Shopping con Jane Austen
by Laurie Viera Rigler
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Avete mai sognato di vivere nelle pagine del vostro romanzo preferito? A Courtney è capitato spesso, leggendo “Orgoglio e pregiudizio”. Da inguaribile romantica quale è, Courtney crede di aver incontrato il suo Mr. Darcy quando Frank la chiede in moglie. Ma proprio il giorno prima delle nozze, sorprende Frank con un’altra donna e lo lascia. Disperata, la ragazza affoga il suo dolore nell’alcol e poi sprofonda in un sonno consolatorio. Quando si risveglia, non è più nella sua bella casa di Los Angeles nel XXI secolo, ma in una magione inglese di inizio Ottocento. Si ritrova così a vivere nel mondo di Jane Austen e a fare i conti con una realtà molto diversa da quella che si era immaginata...

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LuLu wrote a review
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Paige91Paige91 wrote a review
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quasi 3
Allora prima di tutto parliamo del titolo
1- Fa schifo
2- Non c'entra con l'originale
3- Non c'entra nemmeno con il libro (ok, tranne per un mezzo rigo..puoi dare un titolo del genere basato su mezzo rigo?)

E quindi, abbiamo la controparte del libro "In viaggio con Jane Austen", anzi non è proprio corretto dire così perchè questo sarebbe il primo: in realtà però, dopo aver letto anche questo, credo ancora che possano essere letti nell'ordine che si preferisce. Sono due storie strettamente collegate ma allo stesso tempo indipendenti, si capiscono benissimo a prescindere dell'ordine ma conviene comunque leggerle entrambe perchè i dettagli di uno completano l'altro.
Detto questo, si tratta anche stavolta (non che avessi dubbi), di una lettura leggera: intrattiene senza pretese, quindi non meravigliatevi se ci saranno cose buttate lì senza spiegazione oppure con una spiegazione dozzinale quale "è stata una congiunzione celeste che non si verificava da secoli"
Non so dire se sia più bello questo o l'altro: io ero più curiosa di leggere questo vista l'ambientazione, ma mi sembra che a parte la protagonista e Mary gli altri personaggi siano delle comparse sbiadite. Per dire, Edgeworth non è chissà che personaggio, Wes seppure sia poco caratterizzato lo è decisamente meglio. Ecco quindi cosa intendo per "senza pretese".
Per svagarsi il cervello senza stare a pensare.
Ho apprezzato che l'autrice non abbia descritto la realtà dell'epoca Regency come quella "profumata dei romanzi", per citare, ma compresa di catini dalla dubbia pulizia per l'acqua pulita e persone diversamente abituate a farsi il bagno
Ah, comunque Mrs Mansfield è davvero una donna orribile
IlcoloredeilibriIlcoloredeilibri wrote a review
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♪Valetta♪♪Valetta♪ wrote a review
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All these Jane Austen modern re-telling have something in common: a Bridget Jones lookalike heroine foulmouthed and long-winded, slightly overweight, not particularly clever or pretty and with a disastrous love life, who has nothing to do with a Elizabeth Bennet or a Elinor Dashwood.
Courtney, the protagonist of this Confessions of a Jane Austen Addict, is no exception.
After dumping her cheating fiancee, our heroine falls asleep while reading Pride and Prejudice for the umpteenth time and wakes up in the body of a regency young lady with a mother obsessed with marrying her to the next available bachelor and a father who loves her but never emerges from his studio.
Being totally dim-witted, Courtney keeps telling everyone that she's not who they think she is but that she is a 21st century girl, even when it is more than evident that her new situation is not "just a dream", risking several times to be committed in a madhouse.
But the most irritating trait of the book is that, despite claiming of knowing all J.A. works by heart, Courtney keeps talking like a modern girl, a very smutty modern girl who scandalizes everyone by using "fuck" every other word and making explicit sexual references. Besides, this self-appointed "Jane Austen expert" is shocked to discover that respectable young ladies don't wander the city by themselves, don't contemplate casual sexual encounters with strangers, aren't supposed to be seen at the park chatting with a young male servant and happen to receive marriage proposals by men with whom they've only have polite conversations. Yes, of course this is very old-fashioned but if you have read Pride and Prejudice as many times as you claim you have no reason to keep acting as if you have no idea of what's going on.And unless you are completely dumb, you don't just approach the real Jane Austen and encourage her to keep writing her books (she, who always published using a pseudonym) because in the future they will become successful movies and tv dramas. Imagine explaining a 18th century spinster about tv and cinema...
The plot in itself is nothing special but better than other books of this kind and I'll admit that the author made a good job of reproducing everyday life of regency England, lingering on unpleasant details like the awful personal hygiene and the discomfort of carriage transportation, which are often forgotten.
It would have deserved a better rating if not for the insufferable protagonist and the rushed ending which didn't explained anything