Quando l'imperatore era un dio
by Julie Otsuka
(*)(*)(*)(*)( )(204)
"Quando l'imperatore era un dio" racconta un'altra pagina poco conosciuta della storia americana: l'internamento dei cittadini di origine giapponese nei campi di lavoro dello Utah, in seguito all'attacco di Pearl Harbour. Un tranquillo padre di famiglia arrestato nel cuore della notte; sua moglie, i suoi bambini costretti a un viaggio verso l'ignoto. Una storia emblematica del destino di chi divenne invisibile per tutta la durata della guerra.

Yukino's Review

YukinoYukino wrote a review
02
(*)(*)(*)( )( )
Ero in biblioteca per riportare il Conte di Montecristo, ho fatto un giro tra gli scaffali e lo so, non dovevo, ma non ho resistito e l'ho preso ^^
Questo libro è un pugno nello stomaco. E anche se di poche pagine ho fatto fatica a "digerirlo".
Lei è sempre delicata, e pungente nello scrivere. A me piace molto la sua scrittura, anche se ammetto che è particolare, e all'inizio ci si deve fare un pò l'abitudine.
Mentre nello scorso libro abbiamo una visione corale (il libro è scritto sempre in prima persona plurale) qui si alternano i punti di vista di una famiglia composta da madre e due bambini, un maschietto e una feminuccia di 10\8 anni, il cui padre, una notte dopo Pearl Harbor, è stato portato via dall'FBI. Il libro inizia con la lettura dell'ordine di evacuazione per tutti i giapponesi dalle città.
E' straziante davvero leggere queste pagine che da voce soprattutto ai pensieri dei due bambini. A come vedono e vivono quello che gli succede.
Straziante le ultime due pagine con il racconto del padre.
Non sappiamo come si chiamano. Ma non importa. E' una storia che riflette la storia di molte famiglie.
In realtà sono tre stelle e mezzo. Non sono riuscita a dare le quattro stelle perchè anche se mi ha toccato molto, non mi ha rapito come lo scorso libro. Forse perchè mi ha dato sui nervi leggere la vera e cruda realtà. Queste storie mi fanno davvero arrabbiare. Possibile che l'uomo non impara mai?
Gli Americani hanno preso parte alla guerra per combattere contro Hitler e che fanno? fanno la stessa cosa in casa loro? Vi giuro sono inca...nera!
Da leggere per ricordare e non dimenticare.
YukinoYukino wrote a review
02
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Ero in biblioteca per riportare il Conte di Montecristo, ho fatto un giro tra gli scaffali e lo so, non dovevo, ma non ho resistito e l'ho preso ^^
Questo libro è un pugno nello stomaco. E anche se di poche pagine ho fatto fatica a "digerirlo".
Lei è sempre delicata, e pungente nello scrivere. A me piace molto la sua scrittura, anche se ammetto che è particolare, e all'inizio ci si deve fare un pò l'abitudine.
Mentre nello scorso libro abbiamo una visione corale (il libro è scritto sempre in prima persona plurale) qui si alternano i punti di vista di una famiglia composta da madre e due bambini, un maschietto e una feminuccia di 10\8 anni, il cui padre, una notte dopo Pearl Harbor, è stato portato via dall'FBI. Il libro inizia con la lettura dell'ordine di evacuazione per tutti i giapponesi dalle città.
E' straziante davvero leggere queste pagine che da voce soprattutto ai pensieri dei due bambini. A come vedono e vivono quello che gli succede.
Straziante le ultime due pagine con il racconto del padre.
Non sappiamo come si chiamano. Ma non importa. E' una storia che riflette la storia di molte famiglie.
In realtà sono tre stelle e mezzo. Non sono riuscita a dare le quattro stelle perchè anche se mi ha toccato molto, non mi ha rapito come lo scorso libro. Forse perchè mi ha dato sui nervi leggere la vera e cruda realtà. Queste storie mi fanno davvero arrabbiare. Possibile che l'uomo non impara mai?
Gli Americani hanno preso parte alla guerra per combattere contro Hitler e che fanno? fanno la stessa cosa in casa loro? Vi giuro sono inca...nera!
Da leggere per ricordare e non dimenticare.