Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata
by Raphael Bob-Waksberg
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Questo libro contiene: 1. Un uomo e una donna che saltano tutte le fermate della metropolitana della loro vita in attesa dell'occasione giusta. Due sposi costretti dai parenti a sacrificare caproni per assicurarsi la felicità futura. Uno scienziato che fa avanti e indietro da un universo parallelo in cui ha fatto solo le scelte giuste. 2. E altri quindici racconti pieni di umorismo, romanticismo, stravagante surrealismo e sincerità. 3. Una scatenata comicità che nasconde una verità sgradevole che fingiamo di non vedere che a sua volta cela un'amara ironia che svela il dolore di cui siamo composti che prepara il sorriso dell'accettazione bagnato dalle lacrime per l'essere vivi. 4. Elenchi puntati. 5. Chiunque abbia visto qualche puntata di "BoJack Horseman" sa che il talento di Raphael Bob-Waksberg si sviluppa in una cifra unica, personalissima: quella in cui l'ironia più amara diventa un bisturi affilatissimo che taglia i nodi delle relazioni umane. Le nostre fragilità, il desiderio di essere amati, di essere riconosciuti dall'altro, la nostra ricerca di qualcosa che illumini le ombre che ci portiamo dentro. 6. Leggendo questi racconti preparatevi a essere devastati e ricostruiti pezzo a pezzo. «Le persone si dividono in due tipi: quelle che non vuoi toccare perché hai paura che si spezzino e quelle che non vuoi toccare perché hai paura che ti spezzino». Un uomo e una donna che saltano tutte le fermate della metropolitana della loro vita in attesa dell'occasione giusta. Due sposi costretti dai parenti a sacrificare caproni per assicurarsi la felicità futura. Uno scienziato che fa avanti e indietro da un universo parallelo in cui ha fatto solo le scelte giuste. E altri quindici racconti dal creatore di BoJack Horseman pieni di umorismo e sincerità sul sentimento più bello e su quello piú terribile: l'amore.

All Reviews

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LilithLilith wrote a review
18
Tesoro, dimmi qualcosa di interessante sui moscerini della frutta.

I miei due centesimi su Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata di Rapahel Bob-Waksberg:


Partiamo dal titolo.

Con un titolo così hai già fatto il botto. Potresti averci scritto anche la lista della spesa, sai che la gente lo comprerà a scatola chiusa. Già me lo vedo, il communication manager della tua casa editrice inchinarsi a te dicendo: oh, grande genio del marketing, ti cedo il mio posto, che io non me lo merito. Chiedi e ti sarà dato.


Ora continuiamo con l’autore.

Rapahel Bob-Waksberg (che nella mia testa è Bob Raphael-Waksberg) è l’autore della fortunatissima serie BoJack Horseman (e anche di Undone, che in comune con BoJack ha solo il fatto di essere animata, per il resto potete immaginarvela come la fusione delle serie Dark e Fleabag. Sembra assurdo, ma così è).

BoJack Horseman si può invece definire come la riuscitissima unione di cinismo, demenzialità e pillole di saggezza sulla vita e sulla morte sbattute in faccia senza preavviso. Perle ai porci che rimangono infilate in gola. Prima ci ridi su, poi non ci dormi la notte.

E anche qui, diabolico mostro della pubblicità, ti sei assicurato un'altra fetta di lettori: quelli che non comprano il libro per il titolo, lo comprano perché sono fan di BoJack e sanno chi sei.


Con queste premesse, la vetta della classifica è raggiunta prima ancora che la gente riesca a togliergli il cellophan e sfogliarlo. Non ti devi più preoccupare di niente, i numeri e i soldoni sono già in tasca.

Potevi fregartene Bob/Rapahel. Poteva rimanere solo una perfetta operazione commerciale, invece hai voluto strafare. A quel gran pezzo di titolo segue una serie di racconti che, ogni due-tre pagine, mentre ancora stai ridendo per un caprone non sgozzato o per i moscerini della frutta, ti piazza quella frase che ti trafigge anima e costato. Non ha pietà di noi, Rapahel/Bob. È un libro che ti offre dolcissime caramelle al veleno, una dietro l’altra, e alla fine non sai se è più forte lo shock da zucchero o la morte che senti dentro.


“Le persone si dividono in due tipi, pensava: quelle che non vuoi toccare perché hai paura che si spezzino e quelle che non vuoi toccare perché hai paura che ti spezzino”

Ilaria BostIlaria Bost wrote a review
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Manuela OldaniManuela Oldani wrote a review
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Ho scelto questo libro per il titolo, perché mi serviva per partecipare a una challenge e perché mi ha permesso (insieme ad un fratellino) di accaparrarmi lo zainetto dell'Einaudi. Non mi aspettavo granché, anzi, temevo non fosse proprio il mio genere di lettura. Invece sarà che è estate, sarà che il libro è composto da racconti più o meno corti in formati e stili completamente diversi che quindi non annoiano, sarà che la tematica di fondo (l'amore) che lega tra loro i racconti è trattata da diversi punti di vista e che trasmette quel senso di leggero-ma-non-troppo/teneramente-malinconico/divertente-ma-con-la-riflessioncina, insomma, sarà quel che sarà ma alla fine l'ho apprezzato.

Non tutti i racconti sono usciti col buco, alcuni non sono nemmeno davvero racconti e a tratti ho avuto l'impressione che l'autore stesse sperimentando e giocando con gli stili invece di scrivere ciò che davvero gli veniva spontaneo. Non c'è una vera e propria "impronta" dell'autore, perché nel corso del libro si cambia registro più volte, pur rimanendo sull'intrattenimento non troppo impegnato. Si sente però che, per quanto sia il primo libro pubblicato da Raphael Bob-Waksberg, l'autore non è un novellino. Si sente la mano esperta dello sceneggiatore nel senso di equilibrio, nella disposizione degli eventi, nella costruzione spesso televisiva della narrazione.

Insomma, dal mio punto di vista questo libricino rosa dal titolo impossibile e dalla copertina buffa è una buona lettura da ombrellone, uno di quei libretti estivi che forse non si ricorderanno e non passeranno alla storia come alta letteratura ma che tengono compagnia, fanno ridere (ci sono punte di assurdità surreali che mi hanno divertito come non mi capitava da anni) e lasciano una deliziosa sensazione di dolcezza con un filo di amaro. Un po' come un bicchierino di Amaro Montenegro ghiacciato, insomma.
ziabiceziabice wrote a review
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Qualcuno che ve lo stronchi in tutta la sua gloria devastata
Se mi chiedessero di indicare un libro esemplificativo del modo in cui si scrive nel 2021, non avrei dubbi a mostrare questa raccolta di racconti.

Non sono mai stato un estimatore di BoJack Horseman (o di Undone): guardandolo, pur comprendendo quello che cercava di dirmi, restavo comunque indifferente, perché non faceva risuonare in me nessuna delle corde che avrebbe dovuto toccare. Lo stesso è accaduto con questo libro che pure attendevo con curiosità.

È successo che più di una volta mi sono annoiato a metà di un racconto, sperando che andasse subito al dunque, ma niente, doveva gettarmi addosso questi drammi insulsi, infilandoci di straforo un lirismo opportunista, un umorismo forzato che non mi faceva manco sorridere, e insomma irritandomi.

Il fatto è che ormai ho una certa età e le raccolte di racconti col racconto che è un elenco, quello con gli innamoratini, quello coi personaggi che sembrano dei pazienti psichiatrici, buttati lì incapaci di agire solo per il gusto di movimentare le acque e creare un po' di conflitto con cui mandare avanti le storielle mi hanno stufato e mi sanno di stantio.

Diciamo che è il momento di dire basta ai personaggi che sembrano bloccati ad un'età tra i 9 e i 15 anni pure se ne hanno almeno due volte tanti: funzionano nelle sit-com, ma nella vita reale finiscono dritti dalla psicologo. E anche basta con cose tipo bambino-bisognoso-di-attenzioni-dice-guarda-mamma-sto-andando-senza-mani!-madre-risponde-bello-figlio-mio-ma-hai-27-fottuti-anni-e-la-bici-ha-ancora-le-rotelle-santiddio.

Insomma: migliore titolo dell'anno, ma come libro non ci siamo, nonostante sia ben scritto.