Solitaire Station
by Lucius Shepard
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La Stazione spaziale Solitaire, posta oltre l'orbita di Marte, è stata creata per costruire e lanciare nel cosmo le navi-luce alla ricerca di mondi abitabili. È popolata da migliaia di persone, gente che anni di isolamento e la nostalgia della Terra e delle proprie famiglie hanno reso fragile, turbo... More

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Cyber AlexandrosCyber Alexandros wrote a review
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FANATISMO EMARGINANTE!
Quanto l’uomo possa sprigionare tutta la sua meschinità latente quando viene spinto, e guidato, dal fanatismo ideologico, prova a raccontarcelo Shepard in questo suo bel romanzo, il quale, come si può leggere in copertina, è stato insignito dei più importanti premi letterari nel campo della fantascienza, ovvero i premi: Locus, Science Fiction Chronicle, Nebula ed Hugo.
Il personaggio essenziale di questa storia è “[…] William Stamey, altrimenti conosciuto come Bill, lo scocciatore”. (Ivi, pag. 16). Egli, in quanto affetto da un ritardo mentale congenito, viene considerato, da una parte degli abitanti della stazione orbitante Solitaire, come un diverso e degno perciò di essere emarginato se non addirittura tormentato, maltrattato e ucciso. “A questo gruppo si oppone una minoranza rumorosa composta da coloro le cui posizioni filosofiche o religiose non avrebbero consentito un atto di violenza così cieca”. (Ivi pag. 31). Tra questi ultimi vi è anche Johnny, la voce narrante, che cercherà di porre Bill sotto “le sue ali protettive”.
La situazione precipiterà quando i seguaci della Strana Magnificenza, una setta pseudo-religiosa, cercheranno di attuare il proposito di eliminazione di Bill.
Nel corso della lettura possiamo notare come Shepard, agli aspetti più biechi della natura umana, incarnati da Menckyn Samuelson, guru della Magnificenza, e dai suoi seguaci, ponga, come contraltare, la sensibilità e la semplicità dell’animo fanciullesco di Bill.
Gran bel libro!
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linolino wrote a review
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