Principessa Laurentina
by Bianca Pitzorno
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Non c'è niente che vada bene, nella vita di Barbara. Il secondo matrimonio di sua madre l'ha costretta a trasferirsi a Milano e a lasciare la cittadina dov'è nata e cresciuta, e, come se non bastasse, da ragazzina snella e scattante è diventata un'adolescente goffa e sovrappeso. Lontana dalle sue amiche, piena di rancore verso la madre, Barbara diventa sempre più inquieta e ribelle, e le cose non migliorano quando le nasce una nuova sorellina, una piccola rivale viziata e coccolata. E poi, d'un tratto, Barbara deve misurarsi con una tragedia più grande di lei, che la costringe ad affrontare la realtà invece di subirla...


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Alessandra ZambonAlessandra Zambon wrote a review
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GynepraioGynepraio wrote a review
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Georgiana1792Georgiana1792 wrote a review
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Questo libro è stato pubblicato nel 1990, esattamente un anno dopo Speciale Violante, di cui è il sequel; ritroviamo Barbara un anno più grande, quattordicenne, alle prese con la terza media prima e con la quarta ginnasio poi.

Principessa Laurentina parla quasi totalmente del conflitto fra genitori e figli adolescenti. Conflitto che in questo caso si intensifica quando la madre divorziata si risposa e sradica la figlia (Barbara), portandola nella sua nuova casa di Milano. E ancora: la madre aspetta un figlio e la bambina che nascerà sarà una principessa di nome e di fatto.

E allora perché insistere nel volere anche Barbara accanto a sé, quando nella nuova scuola per lei è una sofferenza (tanto che i suoi voti ne risentono notevolmente: da più brava della classe, rischia addirittura la bocciatura!)?

A Milano Barbara non riesce neanche a farsi delle amicizie, l'unica con cui lega è Liselotte, la bambinaia tedesca della sorellina Laurentina, ma poi scopre che la sua è un'amicizia a pagamento, cercata dalla madre.

Bianca Pitzorno è eccezionalmente abile nel farci vedere contemporaneamente i due lati della medaglia allo stesso tempo: la storia è narrata dal punto di vista di Barbara, anche tramite il suo diario, nella seconda parte del romanzo (che è diviso in quattro parti), ma alcune frasi, alcuni atteggiamenti e sensazioni lasciano intuire anche gli stati d'animo di Marcella, una madre profondamente preoccupata per la figlia, consapevole del suo disagio, che cerca di non opprimerla nonostante tutto e cerca l'appoggio di una ragazza più giovane e sensibile di lei (Liselotte) per cercare di aiutare Barbara a superare il malcontento.

In Violante Marcella non mi era piaciuta, ma in Laurentina l'ho un po' rivalutata.

Ovviamente c'è una grande gelosia per la sorellina appena nata: già è normale fra sorelle nate dagli stessi genitori, figuriamoci cosa accade quando il bambino è figlio di un nuovo compagno, con tutti i suoi parenti che vengono a trovarlo e che ti considerano come un'estranea! E' naturale che Barbara non si senta di appartenere più a niente e a nessuno!
Tuttavia la gelosia viene superata in casi di estrema difficoltà: dopotutto Barbara e Laurentina sono sorelle!

Inoltre questo libro - oltremodo drammatico - ci ricorda di non separarci mai dalle persone che amiamo lasciando un motivo di discordia in sospeso. Non si sa mai che cosa ci riserva la vita e sopravvivere con il rimorso di non aver chiarito tutto ed essersi riappacificati è dolorosissimo.
SecondaC-FagagnaSecondaC-Fagagna wrote a review
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