Storia di Iqbal
by Francesco D'Adamo
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La storia vera di Iqbal Masih, il ragazzo pakistano di quattordici anni diventato in tutto il mondo il simbolo della lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Ceduto dalla sua famiglia di contadini ridotti in miseria, in cambio del prestito di 26 dollari, costretto a lavorare in una tessitura di tappeti dall'alba al tramonto, incatenato al telaio, in condizioni disumane, come milioni di altri bambini nei paesi più poveri del mondo, Iqbal troverà la forza di ribellarsi, di far arrestare il suo padrone, di denunciare la "mafia dei tappeti", contribuendo alla liberazione di centinaia di altri piccoli schiavi. Un romanzo di denuncia, commosso e indignato, sul valore della libertà e della memoria che, a tutti i costi, va salvata, perché senza memoria non c'è speranza nel futuro.

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Classe3b Imi1718Classe3b Imi1718 wrote a review
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VERONICA MORETTI: È la storia di Iqbal Masih, un bambino pakistano che all'età di soli 5 anni, per saldare un debito della sua famiglia , viene venduto ad un fabbricante di tappeti. Lì, lavorava in condizioni di vita pessime, incatenato tutto il giorno, dall'alba al tramonto,al telaio della fabbrica di tappeti. Per sua fortuna, un giorno però, riesce a scappare e denunciare il suo padrone grazie al Fronte per la liberazione dal lavoro minorile, e a liberare così anche tutti i suoi piccoli amici. È solo l'inizio, perchè poi riuscirà a liberare molti altri bambini vittime della sua stessa schiavitù e far conoscere in tutto il mondo il problema dello sfruttamento minorile. Ma purtroppo,un giorno, mentre si trovava dai suoi genitori per la Pasqua, viene ucciso, a soli 14 anni,dalla cosiddetta "Mafia dei tappeti". È un libro molto bello che mi è piaciuto molto anche se molto triste, che mi ha fatto riflettere sul problema sociale dello sfruttamento minorile che ancora oggi è presente in Pakistan e in molti altri paesi del mondo. Inoltre, questo libro mi ha fatto capire quanto io e i miei amici siamo fortunati a vivere qui, in Italia. Mi ha colpito molto la frase:" Fino a quando ci sarà nel mondo un bambino privato della sua infanzia, picchiato,violato, nessuno potrà dire: non mi riguarda". Iqbal infatti è stato molto coraggioso, arrivando a pagare con la propria vita, per ottenere la giustizia sia per lui che per gli altri e per difendere quali sono i diritti dei bambini.
Classe3b Imi1718Classe3b Imi1718 wrote a review
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AngeloAngelo wrote a review
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“Fino a quando ci sarà nel mondo un bambino privato della sua infanzia, picchiato, violato, nessuno potrà dire: non mi riguarda. Non è vero: riguarda anche voi.”
Questa è invece una brutta storia, di quelle tra le peggiori in assoluto, una delle piaghe più difficili da combattere ancora oggi. La storia è quella di Iqbal Masih, ed è una storia vera; la piaga è quella del lavoro minorile, che in determinati casi si trasforma in vera e propria schiavitù.
Iqbal era un ragazzino pachistano che, come succede in molte parti del mondo, nei paesi economicamente svantaggiati, viene ceduto a un mercante per saldare un debito che comunque non si ripianerà mai, lo stesso destino è condiviso da altre migliaia di bambini; lui però si ribellerà a questo stato di cose e cercherà di far capire anche ai compagni che quella non è la normalità e che le cose si possono cambiare.
Prima di essere fermato, Iqbal, contribuirà alla liberazione di molti schiavi bambini ma soprattutto con la sua ribellione formerà una coscienza che darà qualche speranza anche a molti altri.
Interessante alla fine un mini saggio che riporta un po’ di cifre sugli stati nel mondo dove è più impiegato il lavoro minorile, informazioni comunque da approfondire, ma anche senza approfondire troppo quello che desta più sconcerto sono i dati che riguardano gli stati occidentali dove il lavoro minorile è un fenomeno tutt’altro che debellato.
Non ci sono conclusioni a effetto da fare, più che altro c’è da lottare e dare sostegno alle organizzazioni che si occupano di denunciare e arginare questa piaga immonda presente anche nel nostro paese.