Siddharta
by Hermann Hesse
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Chi è Siddhartha? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddhartha, che ripete il «costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l’aveva visto centinaia di volte con venerazione».

Siddhartha è senz’altro l’opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.

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talulahtalulah wrote a review
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Liberty RoseLiberty Rose wrote a review
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Il cammino per la felicità
Tra i libri della mia formazione, ce n'è uno che ricordo sempre con piacere, che recuperai, attirata da tutto quello che avevo letto in giro e che fu come una carezza al mio spirito.
Siddhartha è in qualche modo un romanzo di formazione, pubblicato nel 1922 e in Italia arrivato solo nel 1945, frutto dell'abile penna di Hermann Hesse.
Il racconto è vagamente ispirato a quello di un personaggio storico, Siddharta Gautama, davvero esistito a cavallo tra il VI e il V secolo dopo Cristo, conosciuto anche come il Buddha.
Il romanzo racconta la vita di un giovane indiano, figlio di un bramino, insoddisfatto e inquieto, che vive alla ricerca della via verso la realtà più profonda della felicità e che un giorno decide di abbandonare la casa paterna per trovare se stesso e per scoprire il mondo.
I temi tipici dei romanzi di formazione si mescolano con i capisaldi del buddhismo orientale, quali il riconoscimento del desiderio come fonte del dolore e la soppressione della brama di vivere come strada per raggiungere il Nirvana.
Lo stile di Hesse è caratterizzato, pur nella sua semplicità, da un insite di prosa e lirismo, veicolo di temi quali la ricerca di sé, il rifiuto dei beni materiali, l'inquietudine spirituale, invitando il giovane lettore a cercare la propria strada verso la saggezza. Le suggestioni della religiosità indiana si mescolano alla sensibilità culturale europea realizzando un'opera insuperata, semplice nella lingua ma ricchissima di spunti di riflessione.