Revolutionary Road
by Richard Yates
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È il 1955; i Wheeler sono una coppia middle class dei sobborghi benestanti di New York, che coltiva il proprio anticonformismo con velleità ingenua, quasi ignara della sua stessa ipocrisia: la loro esistenza scorre fra il treno dei pendolari, le cenette alcoliche con i vicini, le recite della filodr... More

Dex, Books & Rock'n'Roll's Review

Dex, Books & Rock'n'RollDex, Books & Rock'n'Roll wrote a review
03
(*)(*)(*)(*)( )
IL DISAGIO.

No no, non sto per dire che il libro non mi è piaciuto, anzi.
Di sicuro però questo libro è più o meno la definizione di DISAGIO.
Leggi e stai male per i suoi protagonisti, ti senti a disagio per loro. Un po' vorresti prenderli a schiaffi tutti quanti, un po' senti l'angoscia di situazioni che si creano spesso, senza neanche andarsele troppo a cercare.
Se così non fosse, perchè sentiamo così spesso i nostri amici sfogarsi e lamentarsi della propria moglie, le nostre amiche sfogarsi e lamentarsi dei loro mariti; amiche e amici che sparlano di altre amiche e amici? Sono proprio tutte così autentiche e sane le nostre relazioni?

Revolutionary Road è la storia di Frank e April, dei loro amici, dei vicini di casa. Tutti accomunati da una vita con poche gioie e tante bugie, cose non dette, altre non ascoltate, tradimenti e incomprensioni irrisolte. Una vita apparentemente felice che solo "il pazzo" di turno, John, che poi tanto pazzo non è, riesce a smascherare e sbattere in faccia le cose per quello che realmente sono. Non c'è via d'uscita, dopo storie d'amore nate troppo per caso, famiglie costruite per dovere morale e così via, e a niente serve neppure l'idea rivoluzionaria di April, di trasferirsi in europa e mantenere Frank lavorando come segretaria mentre lui cerca la sua vera strada.

I protagonisti di questa storia si sentono superiori agli altri ma vorrebbero sempre avere altro, avere di più, ma senza sapere di preciso che cosa. Quel nome della via in cui vivono, "Revolutionary Road", ormai sembra una presa in giro. Mentono agli altri e soprattutto a sè stessi e per tutta la durata del romanzo, anche quando le cose vanno bene, ti fanno sentire sull'orlo di un baratro.

Yates insomma, non sembra essere un autore famoso per donare gioia e serenità... però c'è un qualcosa di così autentico nella sua scrittura, che non si può non amarlo.
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03
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IL DISAGIO.

No no, non sto per dire che il libro non mi è piaciuto, anzi.
Di sicuro però questo libro è più o meno la definizione di DISAGIO.
Leggi e stai male per i suoi protagonisti, ti senti a disagio per loro. Un po' vorresti prenderli a schiaffi tutti quanti, un po' senti l'angoscia di situazioni che si creano spesso, senza neanche andarsele troppo a cercare.
Se così non fosse, perchè sentiamo così spesso i nostri amici sfogarsi e lamentarsi della propria moglie, le nostre amiche sfogarsi e lamentarsi dei loro mariti; amiche e amici che sparlano di altre amiche e amici? Sono proprio tutte così autentiche e sane le nostre relazioni?

Revolutionary Road è la storia di Frank e April, dei loro amici, dei vicini di casa. Tutti accomunati da una vita con poche gioie e tante bugie, cose non dette, altre non ascoltate, tradimenti e incomprensioni irrisolte. Una vita apparentemente felice che solo "il pazzo" di turno, John, che poi tanto pazzo non è, riesce a smascherare e sbattere in faccia le cose per quello che realmente sono. Non c'è via d'uscita, dopo storie d'amore nate troppo per caso, famiglie costruite per dovere morale e così via, e a niente serve neppure l'idea rivoluzionaria di April, di trasferirsi in europa e mantenere Frank lavorando come segretaria mentre lui cerca la sua vera strada.

I protagonisti di questa storia si sentono superiori agli altri ma vorrebbero sempre avere altro, avere di più, ma senza sapere di preciso che cosa. Quel nome della via in cui vivono, "Revolutionary Road", ormai sembra una presa in giro. Mentono agli altri e soprattutto a sè stessi e per tutta la durata del romanzo, anche quando le cose vanno bene, ti fanno sentire sull'orlo di un baratro.

Yates insomma, non sembra essere un autore famoso per donare gioia e serenità... però c'è un qualcosa di così autentico nella sua scrittura, che non si può non amarlo.