Silenzio a Milano
by Anna Maria Ortese
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Anna Maria Ortese racconta una Milano vista, pensata, sentita dal di dentro, da quelli che vivono ai margini del successo, una città sotterranea che si cela dietro lo smalto luccicante del benessere e della felicità. Un mondo fatto di ombre e di luci, uno scorcio di cielo tra i casermoni della periferia, il traffico convulso della marmorea Stazione e insieme il misterioso silenzio che avvolge la città e i suoi abitanti, uniti e divisi da una contiguità senza parole.

ilsegretodelbosco's Review

ilsegretodelboscoilsegretodelbosco wrote a review
329
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Questa lettura mi ha permesso di scoprire la bravura di Anna Maria Ortese scrittrice che, non mi vergogno ad ammetterlo, finora non conoscevo.

Silenzio a Milano è un piccolo gioiello, nato da articoli giornalistici e altri scritti, sempre a metà fra racconto e cronaca e composti in maniera magistrale negli anni ’50.

Vi troviamo la Milano del successo, dell’inarrestabile ascesa e del progresso, raccontata però dalla parte di chi quel successo non potrà mai raggiungerlo. In fondo, il punto di vista dei perdenti.

Nonostante i quasi sessantacinque anni di distanza dalla sua prima pubblicazione, resta un documento attuale e prezioso al punto tale che il lettore ha la sensazione di esplorare un mondo di cui ha sentito parlare ma che in fondo è nuovo.

Davvero mirabile la descrizione della Stazione Centrale: che costruzione! Quante mura, quanto marmo, quanto ferro e vetro! Ciò nonostante sono le sensazioni e l’ambiente a colpire di più, con un mondo che lì si anima, si affanna e poi si spopola, dove chi viaggia crede di correre, e fisicamente è ciò che avviene, ma in realtà è portato, forse addirittura trascinato via.

La percezione della realtà che ha Anna Maria Ortese è incredibilmente attuale, con il suo porre l’accento sulla contrazione progressiva della personalità, il suo svuotarsi di significato. Forse perché i suoi personaggi, così reali, si muovono nelle loro esistenze con timidezza, senza fare alcun rumore, magari per non disturbare. Anche se a tratti sembra di scorgere qua e là i bagliori dei lampi di un temporale, da qualche parte, magari in un’altra vita. O forse si tratta semplicemente del riflesso di luci nelle lacrime di chi sente di aver già perso.

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Questa lettura mi ha permesso di scoprire la bravura di Anna Maria Ortese scrittrice che, non mi vergogno ad ammetterlo, finora non conoscevo.

Silenzio a Milano è un piccolo gioiello, nato da articoli giornalistici e altri scritti, sempre a metà fra racconto e cronaca e composti in maniera magistrale negli anni ’50.

Vi troviamo la Milano del successo, dell’inarrestabile ascesa e del progresso, raccontata però dalla parte di chi quel successo non potrà mai raggiungerlo. In fondo, il punto di vista dei perdenti.

Nonostante i quasi sessantacinque anni di distanza dalla sua prima pubblicazione, resta un documento attuale e prezioso al punto tale che il lettore ha la sensazione di esplorare un mondo di cui ha sentito parlare ma che in fondo è nuovo.

Davvero mirabile la descrizione della Stazione Centrale: che costruzione! Quante mura, quanto marmo, quanto ferro e vetro! Ciò nonostante sono le sensazioni e l’ambiente a colpire di più, con un mondo che lì si anima, si affanna e poi si spopola, dove chi viaggia crede di correre, e fisicamente è ciò che avviene, ma in realtà è portato, forse addirittura trascinato via.

La percezione della realtà che ha Anna Maria Ortese è incredibilmente attuale, con il suo porre l’accento sulla contrazione progressiva della personalità, il suo svuotarsi di significato. Forse perché i suoi personaggi, così reali, si muovono nelle loro esistenze con timidezza, senza fare alcun rumore, magari per non disturbare. Anche se a tratti sembra di scorgere qua e là i bagliori dei lampi di un temporale, da qualche parte, magari in un’altra vita. O forse si tratta semplicemente del riflesso di luci nelle lacrime di chi sente di aver già perso.

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Una delle maggiori scrittrici italiane del '900
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Sconosciuta ai più... Ti consiglierei tra i romanzi Il Cardillo addolorato o L'iguana
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Prova :"Il monaciello di Napoli. Il fantasma"non resterai deluso
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