Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone
by Maurizio De Giovanni
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A ottobre il tempo è ancora indeciso. Un giorno fa caldo, quello dopo il freddo e l'umidità ridestano la gente dall'illusione di una vacanza perenne e la riportano alla realtà. Anche il crimine, però, si risveglia. Un uomo viene trovato in un cantiere della metropolitana privo di documenti e di cellulare; qualcuno lo ha aggredito e percosso con violenza. Trasportato in ospedale, entra in coma senza che nessuno sia riuscito a parlargli. Di far luce sull'episodio sono incaricati i Bastardi, che identificano la vittima: è un americano in villeggiatura a Sorrento con la sorella e la madre, un'ex diva di Hollywood ora affetta da Alzheimer. Recandosi a più riprese nella cittadina del golfo, vestita fuori stagione di un fascino malinconico, i poliziotti si convincono che la chiave del caso sia da ricercare in fatti accaduti là molti anni prima. Incrociando il presente con un passato che hanno conosciuto solo al cinema, i poliziotti di Pizzofalcone, ciascuno sempre alle prese con le proprie vicende personali, porteranno alla luce un segreto custodito con cura per cinquant'anni, una storia d'amore e di sacrificio indimenticabile come un vecchio film.

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Georgiana1792Georgiana1792 wrote a review
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Ricordo la prima volta che sono stata a Sorrento: era dicembre, e l'atmosfera era molto simile a quella descritta da De Giovanni. In effetti, all'epoca stavo pensando alla Costiera Amalfitana e ad altri luoghi, per cui non mi godetti più di tanto quella città meravigliosa. La scorsa estate Sorrento è stata una delle amate mete dell'unico mini-viaggio che mi sono potuta concedere a causa della pandemia, per cui leggere un romanzo ambientato a Sorrento mi ha tirato notevolmente su il morale, anche se speravo che si trattasse di un episodio "nuovo", nel senso che speravo di non averne vista la puntata in TV. Invece no, avevo visto anche questo! Per fortuna, dal prossimo i casi saranno inediti, e speriamo di leggerli prima che ci sia la nuova serie TV tratta dai libri.
Come ho già ampiamente detto, dunque, i Bastardi si sposteranno dal quartiere napoletano di Pizzofalcone nell'amatissima meta turistica a causa del tentato omicidio di un uomo senza documenti ritrovato negli scavi per la metropolitana. Si scopre che l'uomo è un turista americano che soggiornava in un albergo di Sorrento con la madre - una famosissima diva di Hollywood di origini italiane colpita ormai dall'Alzheimer - e la sorellastra; e le indagini si intersecheranno ancora una volta con gli interessi di Buffardi, il sostituto procuratore che si occupa di criminalità organizzata, mentre la Piras, dopo la freddezza iniziale, ricomincia di nuovo a stare dalla larte dei Bastardi.
In questo romanzo si può cominciare addirittura ad apprezzare Aragona che, vuoi per alcuni colpi di fortuna, vuoi per veri colpi d'occhio, arriva alle soluzioni addirittura prima di Lojacono! E insomma, pare che stare a contatto con i suoi compagni di squadra gli stia facendo bene, finalmente.
TexTex wrote a review
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Giogio53Giogio53 wrote a review
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Pizzofalcone! - 24 nov 19
Ed eccoci ad un nuovo episodio dei nostri Bastardi, sempre su due binari, sempre con i nostri eroi in primo piano, anche se, ed è qui la bravura di De Giovanni, si alternano i protagonisti del coro. Non nelle indagini principali, dove c’è sempre Lojacono, bene o male, a tirare le fila. E c’è sempre Aragona che ogni tanto esce fuori con delle idee che indirizzano le indagini. Ormai la serie si sta consolidando, ed anche la tipologia di scrittura che la contraddistingue. Certo, alcuni svolazzi, alcune digressioni. Ma più contenute della serie del mio amato Ricciardi. Inoltre, il Nostro si diverte a sfidare spesso il lettore, inserendo capitoli che possono andare avanti e indietro nel tempo, e siamo noi, poi, a doverli collocare. Come dobbiamo collocare bene le lettere che vengono inserite. Anche se, ma questa è una mia presa di posizione personale, spesso preferisco saltarne la lettura. Non mi sembrano necessarie. Non solo, ma alterano i ritmi narrativi, e non sempre favorevolmente. Qui la sotto storia è di poco spessore investigativo, ma di forte impatto. Il nostro Serpico viene inviato a controllare un magazzino dove potrebbero transitare borse contraffatte. E viene scelto perché il padre, maneggione, è coinvolto nell’affare. Aragona è combattuto tra il dovere e l’affetto. Sarà il Presidente a far pendere la bilancia dal lato giusto, inventando una soluzione per tirare fuori l’amico dai guai, e mettere nei guai i trafficanti. Peccato che la tempra di Pisanelli, almeno credo, stia arrivando alla fine. Lo vedremo nel prossimo episodio. La storia principale è legata a quel “Souvenir” del titolo. Che non è solo un ricordo, ma anche il titolo di un film, interpretato a Sorrento dalla bella Charlotte Wood. Dall’incipit e dall’epilogo si capisce che Charlotte ha avuto una storia durante la lavorazione, con un bel ragazzotto campano. Sapremo, ma non ci interessa qui, come si è evoluta la storia, perché e percome Charlotte sia tornata in America, ed abbia partorito il vivace Ethan dal locale Mimì. L’attrice ha poi avuto una figlia, che chiamerà Holly. E come dice Marco, ci vuole del fegato a chiamare Holly una persona che di cognome fa Wood! Anche Mimì ha avuto una figlia, Angela. Triste, solitaria, maga dei numeri. Tristezza che viene circuita da Nicola, un bel tomo legato al clan dei Sorbo (ancora loro che ritornano). Angela, a parte aiutare nei conti e nelle cifrature il marito, rimarrebbe nell’ombra, se non che rimane incinta. E la maternità le dà la forza di ribellarsi. Chiede aiuto al fratellastro Ethan che si precipita con sorella e madre dall’America per un tentativo di salvataggio. Nelle more, Angela scompare. De Giovanni in un prima tempo cerca di depistarci facendoci credere che sia stata rapita, ma scopriamo ben presto che la realtà è un’altra. Intanto, i nostri Bastardi vengono coinvolti perché Ethan, chiedendo di Angela, si scontra con degli scagnozzi del clan Sorbo, che lo riducono in fin di vita. Motivo per cui ecco i nostri alla riscossa. Cercano di capire i motivi della famiglia Wood. Alex ha la prima intuizione di cercare i collegamenti tra Wood e Angela, e poi di cercare nel passato della ragazza. Scoprono così Ciro e la sua trattoria (dove Mimì faceva il cameriere e dove aveva incontrato la bella Charlotte). Qui è Marco che ha la sua intuizione, che si domanda perché se dall’interno ci sono 4 finestre, dall’esterno ce ne sono 5. Di idea in idea, di comprensione in comprensione, vediamo alla fine uscir fuori la bella storia “da ricordare” dell’attrice e dello scugnizzo. Una storia che va avanti per 40 anni, anche se solo sulla carta. Con tutti i rivoli attuali. Dove vediamo Lojacono convincere la bella Piras ad aiutarli, nonostante… E la Piras convincere Buffardi ad abbassare la cresta, nonostante… Insomma, anche la storia principale va al suo lieto fine, o forse amaro fine o forse entrambi. Continuano comunque, anche se von meno peso, le storie laterali. Di Serpico e del Presidente si è detto, anche se bisogna aggiungere che Irina è tornata dal Montenegro (per cui Marco dovrà pur far qualcosa) e Pisanelli capisce che anche il suo amico frate gli ha mentito. Il Cinese non ha grandi novità, che Marinella e Letizia praticamente non compaiono, e restano solo i suoi tormenti con Laura, verso Laura, tra lui e Laura. Certo che, al solito, De Giovanni ha sempre voglia di incasinare la vita di tutti, e per ora non vediamo la via d’uscita per Giuseppe, Laura e Letizia. Come non vediamo la via d’uscita tra Ottavia ed il capo, che si avvicinano con il cuore, rimanendo sempre e consapevolmente lontani. Come rimane ingarbugliata la storia di Hulk e della piccola Giorgia. Anche qui sembrava prossimo avviati ad una fine scontata, con il riavvicinamento tra Francesco e la moglie al fine di adottare la piccola orfanella. Peccato che qui, l’omone si ritrova, per una serie anche comprensibile di motivi, a baciarsi e ad avvicinarsi alla piccola dottoressa Susy. Ovvio che il nostro benamato scrittore non se ne fa mancare una. Lui direbbe per rendere avvincente la trama. Io ribatto per fare confusione e rendere difficile la vita a tutti. Forse meno che ad Alex che sembra aver ritrovato la strada del cuore di Rosaria ed anche del padre. Ma credo che nelle prossime puntate De Giovanni riuscirà ad incasinare anche questa storia. Resta una trama leggermente superiore alla precedente, sul filo sempre della sufficienza, poco sopra o poco sotto.