Streghe all'estero
by Terry Pratchett
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C'era una volta una fata madrina di nome Desiderata che aveva un cuore d'oro, una mente saggia e una scarsissima capacità di fare piani a lungo termine. Così, quando Morte venne per lei, si trovò a dover lasciare la sua figlioccia nelle mani di un'altra - molto ma molto meno buona e saggia - fata ma... More

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Francesco GiudiciFrancesco Giudici added a quotation
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Ho cominciato con un po' di difficoltà, ma poi, una volta rientrato nel mondo di Pratchett la lettura è proseguita senza intoppi. Ho seguito queste streghe nei loro vagabondaggi nel Mondo Disco: in questo caso però si può dire nel mondo delle nostre fiabe.
Francesco GiudiciFrancesco Giudici added a quotation
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Ho cominciato con un po' di difficoltà, ma poi, una volta rientrato nel mondo di Pratchett la lettura è proseguita senza intoppi. Ho seguito queste streghe nei loro vagabondaggi nel Mondo Disco: in questo caso però si può dire nel mondo delle nostre fiabe.
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Quando era una ragazzina, sua nonna le aveva dato quattro importanti consigli per guidare i suoi giovani passi sui sentieri imprevedibilmente tortuosi della vita.
Eccoli:
mai fidarsi di un cane con le sopracciglia arancioni;
prendi sempre nome e indirizzo del giovanotto;
mai restare incastrata fra due specchi;
e indossa sempre biancheria pulita tutti i giorni, perché non si può mai sapere, e se un giorno vieni investita da un cavallo in corsa e muori, e la gente si accorge che la tua biancheria non è all'altezza morirai di vergogna.
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Quando era una ragazzina, sua nonna le aveva dato quattro importanti consigli per guidare i suoi giovani passi sui sentieri imprevedibilmente tortuosi della vita.
Eccoli:
mai fidarsi di un cane con le sopracciglia arancioni;
prendi sempre nome e indirizzo del giovanotto;
mai
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imbarcarsi in un'impresa già tentata dai suoi fratelli maggiori, e non riuscire.
Alle storie non interessa chi ne fa parte. Importa solo che la storia venga raccontata, e che si ripeta. Oppure, se preferite porla in altri termini: le storie sono una forma di vita parassitaria, che corrompe le vite in funzione di se stessa.*
Bisogna essere dei tipi speciali per opporsi, e diventare il bicarbonato della Storia.
C'era una volta...




* E la gente si sbaglia sulle leggende metropolitane. La logica e la ragione dicono che sono opere di fantasia, raccontate a ripetizione da individui alla disperata ricerca di prove di coincidenze strane, giustizia naturale e così via. Non è così. Succedono continuamente, e ovunque, man mano che le storie rimbalzano su e giù per l'universo. A tutte le ore nonne morte vengono frullate via dai portapacchi di auto rubate, e fedeli pastori alsaziani soffocano per aver mangiato le dita di scassinatori notturni. E non sono confinate a un solo mondo. Centinaia di jivpts mercuriane alzano sui loro salvatori i quattro minuscoli occhietti e dicono: '' Mio marito sarà furioso. Era la sua astronave''. Le leggende metropolitane sono vive.
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imbarcarsi in un'impresa già tentata dai suoi fratelli maggiori, e non riuscire.
Alle storie non interessa chi ne fa parte. Importa solo che la storia venga raccontata, e che si ripeta. Oppure, se preferite porla in altri termini: le storie sono una forma di vita parassitaria, che corrompe le
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forse ci sono un sacco di piccoli universi ovunque, che non si vedono perché sono ripiegati su se stessi? Tra parentesi, non sarebbe una cosa favolosa da mettere su una maglietta?
A confronto di tutto questo, una grossa tartaruga con un mondo sul dorso è praticamente una cosa terra-terra. Quantomeno non finge di non esistere, e nessun abitatne di Mondo Disco ha mai nemmeno tentato di dimostrare che non esiste, per paura di avere ragione e ritrovarsi a fluttuare nel vuoto. Questo perché Mondo Disco esiste proprio sull'orlo della realtà. Basta un nonnulla per passare dall'altra parte. Perciò, su Mondo Disco, la gente prende tutto molto sul serio.
Come le storie.
Perché le storie sono importanti. Si crede che sia la gente a creare le storie. In realtà è il contrario.
Le storie esistono indipendentemente dai loro personaggi. La conoscenza di questo fatto è potere.
Le storie, grandi nastri svolazzanti di spazio-tempo, sventolano e si srotolano nell'universo fin dall'inizio dei tempi. E si sono evolute. Le più deboli sono morte. Le più forti sono sopravvissute e sono ingrassate a forza di racconti... storie che fluttuano nell'oscurità.
E la loro stessa esistenza maschera uno schema, vago ma insistente, che attraversa il caos: la Storia. Le storie scavano solchi profondi al punto che le persone li seguono, come l'acqua segue certi percorsi giù dai fianchi delle montagne. E ogni volta che dei nuovi attori percorrono il sentiero della storia, il solco si fa più profondo.
Questa è nota come la teoria della causalità narrativa: vale a dire che una storia, una volta iniziata, prende forma. E raccoglie tutte le vibrazioni delle altre versioni di quella storia mai prodotte.
Ecco perché la storia non fa che ripetersi.
E così mille eroi hanno rubato il fuoco agli dei. Mille lupi hanno mangiato la nonna, mille principesse sono state baciate. Un milione di attori ignari hanno agito, inconsapevoli, lungo i sentieri della storia.
Ormai è impossibile per il terzo figlio di un qualsiasi re
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forse ci sono un sacco di piccoli universi ovunque, che non si vedono perché sono ripiegati su se stessi? Tra parentesi, non sarebbe una cosa favolosa da mettere su una maglietta?
A confronto di tutto questo, una grossa tartaruga con un mondo sul dorso è praticamente una cosa terra-terra. Quanto
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Questo è Mondo Disco, che viaggia nell'universo sul dorso di quattro elefanti in piedi sul guscio della Grande A'Tuin, la tartaruga celeste.
Un tempo un tale universo sarebbe stato considerato insolito, magari impossibile.
Ma in effetti... un tempo le cose erano molto più semplici.
Perché l'universo era pieno di ignoranza e lo scienziato vi si aggirava, chino come un cercatore d'oro su un ruscello di montagna, in cerca del tesoro della conoscenza tra la ghiaia dell'irrazionalità, la sabbia dell'incertezza e le piccole cose baffute con otto zampe della superstizione.
Di tanto in tanto si alzava, e diceva cose del tipo:'Urrà, ho scoperto la Terza Lege di Boyle' E tutti sapevano a che punto si trovavano. Ma il problema fu che l'ignoranza divenne più interessante, specie quella grossa e affascinante ignoranza su questioni enormi importanti, come la materia e la creazione, e la gente smise di costruire pazientemente le piccole casette di stecchini razionali e cominciò a interessarsi al caos: in parte perché era molto più facile essere esperti di caos, ma soprattutto perché offre ottimi spunti per i disegni sulle magliette.
E invece di occuparsi di vera scienza* gli scienziati all'improvviso si misero a dire che non si poteva conoscere nulla, e che non c'era nessuna realtà da conoscere, e che tutto questo era tremendamente eccitante, e tra parentesi, lo sapevate che



*Come per esempio trovare quell'accidenti di farfalla che ultimamente provoca tutte quelle tempeste sbattendo le ali, e dirle di piantarla.
pao986pao986 added a quotation
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Questo è Mondo Disco, che viaggia nell'universo sul dorso di quattro elefanti in piedi sul guscio della Grande A'Tuin, la tartaruga celeste.
Un tempo un tale universo sarebbe stato considerato insolito, magari impossibile.
Ma in effetti... un tempo le cose erano molto più semplici.
P
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jalyujalyu added a quotation
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Non si può costruire un mondo migliore per gli altri. Solo gli altri possono costruire un mondo migliore per se stessi. Altrimenti è solo una gabbia.
jalyujalyu added a quotation
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Non si può costruire un mondo migliore per gli altri. Solo gli altri possono costruire un mondo migliore per se stessi. Altrimenti è solo una gabbia.