Shotgun Lovesongs
by Nickolas Butler
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Henry, Lee, Kip e Ronny sono cresciuti insieme a Little Wing, una cittadina rurale del Wisconsin. Amici fin dall'infanzia, hanno poi preso strade diverse. Henry è rimasto nella fattoria di famiglia e ha sposato il suo primo amore, mentre gli altri se ne sono andati altrove in cerca di fortuna. Ronny è diventato una star del rodeo, Kip ha fatto i soldi in città, il musicista Lee ha trovato la fama ma una donna gli ha spezzato il cuore. Ora tutti e quattro sono tornati in paese per un matrimonio. Ma vecchie rivalità si insinuano nel clima di festa e nella felicità d'incontrarsi di nuovo, e il segreto di una moglie minaccia di distruggere una coppia apparentemente solida e una storica amicizia.

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arman dofranciaarman dofrancia wrote a review
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Tulip67Tulip67 wrote a review
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Shotgun lovesongs

Leggendo questo libro sono stata trasportata nelle atmosfere alla Steinbeck, in quell'America rurale, di provincia che fa da contraltare alle "mille luci di New York", degli States glitterati e patinati.
A dare voce a questa frontiera dei giorni nostri sono 4 amici più la moglie di uno di loro.
Kip è tornato da poco a Little Wing dopo aver fatto fortuna a Chicago; Ronny, star dei rodei, ha visto la sua carriera stroncata a causa di un brutto incidente; Lee, cantautore di successo, ha raggiunto la fama in tutto il mondo e, infine, Henry che fa l'agricoltore portando avanti la fattoria di famiglia dopo aver sposato Beth.
I quattro si ritrovano a Little Wing per il matrimonio di Kip e questa sarà l'occasione per capire se l'amicizia di un tempo è ancora viva o se il legame si è spezzato.
Pian piano tornano a galla rivalità, frustrazioni, insicurezze e segreti ed emergono gelosie per i rispettivi successi professionali.
"...credi di conoscere qualcuno, ma non potrai mai conoscerlo per davvero."
Lo stare insieme fa riscoprire anche quella complicità tipicamente maschile con serate trascorse a bere e divertirsi come quando, più giovani e spensierati, salivano su un silos ad aspettare il tramonto.

"Fu lì che capii per la prima volta che Lee era diverso da noi, che forse era persino destinato a diventare famoso. Perché nei dieci o venti minuti prima che il sole si estinguesse completamente a ovest ci chiedeva sempre di restare in assoluto silenzio."

Butler fa parlare ognuno di loro evidenziando fragilità ed insicurezze, rendendoli così umani da sembrare reali al punto che, in alcuni momenti, avresti voglia di entrare nelle pagine e consolarli, abbracciarli o semplicemente stare in silenzio al loro fianco.
Secondo me, forse avrebbero dovuto essere caratterizzati maggiormente perché, in qualche circostanza, non li distinguevo nettamente a parte Ronny per via del suo linguaggio semplice, quasi infantile.
La storia, però, ti cattura, ti emoziona e finisci per comprendere ed empatizzare con loro, limiti, errori e debolezze comprese.
Allo stesso modo ti cattura l'ambientazione, il Wisconsin che rappresenta qualsiasi zona di quell'America fatta di polvere, sudore, fatica, sole abbagliante, tramonti mozzafiato e, soprattutto, attaccamento alle radici, alle origini che fa dire a Lee:
"Quando non ho nessun posto dove andare, torno qui. Quando non ho niente, torno qui. Torno qui e dal niente tiro fuori qualcosa ...Torno qui e ritrovo la mia voce come qualcosa che mi è scivolato dalle tasche...Qui riesco a sentire le cose...in maniera diversa...Come fai a spiegarlo a qualcuno?...Cosa succede se poi non capisce?"
Parla dell'America:"L'America, per me, è gente povera che suona musica...che condivide il cibo...che balla anche quando tutto il resto nella loro vita è così triste e disperato che sembra non debba esserci alcuno spazio...abbastanza energie per ballare."

Il romanzo ha una colonna sonora che per me va da Springsteen a Bob Dylan passando anche per tre canzoni italiane:"Quattro amici al bar" di Gino Paoli, "Certe notti" di Ligabue e "Vita spericolata" di Vasco.
SimonaSimona wrote a review
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