Rudi Ludi
by Francesca Ortenzio, Piero Fabbri, Rodolfo Clerico
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Un viaggio appunto, i ricordi che ritornano, il viaggio come parabola della vita, tra passato e presente. Frase che in realtà non rende affatto la complessità dell'intreccio tra ricordi, immagini, riflessioni che un film suscita in chi lo realizza e in chi lo vede una volta finito.

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JafnharJafnhar wrote a review
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zarzar wrote a review
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Quando l'opera seconda è meglio della prima
Non è piaggeria, anche se gli autori mi sono ben noti. Non è nemmeno un tentativo della serie "io ho sprecato i soldi del libro, e per ripicca li faccio sprecare a voi". L'opera seconda del terzetto dei Rudi Mathematici è proprio bella. Intanto, a differenza dl precedente Rudi Simmetrie (vedi recensione a xmau.com/notiziole/arch/200709/003400.html ), è un libro vero, non una raccolta di materiale già pubblicato: e questo è già meritevole, considerata la difficoltà di scrivere un testo coerente. Il bello è che l'amalgama dei vari temi è venuto fuori davvero bene. Si tratta di teoria dei giochi, anzi di teorie, visto che oltre a quella per così dire "economica" c'è anche quella "giocosa" di Conway e Berlekamp, i "play" contrapposti ai "game". Si raccontano aneddoti su tanti matematici, con divagazioni assolutamente incredibili. E c'è il collante di tutto, vale a dire un weekend passato dai tre in Svizzera. In complesso, un vero libro di divulgazione matematica, di quelli che ti fanno vedere le cose e ti danno un'idea di come ci si arriva senza essere un testo ufficiale e necessariamente pesante. Non scherzo quando affermo che finalmente possiamo fregiarci anche in Italia di divulgatori di questo tipo, cosa che ho sempre invidiato agli anglofoni (però confesso che la parte sul nucleo dei giochi non è venuta così bene). Prendetelo: non ve ne pentirete.