Sindrome è l'opera di esordio del collettivo Manticora Autoproduzioni: sette storie e sette fantastiche illustrazioni ognuna ispirata ad una sindrome diversa: dalle più conosciute, alle meno note fino alle leggende urbane. Sette racconti che possono far rabbrividire o sognare, ognuno narrato da una mano

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claclinaclaclina wrote a review
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finalmente mi sono presa il tempo necessario da dedicare a sindrome, il fumetto del gruppo manticora. come ogni volta che mi trovo davanti a questa pagina per scrivere un post su qualcosa che mi è piaciuto tanto, mi viene difficile capire da dove devo cominciare.
allora facciamo che vado con ordine. sindrome è un albo che raccoglie sette storie, ognuna - per l'appunto - dedicata a una diversa sindrome. lo schema è sempre uguale: una cover, il colophon con il nome dell'autore e l'indirizzo del suo spazio web, la storia e poi una breve spiegazione della sindrome in questione.

1 - sindrome di stoccolma - la casa degli orrori di francesco de stena (
francescodestena.blogspot.it)
il primo racconto che apre la raccolta è un pugno nello stomaco. francesco de stena ha uno stile molto realistico, neri pesanti, atmosfere tetre e claustrofobiche, un po' da dylan dog, assolutamente perfette per il racconto che ha deciso di presentare. eddy è un personaggio reale, il primo - ci insegna la nota a fine storie - serial killer riconosciuto della storia. era un uomo morbosamente affezionato alla madre, con la quale visse fino alla morte della donna, che - nella storia di de stena - condizionò moltissimo la sua vita, allontanandolo dalle altre donne, lasciandolo vivere in casa, a stretto contatto con lei.
vivere con una gentile signora che ti insegna fin da bambino come si ammazza un maiale, come si taglia la sua carne, e che tutte le donne sono puttane, tra una lettura della bibbia e l'altra, eddy perde completamente il lume della ragione. e dopo la morte della sua adorata mammina niente riuscirà più a frenarlo.

assolutamente sconsigliata ai deboli di stomaco, per quanto io sia assolutamente ignorante in materia (e me la faccio addosso a leggere questo genere di cose), è una storia horror - grottesca molto ben gestita, con una bella regia, bei disegni e una bellissima gestione dell'inchiostratura.
bravissimo, ma la prossima volta spero di leggere qualcosa di meno spaventoso!

2 - sindrome da workaholism - loop di anna ferrari (ombresottoalletto.blogspot.it)
completo cambio di genere con la seconda storia, un racconto - non - racconto di poche, intense e frenetiche pagine. loop è stato per me, in primo luogo, una gioia per gli occhi. niente gabbie, niente squadrature, niente vignette. anna ferrari gestisce la pagina intera senza nessun problema, anzi, la rende viva, ne fa uno spazio vero in cui davvero si percepisce lo scorrere del tempo e i movimenti del suo inarrestabile topo. bianco e nero e sfumature calde di grigio mi riportano alla mente i bei tempi andati di calcografia e nel frattempo creano un gioco di movimenti, di accelerazioni e pause (brevissime!), che fanno davvero schizzare il topino da una parte all'altra del foglio. il lettering si rimpicciolisce ed esplode, si fonde col bianco del foglio e poi torna prepotentemente visibile proprio lì accanto, pensiero troppo poco veloce per quelle zampette irrefrenabili. un guizzare di echi e di scatti, di immagini viste con la coda dell'occhio, in poche pagine loop trasmette tutta l'ansia della corsa, della fretta, dell'ossessione.
personalmente lo ritengo forse il migliore di tutto l'albo, di certo un gioiellino raffinatissimo.
complimenti!

3 - sindrome di stoccolma - responsio di flavia biondi (nathanielle.blogspot.it)
dopo aver letto qualcosa di flavia biondi, non la si dimentica più. e queste sue tavole mi hanno dato un po' l'idea di casa (sopratutto dopo lo shock della prima storia e quello - grafico! - della seconda), ed è stata davvero una bella cosa.
responsio ha toni decisamente più divertenti e anche più acidi di barba di perle, il fumetto che l'ha fatta conoscere al pubblico italiano (qui la mia recensione, se ve la siete persi).
i due protagonisti sono due giovani pittori, il primo figlio a sua volta di un noto pittore, arrogante, cinico e pieno di sé, è riuscito a organizzare, grazie all'appoggio e all'influenza del padre, una mostra personale alla quale presenterà un quadro dell'amico (?), meno fortunato ma anche meno stronzo (pardon), che preferirebbe evitarsi favori e cortesie e vorrebbe andare avanti con le proprie forze.
romanticismo a parte, il ragazzo soffre di un disturbo psicologico che... lo blocca quando prova a far pipì fuori dal bagno di casa sua! figuriamoci in pubblico! disturbo certamente poco elegante e forse buffo, ma non è il caso di prendere in giro la gente, prima o poi le conseguenze si pagano!

non dico altro, ma è una storia davvero divertente e scanzonata, il finale mi ha soddisfatta e fatta ridere di gusto! bravissima flavia, non vedo l'ora di leggere qualche altro suo lavoro, ormai sono una fan!

continua a leggere qui -> claccalegge.blogspot.it/2013/02/sindrome.html