Ha scritto una recensione a Ludopatia 4 anni fa

Si tratta di un’autobiografia di un cittadino lucano che ha cinquanta anni e dopo aver avuto un lavoro in municipio si è trovato a ricoprire un’ambita carica in tribunale.
Tutto ha inizio quando al figlio viene diagnosticata una malattia, la quale per essere curata si dovranno impiegare molti soldi.
Questo bisogno di denaro non potrà sicuramente essere colmato solo dall’impiego lavorativo del protagonista quindi deciderà di buttarsi nel mondo delle scommesse.
Senza rendersene conto spenderà molti più soldi di quelli che riuscirà a vincere, cadendo in un circolo vizioso senza vie d’uscita.
La vita di quest’uomo sarà piena di menzogne dette sia ai familiari che a se stesso.
Comincerà a chiedere dei prestiti non solo ai parenti, ma anche a conoscenti o persone che non conosceva affatto.
Tutto ciò lo porterà ad indebitarsi sempre di più.
Un giorno però la voglia di continuare a scommettere prevarrà sulla ragione.
Quante persone hanno rovinato la propria vita spendendo tutto con i “Gratta e vinci”, le slot machine e qualsiasi altro gioco che promette vincite facili a tutti?
In realtà molte volte quello che si vince non è nemmeno utile a coprire quello che si ha speso.
È un libro che fa molto riflettere su questa malattia che vede coinvolte sempre più persone, ora anche i più giovani si ritrovano coinvolti in questo giro.
La ludopatia cioè il gioco d’azzardo psicologico ha colpito molte persone e quasi sempre queste non si rendono neppure conto che invece di guadagnare qualcosa, stanno distruggendo tutto.
Sicuramente è un libro da leggere.
Buona lettura!


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