Sei sempre stato tu
by Chiara Cilli
(*)(*)(*)(*)( )(34)
Lucrezia ha ventiquattro anni, e ama la vita notturna. Soprattutto da quando, dopo la brutta fine della sua storia d'amore, un po' per gioco, un po' per vendetta, ha iniziato a uscire con le amiche in cerca di avventure e flirt di una sola notte. «Niente legami, niente dolore» è il loro motto. La strategia

Insaziabili Letture's Review

Insaziabili LettureInsaziabili Letture wrote a review
00
(*)(*)( )( )( )
RECENSIONE A CURA DI ANITA BLAKE
2,5 stelline

Forum --> insaziabililetture.forumfree.it/?t=68281650

“Sei sempre stato tu” è il romanzo d’esordio di Chiara Cilli nella collana Sperling Privè.
Come ogni libro della collana, anche questo rispetta i canoni della brevità e del forte erotismo che accompagna la storia dei due protagonisti.
Le vicende raccontate sono quelle di Fabrizio e Lucrezia, due giovani in cerca di una guarigione per il proprio cuore.
Fabrizio ha trentacinque anni e subito perde la testa per l’energica e bellissima Lucrezia.
Lei, però, è a caccia non certo di un compagno, non dopo la forte delusione subìta un anno prima.
Quando sta per andare via dalla casa del bel Fabrizio, lui la “rapisce” dandole una settimana per innamorarsi.
La storia, tra varie vicissitudini e malintesi, è a lieto fine, ma non per questo si può definire una favola.
Trascurando il fatto che una giovane ventiquattrenne si infili a casa di uno sconosciuto a caso per far sesso tutta la notte, cosa giustifica lo pseudo rapimento? Un tizio che non conosci ti chiude in casa sua, chiami la tua migliore amica e lei che fa? Senza conoscerlo, né essere d’accordo con lui, ti porta il borsone con le tue cose?
La storia, per quanto ben scritta e scorrevole, ha dell’assurdo.
I protagonisti sono descritti a malapena, se non per la loro bellezza e perfezione fisica e sessuale, tutto ciò che si sa del carattere di Lucrezia lo si scopre dopo che ha raccontato a Fabrizio della disavventura con l’ex; del bel Fabrizio si conoscono pochi dettagli, a parte che lavora nello studio legale di famiglia e che ha un fratello. Tutto salta fuori per caso e i due hanno anche trascorsi simili.
Lo stile dell’autrice, tuttavia, è chiaro, preciso e lineare. È piacevole leggere la storia perché è raccontata bene, il problema sta soprattutto nella trama.
Con due stelline e mezzo, si può considerare una lettura leggerissima, un break tra due romanzi interessanti, ma nulla da cui aspettarsi troppo.
Insaziabili LettureInsaziabili Letture wrote a review
00
(*)(*)( )( )( )
RECENSIONE A CURA DI ANITA BLAKE
2,5 stelline

Forum -->
insaziabililetture.forumfree.it/?t=68281650

“Sei sempre stato tu” è il romanzo d’esordio di Chiara Cilli nella collana Sperling Privè.
Come ogni libro della collana, anche questo rispetta i canoni della brevità e del forte erotismo che accompagna la storia dei due protagonisti.
Le vicende raccontate sono quelle di Fabrizio e Lucrezia, due giovani in cerca di una guarigione per il proprio cuore.
Fabrizio ha trentacinque anni e subito perde la testa per l’energica e bellissima Lucrezia.
Lei, però, è a caccia non certo di un compagno, non dopo la forte delusione subìta un anno prima.
Quando sta per andare via dalla casa del bel Fabrizio, lui la “rapisce” dandole una settimana per innamorarsi.
La storia, tra varie vicissitudini e malintesi, è a lieto fine, ma non per questo si può definire una favola.
Trascurando il fatto che una giovane ventiquattrenne si infili a casa di uno sconosciuto a caso per far sesso tutta la notte, cosa giustifica lo pseudo rapimento? Un tizio che non conosci ti chiude in casa sua, chiami la tua migliore amica e lei che fa? Senza conoscerlo, né essere d’accordo con lui, ti porta il borsone con le tue cose?
La storia, per quanto ben scritta e scorrevole, ha dell’assurdo.
I protagonisti sono descritti a malapena, se non per la loro bellezza e perfezione fisica e sessuale, tutto ciò che si sa del carattere di Lucrezia lo si scopre dopo che ha raccontato a Fabrizio della disavventura con l’ex; del bel Fabrizio si conoscono pochi dettagli, a parte che lavora nello studio legale di famiglia e che ha un fratello. Tutto salta fuori per caso e i due hanno anche trascorsi simili.
Lo stile dell’autrice, tuttavia, è chiaro, preciso e lineare. È piacevole leggere la storia perché è raccontata bene, il problema sta soprattutto nella trama.
Con due stelline e mezzo, si può considerare una lettura leggerissima, un break tra due romanzi interessanti, ma nulla da cui aspettarsi troppo.