PopCo
by Scarlett Thomas
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CarmenCarmen wrote a review
01
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Una lunga lezione di matematica travestita da romanzo
Noia. Pura.
Le premesse mi piacevano: la protagonista lavora per un'azienda di giocattoli; i dipendenti fanno una sorta di "ritiro aziendale" nel Dartmoor, e in seguito solo alcuni di loro sono invitati -quasi costretti- a restare lì per sviluppare un'idea vincente per un prodotto avente come target le adolescenti.
Ma poi il libro si è trasformato in una lunga lezione di matematica e di crittoanalisi e, se in principio ciò può risultare anche interessante, alla lunga diventa pesante come un macigno. Alcune spiegazioni servono a capire quello di cui sta raccontando la protagonista, ma credo che concedere loro meno spazio, avrebbe contribuito a dare più respiro al romanzo.
Un romanzo, che, in realtà, è solo un pretesto per un'accorata denuncia del capitalismo, delle strategie di marketing - molto interessante, a questo proposito, il "saggio" sulle adolescenti - e del generale conformismo che investe la nostra società. Il fatto è che io cercavo una storia, non pagine e pagine di ipotesi di Riemann, teorema di Godel, amoralità delle multinazionali. Non l'ho lasciato perdere solo perché avevo bisogno di una lettura non troppo coinvolgente che non mi distogliesse dallo studio.
La protagonista, Alice, non è riuscita ad essermi simpatica, e molto spesso mi è sembrato che la sua - o dell'autrice, chissà - fosse solo una lunga autocelebrazione delle proprie idee e del proprio modo di vivere.
Perché si parla anche di vegetarianismo, veganismo e omeopatia, come in un grande opuscolo che cerca di convincerti a fare qualcosa, e mi è sembrato, qualche volta, di leggere tra le righe anche un leggero disprezzo per chi non abbraccia tali stili di vita.
Ho trovato noiosa tutta la questione della barca a vela e molti degli avvenimenti accaduti nel passato, mentre mi è piaciuto il racconto degli anni delle scuole medie, piuttosto realistico.
Riguardo alla NoCo, una sorta di anti-PopCo che combatte dall'interno le grandi multinazionali, mi è venuto da pensare che, probabilmente, se riuscisse a far crollare il mercato libero - addirittura tutto in un giorno, come sogna una delle affiliate - come si propone, la parte del suo motto che recita: "Non nuocere" crollerebbe a sua volta, coinvolgendo, oltre a chi si arricchisce, purtroppo, ai danni dei più deboli, anche milioni di persone innocenti. Ma questo è un altro discorso.
Encomiabili le intenzioni dell'autrice, ma, davvero, quattrocento pagine di non-romanzo sono proprio troppe.

iltesorodicarta.blogspot.it