Sotto la falce
by Jesmyn Ward
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Dal 2000 al 2004, tra DeLisle e altre cittadine del delta del Mississippi, Jesmyn Ward ha visto morire cinque persone care, cinque amici tra cui suo fratello Joshua: morti per over­ dose, per incidenti connessi all’alcol, per omicidio o suicidio. Nel tentativo di combattere il dolore e dare un sen­ so all’accaduto, Jesmyn Ward decide di raccontare la loro storia, segnata dall’amore profondo della comunità ma avvelenata dal razzismo endemi­co e soffocante di quelle terre, dalla mancanza di un’istruzione adeguata e dalla disoccupazione, dalla povertà che alimenta una sfortuna implacabile. Le vite dei cinque amici si legano a quella dell’autrice, che torna indietro nel tem­po in cerca delle origini della famiglia e della gente di DeLisle. La verità che porta alla luce è feroce: in Mississippi il destino degli uomini è determinato dall’identità, dal colore della pelle, dal­la classe sociale, senza possibilità di riscatto.

Sotto la falce è un memoir e un atto d’accusa, un racconto durissimo e commovente che diventa intimo e uni­versale. Jesmyn Ward insegna come amare le proprie origini e lottare per liberarsene, e come vincere il dolore attraverso la letteratura per onorare i propri cari, restituendo loro la voce che in vita gli è stata negata.

Questo libro è per gli uomini caduti sotto la falce, che sono diventati i nostri fratelli.

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3
Mario InisiMario Inisi wrote a review
07
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Questo libro, un memoir, è bellissimo. Leggendolo capisco perché altre letture mi sono sembrate così sciape e scialbe. Le pagine brillano di vita e di affetto, è scritto da una persona con un cuore oltre che con un bella testa. Forse davvero ci vuole verità per fare arte o forse è vero che l’arte nasce dalla sofferenza.

Jesmyn racconta la sua vita nel Missisipi, una vita povera, tradita- il padre se n’è andato di casa con una ragazzina, la madre si è ammazzata di lavoro per sfamare i figli. Eppure la sua vita è stata meravigliosa, piena di affetti veri, di calore, di fratelli, di amici, di gente che per motivi culturali oltre che caratteriali ha a cuore gli altri, apre la casa agli altri, un mondo in cui c’è chi ha 14 figli e chi ne cresce qualcuno come se fosse suo. Le  cose più false nella vita di Jesmyn sono le sue relazioni con amici bianchi e ricchi. Una vita così bella e calda che Jesmyn non riesce a staccarsene per andare a fare carriera a New York. Una vita dove la persona a lei più vicina e a lei più cara è il fratello Josh. Stranamente, il distacco dalla famiglia, l’emancipazione culturale, porta Jesmyn a riavvicinarsi alla famiglia, a capire che sua madre che si è sacrificata e ha rinunciato alle sue aspirazioni che ha passato la vita a pulire cessi e pavimenti, rappresenta l’esempio più fulgido e il più grande insegnamento ricevuto nella sua intera vita. Un esempio umano di resilienza, di sacrificio e di bontà necessari a costruire qualcosa di buono per sé e per gli altri. Nonostante l’ingiustizia della povertà e della morte giovanissima del fratello,del  cugino e dell’amico, il dolore per la loro mancanza rappresenta paradossalmente il segno più evidente di una vita che ha lasciato il segno e che aveva un valore. Perciò è proprio attraverso l’annientamento dell’io, Io non sono niente, che si costruisce un noi così accogliente, tenero, appagante, inclusivo.  

E la grande oscurità che sembra incombere sulle vite dei neri del Missisipi è calda e luminosa come un sole d’agosto.