Still Alice
by Lisa Genova
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C'è una cosa su cui Alice Howland ha sempre contato: la propria mente. E infatti oggi, a quasi cinquant'anni, è una scienziata di successo, invitata a convegni in tutto il mondo, che ha studiato per anni il cervello umano in tutto il suo mistero. Per questo, quando a una importantissima conferenza, mentre parla davanti a un pubblico internazionale di studiosi come lei, Alice perde una parola - una parola semplice, di cui conosce benissimo il significato - e non riesce più a ritrovarla nel magazzino apparentemente infinito della sua memoria, sa che qualcosa non va. E che nella sua testa sta succedendo qualcosa che nemmeno lei può capire. O fermare. La diagnosi, inimmaginabile fino a un momento prima, è di Alzheimer precoce. Da allora, Alice, perderà molte altre parole. Perderà pian piano i nomi - per primi, quelli delle persone che ama, suo marito, i tre figli ormai adulti. Perderà i ricordi, ciò che ha studiato, ciò che ha fatto di lei la persona che è. In questo viaggio terribile la accompagnerà la sua famiglia: il cui compito straziante sarà di starle vicino, di gioire con lei dei rari momenti, luminosi e fugaci, in cui Alice torna a essere Alice. E, soprattutto, di imparare ad amarla in un altro modo.

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Nekkina93/72Nekkina93/72 wrote a review
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Alice è una donna di cinquant’anni all’apice della sua carriera.
E’ una scienziata famosa, conosciuta da molti per le varie conferenze che tiene nelle più prestigiose università e insegna ad Harvard.
Ha un marito, tre figli, amici e svolge un lavoro che ama, per cui ha studiato e lottato per tutta la sua vita.
Ma un giorno, d’improvviso proprio la sua mente la tradirà e inizierà a dimenticare le cose più semplici.
In quanti si chiedono dove hanno messo le chiavi della macchina?
Può capitare a chiunque di dimenticare qualcosa, è lo stress dicono.
Ma quando queste cose non sono più eventi casuali e rari, ma iniziano a diventare frequenti e sempre più gravi, Alice capirà che c’è qualcosa che non va nella sua testa.
Proprio lo stesso cervello che l’ha portata ad essere quello che è.
La diagnosi del medico è dura, grave, un colpo da cui è impossibile riprendersi.
Alice soffre di Alzheimer precoce, una forma rara e purtroppo geneticamente ereditaria.
Inizia così “Perdersi” di Lisa Genova, uno scherzo del destino che fa ammalare proprio un’esperta di cervello umano di una malattia per cui non c’è cura, nessun rimedio per impedire ai ricordi di andarsene, di scivolare via dalla mente per non farvi più ritorno.
Durante una conferenza Alice incomincia a perdere una parola che lei sapeva di conoscere, ma che non voleva proprio uscirle dalle labbra, incomincia a capire.
Da quel momento in poi vede sempre di più le parole sfuggirle via e non potrà fare nulla per fermarle.
Così sarà costretta a lasciare il lavoro che ama, il lavoro per cui ha dato la vita per anni e anni, per cui ha studiato tanto.
E’ costretta contro la propria volontà, ma costretta dalla natura crudele a volte, ad andare in pensione in un certo senso.
E inizierà a dimenticare anche le persone a lei care.
La vita di tutti loro verrà sconvolta, il marito che sembra non capire la gravità della situazione e che non ha nessuna intenzione di mettere in pausa il suo lavoro, neanche per un anno.
I figli sconvolti per la madre e preoccupati di aver ereditato la stessa tremenda malattia.
E sarà proprio Lydia, la figlia minore con cui ha sempre avuto un rapporto un po’ burrascoso, ha intravedere per prima che qualcosa non andava.
E sarà proprio lei la persona che starà più vicino alla madre.
In quei rari momenti in cui Alice sarà ancora se stessa, cercherà di goderne il più possibile.
Perché sa che potrebbe essere l’ultimo giorno in cui sarà se stessa.
Sa che molto probabilmente il giorno dopo dimenticherà tutto, ma Alice vivrà il presente con tutta se stessa.
E’ un romanzo intenso, duro, che mostra come la vita può cambiare da un momento all’altro.
Mostra come nessuno dovrebbe perdere tempo a litigare più del dovuto, quando non sai mai cosa ti aspetta dietro l’orizzonte.
Un romanzo che mette nero su bianco quello che tantissime persone vivono nel mondo e di cui quasi nessuno si preoccupa.
Ma ponetevi questa domanda: chi siamo senza i nostri ricordi?
Consiglio assolutamente.
Violaciucca Violaciucca wrote a review
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PiPi wrote a review
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cinziacinzia wrote a review
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