollyanna ricercano la felicità. Mentre la prima, però, mantiene i piedi ben saldi a terra e usa la fantasia come aiuto (non rinnegando, quindi, le sue sofferenze, ma affrontandole in pieno), la seconda mostra un atteggiamento che cade nel melenso e sfiora la presa per il deretano! (A me, che sono purtroppo diventata cinica all'inverosimile, se una bimbetta dicesse, mentre sto inchiodata a letto senza possibilità di muovermi, che devo essere contenta che altre persone non siano malate come me, risponderei che degli altri me ne strafrego! E me ne fregherei pure di passare da egoista, tiè!)
Forse, in fondo, ho solo letto Pollyanna quando ormai era troppo tardi per poterla apprezzare in pieno...o forse no, considerato che anche da bimbetta ero sullo stronzino andante!
ThalitaThalita wrote a review
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Nancy, vuoi farmi il favore di spiegarmi che cos'è questo «gioco» assurdo di cui tutta la città parla? E cosa c'entra mia nipote? Perché tutti, da Milly Snow alla signora Payson, le mandano a dire che lo stanno giocando? Per quel che ne so, mezza città si adorna di sciarpe celesti, o smette di litigare, o impara a fare cose mai sognate, e tutta a causa di Pollyanna. Ho cercato di chiederlo direttamente a lei, ma senza alcun risultato e ovviamente non voglio stancarla, ora. Ma da qualche parola che ti ha detto ieri sera mi è parso di capire che anche tu fai parte di questo esercito... Vuoi dirmi per favore, che cosa significa tutta questa storia?
POLLYANNA, 1913 | POLLYANNA GROWS UP, 1915; biblioteca;
La piccola Pollyanna, rimasta sola al mondo, irrompe come un fulmine a ciel sereno nella tranquilla vita di zia Polly e della cittadina di Beldingsville. Una storia triste, allegra, dolce, speciale.