Rinascita americana
by Giovanna Pancheri
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Vita, libertà, ricerca della felicità. Quanto i diritti individuati dai Padri Fondatori trovano spazio nell’America di oggi? Cosa lascia Donald Trump in eredità a Joe Biden?
Giovanna Pancheri, corrispondente dagli USA dal 2016 per Sky TG24, negli ultimi anni ha percorso la nazione in lungo e in
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GgalaGgala wrote a review
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PiperitapittaPiperitapitta wrote a review
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To the ReUnited States of America
La foto del giorno è un video.

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Le luci, molto poche in verità ma sorprendentemente qualcosa c’è stato, e le tante ombre, spesso minacciose come solo certe tenebre sanno essere (mi viene da pensare all’oscurantismo del medioevo) della presidenza Trump, contrapposta alla sfida di Joe Biden; di entrambi, ma soprattutto del Presidente uscente, Giovanna Pancheri, giornalista di Sky News da quattro anni accreditata alla Casa Bianca (e chi ha visto The West Wing sa esattamente di cosa si parli) descrive causa ed effetto, contrapponendoli al dopo, a quello che è successo a fine mandato: da qui la suddivisione del libro (scritto durante la quarantena per Covid della stessa giornalista, e poi concluso nei giorni dell’elezione di Biden, appena prima dell’assalto a Capitol Hill di quegli inquietanti figuri che tutti abbiamo visto in video e in foto) in capitoli tematici - Sanità (Trumpcare e ObamaCare a confronto e relative implicazioni), Economia, Lavoro, Immigrazione, Razzismo, Sicurezza, Ambiente, Esteri, Whashington e su, trasversale su tutto, le motivazioni e la maturazione di quanto ha finito per determinare il passaggio da Trump a Biden attraverso Primarie, prima, e Presidenziali, poi - e in un paragrafo conclusivo per ciascuno intitolato “il Fattore C”, in cui Pancheri mette a confronto le evoluzioni del tema trattato a causa della comparsa e del diffondersi del Covid-19.

Rigorosa (per ogni affermazione c’è un link che confuta quanto scritto, che si tratti di statistiche o di avvenimenti documentati da siti giornalistici americani o del governo), giornalistica (Pancheri rivendica il ruolo super partes del giornalismo, che deve far parlare i fatti e permettere ai lettori di avere gli elementi per formarsi una propria opinione - anche se talvolta l’aspetto umano prende il sopravvento e si lascia andare a considerazioni di carattere personale), a tratti frettolosa (come quando attribuisce a Albert Einstein (butac.it/la-razza-einstein) la famosa frase sulla “razza umana”) e troppo citazionista (Filangieri, Calvino, Olivetti, Einstein - appunto, e molti altri - troppi, a mio parere, in certi momenti sembrava di leggere i miei temi del liceo).
In ogni caso una buona lettura per chi, come me, quest’anno di “affari americani” ha letto e ascoltato parecchio, da Jessica Bruder, a Francesco Costa, a Joe Biden, e ha ancora voglia di saperne di più e di approfondire.

«Se Joe Biden vuole far spiccare il volo alla Fenice, se vuole dare il via a una “Rinascita americana” non può ignorare le ceneri o sminuirle, e quelle ceneri avvolgono anche chi si fida di Trump. Non pochi isolati bianchi razzisti, ma uomini e donne provati dalle sfide quotidiane, incapaci di poter vivere il loro “sogno americano” in un paese che rimane, troppo spesso, cieco e sordo di fronte al malcontento e alle diseguaglianze, destinate a essere ulteriormente esacerbate dal virus. La storia per non ripetersideve insegnare, e guardando al 2016 una riflessione si impone: Donald Trump ha vinto proprio perché ha avuto l’intuizione di cogliere, seppure con cesoie e tagli netti, i frutti dei semi della disillusione, i frutti più amari della Speranza, ma gli unici in grado di definire, nel bene e nel male, una Nazione.
banana snapplebanana snapple wrote a review
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Rinascita americana: un ottimo reportage sugli Stati Uniti di oggi
Giovanna Pancheri ha scritto davvero un bel libro, uno di quelli in cui si avverte chiaramente la voglia di indagare a fondo dell’autrice su temi particolarmente importanti, vitali, dell’odierna realtà statunitense.

Invero, questo reportage investe le proprie energie in tutta una serie di argomenti, che vanno a comporre i diversi capitoli in cui risulta suddiviso il lavoro, con cui noi europei risultiamo avere meno familiarità: vale a dire quella parte più rurale degli Stati Uniti, tutti quei piccoli paesi disseminati in quei luoghi sterminati che si ritrovano lontano dai riflettori delle più grandi e conosciute città di quella Nazione.

L’autrice ha quell’intuizione – che ricorda anche quanto trattato in un altro splendido libro scritto da Francesco Costa, Questa è l’America – per cui il proprio lavoro di indagine deve svolgersi in quei luoghi per ricercare concretamente il malcontento che, a noi oltreoceano appare ben celato e sporadico se non del tutto caratterizzato dalla singolarità, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump è riuscito a far proprio nel portarlo alla vittoria elettorale nel 2016.

Così è nell’argomentare sulla crisi che ormai da anni investe il comparto operaio statunitense, come pure nel settore dell’estrazione del carbone: soprattutto in quest’ultimo settore riesce a notarsi come, nonostante sia stato negli intenti dell’ex presidente – anche attraverso la pubblicizzata uscita dagli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici sottoscritto nel 2015 – portare gli Stati Uniti ad un “ritorno” al carbone, l’estrazione dello stesso sia comunque risultata in calo, poiché laddove non è riuscito lo scopo di protezione dell’ambiente, è riuscito il denaro; vale a dire, il minor costo e migliore reperibilità del gas rispetto al carbone.

L’ambiente risulta uno di quei temi trattati che, come ben sappiamo, è ormai molto maggiormente tenuto in considerazione sulla sponda europea dell’Atlantico: l’autrice si fa interprete per noi, e lei stessa non riesce bene a comprendere alcune di queste peculiarità concettuali che si riscontrano nella realtà statunitense. Così è nell’intervistare due giovani intenzionati a realizzare un nuovo ed enorme parco fotovoltaico in luogo delle dismesse miniere di carbone, scoprendo che nonostante un minor impatto ambientale rispetto ad una miniera di carbone e alla possibilità di recupero di posti di lavoro in paesi ormai sempre più disabitati, lo Stato non abbia attuato nessun incentivo verso tale iniziativa.

Non si tratta soltanto del tema dell’ambiente: il disimpegno degli Stati si ha anche verso l’enorme problematica della dipendenza da droghe o farmaci che riguarda, purtroppo, moltissime persone; il fin troppo facile reperimento e lo smodato uso delle armi che si evidenzia sempre più in quella Nazione; l’immigrazione, con l’autrice che si spinge anche al di là del confine, nel verificare le condizioni degli immigrati e parlare con chi vive in quella realtà.

Giovanna Pancheri tratta di tutti questi argomenti ed anche altri, cerca di capire e trasmetterci quella realtà, analizza il modo in cui l’ex presidente Donald Trump è intervenuto e con quali risultati, e quasi ogni capitolo termina con alcune pagine dedicate anche all’analisi di come la pandemia abbia influito su quelle realtà. Rinascita americana è sicuramente un libro da leggere.