Sniper Extreme: Victoria Cross
by Alan D. Altieri
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Edizione rivista e ampliata

Ancora una missione. Ancora dentro quel tunnel senza uscita di luoghi maledetti. Questa volta il teatro è la remota Katawan Island, ex colonia britannica precipitata nell’incubo di un regime sanguinario. Un pugno di combattenti in avanscoperta contro un’orda di feroci simba

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CatcarloCatcarlo wrote a review
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‘Segretissimo’ manda in edicola una nuova edizione della terza e, al momento, definitiva avventura dell’uomo d’acciaio Russell Brendan Kane in una veste riveduta e corretta – da parte dell’autore che la definisce ‘director’s cut’: qualcuno aveva messo mano al ‘montaggio’ delle precedenti versioni? – nonché integrata con nuove scene ed episodi. ‘Definitiva’ è un aggettivo che si attaglia a questa storia e non pare un caso che, pur girandoci in qualche modo attorno accennandone qua e là, Altieri non sia riuscito a darvi un seguito anche se l’uscita originaria risale ormai a oltre dieci anni fa: il libro chiude un ciclo percorrendo tutta la discesa senza speranza nell’orrore umano per giungere a un fosco (e bellissimo) finale di fuoco, acqua e metallo dal quale sarebbe molto difficile ripartire evitando stucchevoli ripetizioni. L’intreccio è tipico dell’autore milanese: dietro alla follia e al fanatismo delle masse si muovono potenti burattinai che, spinti da interessi economici, non si fermano neppure davanti agli ettolitri di sangue per perseguire i propri interessi. A sbrogliare la matassa della violenza vengono spediti Kane e gli uomini del SAS (tra i quali il principe ereditario) con una spedizione dall’esito tragico che richiederà una tremenda vendetta. Il protagonista la persegue dopo aver riconsegnato il distintativo in un ingenuo tentativo di tornare alla vita normale che (per non farsi mancar nulla) lo costringe a un confronto con il proprio passato: nella lontana isola di Katawan, da qualche parte tra le Filippine e il Mar di Sulu, i morti si contano a decine di migliaia, ma anche la Scozia finisce per pagare un pesante tributo. Se l’avvio è forse un po’ lento nel lungo dipanarsi dell’addestramento riservato agli sniper britannici – per la serie: come ti costruisco una macchina letale – il ritmo cresce in maniera costante e implacabile aumentando sempre più il coinvolgimento del lettore: la scrittura serrata di Altieri si allinea come al solito alla durezza delle situazione, ideale sia per raccontare il susseguirsi delle azioni violente, sia per descrivere i desolati paesaggi post-apocalittici delle scheletriche Highlands o della scabra e martoriata Katawan. Il risultato è un solidissimo – oltre che testosteronico – romanzo d’azione che non fa nulla per nascondere il suo essere prettamente di genere, secondo una scelta stilistica precisa che, del resto, lo scrittore ha sempre perseguito in tutti gli ambiti letterari che ha frequentato: numerose svolte della storia non si può dire siano inattese, i personaggi vengono riproposti (anche se più sfumati, con l’eccezione del biondo antagonista principe Declan Cross e, anche se si tratta di una immane corporation, della sempre mirabolante Gottschalk-Yutani), le donne stanno ai margini fungendo più che altro da vittime sacrificali (una notevole differenza rispetto alle puntate precedenti) e numerose azioni e situazioni risultano volutamente esagerate, ma tutto funziona come meglio non si potrebbe costringendo il lettore a girare le pagine in modo compulsivo.
NicolaNicola wrote a review
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Alfonso76Alfonso76 wrote a review
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La sana competizione su MaSeDomani.com è sempre viva, e dopo la pubblicazione delle 3-recensioni-in-1 sulla saga di Twilight non potevo esimermi dal replicare con letteraria “recensione-una-e-trina”.

Non credo di essere nato con la camicia, ma di tanto in tanto una botta di cu fortuna puo’ indirizzare favorevoli congiunture anche su questi lidi: stavo rileggendo – come faccio spesso in cerca di ispirazioni libresche – “New Italian Epic” dei Wu Ming, e mi ha incuriosito una nota alla seconda edizione in cui i nostri si cospargevano la capoccia di cenere per non aver citato Alan D. Altieri tra gli autori di riferimento della nuova galassia narrativa italiana (meglio descritta qui). Ho stretto gli occhiucci come faccio sempre in cerca di concentrazione: ricordavo dei titoli su cui mi era capitato di appoggiare il naso in libreria, ma per un motivo o per l’altro (e adesso mi chiedo davvero quali potessero essere) i libri in questione erano rimasti sullo scaffale.

A Milano pioveva – e questa estate non è stata una novità – e un salto in libreria lo si fa volentieri, in particolare se hai in programma qualche giorno di totale relax da riempire con vagonate di pagine e punteggiature. Torno a casa con “Campo di Fuoco”, primo volume della serie Sniper che mi attrae riportandomi immediatamente alla memoria le nottate passate su Ghost Recon. Il videogame consentiva di selezionare i sei membri del commando di assalto, ed io ho sempre optato per almeno un paio di cecchini in grado di colpire da grande distanza: un’arma micidiale sul terreno aperto, senza dimenticare che inquadrare il bersaglio con un mirino telescopico e colpirlo senza essere stati rilevati era – da una punto di vista videoludico – una gran soddisfazione.

E’ proprio in Campo di Fuoco che Altieri introduce la figura di Russel Kane: personaggio lacerato, con un passato da medico ed un presente che mal si rapporta con il giuramento di Ippocrate: master sniper delle forze speciali britanniche (i SAS), come dire l’eccellenza della capacità di sopravvivere a qualsiasi evento bellico. E per far meglio comprendere quale sia stato l’impatto, si sappia che in un paio di giorni mi sono dovuto procurare anche “L’ultimo muro” (che prosegue la serie con una intrigante ambientazione a Gerusalemme) e “Victoria Cross” (al momento ultimo romanzo con lo stesso protagonista, anche se sono attese ormai da un paio di anni novità su questo fronte), ed ecco che la recensione una-e-trina era bella che pronta. Tre avventure divorate in quattro giorni, accomunate da una trama che si fa assolutamente adrenalinica, e con un fiorilegio di armi, sparatorie, assalti, fiotti di sangue, serrati combattimenti ed esplosioni apocalittiche. Altieri trascina per mano il lettore nella azione piu’ pura, senza troppi compromessi e senza per questo tralasciare la caratterizzazione dei personaggi di contorno: immancabile la gnocca di turno, qui in versione special e quindi parimenti accessoriata da un punto di vista militare, e inevitabile la presenza del cattivo-cattivissimo, con varianti che vanno dal ricco-che-se-ne-fotte-dell’ecologia al terrorista fondamentalista che di fondamentale ha solo la volontà di far grana.

Tre libri per lasciarsi rapire e abbandonarsi totalmente alla vera azione. Io ve li consiglio.

(per masedomani.com)