Su un letto di fiori
by Banana Yoshimoto
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Miki è stata trovata su un soffice letto di alghe in riva al mare, e da quel momento in poi la sua vita è stata all'insegna dell'amore. Quello degli Ohira, soprattutto, la famiglia che l'ha adottata, composta da personaggi più o meno bizzarri che gestiscono un bed & breakfast in una cittadina a strapiombo sull'oceano. Miki è così felice da sembrare quasi sciocca ma non le importa, perché ha tutto ciò che si possa desiderare. La sua quiete è però turbata da alcuni episodi inquietanti che Miki non si sa spiegare: una strana signora che si aggira intorno alla loro casa, dei sassi misteriosi comparsi nel vialetto, dei mucchietti di ossa spuntati nel giardino della casa accanto. Insieme alla sua famiglia e al vecchio amico Nomura, Miki imparerà che la vita è più grande di quanto pensasse, che il mondo è molto più ricco di misteri e meraviglie, e scoprirà che l'amore, come l'odio, può essere il motore di storie inattese.

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I think I'm paranoidI think I'm paranoid wrote a review
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Nuvola in viaggioNuvola in viaggio wrote a review
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Niente di nuovo. Lo stile e l'atmosfera non si discostano dai precedenti libri della Yoshimoto. Vale la pena soffermarsi però, oltre la trama e la conclusione della storia, sulla sensazione di pace che accompagna la narrazione, grazie al racconto dell'armonia che deriva dalla contemplazione della vita che scorre e dei diversi accadimenti che la caratterizzano. Perchè "la vita è un ripetersi continuo di questo gioco: quanto ci insegna l'esperienza? Come affronteremo le successive tentazioni?"

I pregi maggiori della protagonista del romanzo, Miki, sono: conoscere il valore della felicità e osservare la natura con cuore puro. Vive come in estasi, distesa su un letto di fiori, accontentandosi della vita che si conduce nel villaggio, proiezione del suo mondo interiore, dove "l'aria è densa e il presente si mescola al tempo degli antenati".

Le basta poco per sentirsi appagata. Le basta guardare, nient'altro.

Miki è grata alla vita, al caso che (dopo essere stata abbandonata appena nata in riva al mare, su un letto di alghe) le ha consentito di essere trovata dalla famiglia Ohira, a cui sente di appartenere, in una relazione che si rinsalda, andando oltre il legame di sangue.

E alla fine Miki comprende il segreto che le consente di sentirsi tutt'uno con la natura: "qualunque sia il pericolo, se riusciamo a non perdere di vista la luce che è dentro di noi possiamo continuare a condurre una vita serena".

La lettura del libro è una lenta scoperta, piano piano ci si accorge di essere finiti dentro una dimensione ulteriore, dove sogno e realtà sono momenti di stupore interconnessi e incantati.

E' questo il maggior merito della Yoshimoto: con semplicità svela l'essenziale, aiuta a eliminare, o a mettere a tacere, i rumori superflui, facilitando così l'accesso al vuoto fertile che rende possibile l'incontro e la pacificazione con il sè.

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Lulu' - per RFS

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“Resta da capire se a portare l’incantesimo nella vita della mia famiglia sono stata io neonata, o se invece sono stati loro, grazie all’amore incondizionato con cui mi hanno accolta” Banana Yoshimoto- Su un letto di fiori


Care Fenici, questa recensione potrebbe essere un po’ diversa dalle altre.


Il perché risiede tutto nelle pagine di questo libro che, come succede raramente, si è insinuato con delicatezza e garbo nelle pieghe della mia anima, anche perché tratta un argomento che mi riguarda da vicino, l’adozione.


La Yoshimoto riesce sempre a narrarci vicende dal sapore onirico e con elementi fantastici che si fondono in maniera perfetta con la realtà, così da creare una sinfonia perfetta in cui ogni elemento si coniuga alla perfezione con gli altri.


In Su un letto di fiori la protagonista Miki Ohira ci racconta la sua storia di neonata abbandonata in riva al mare su un letto di alghe e lì ritrovata da quella che diverrà la sua madre adottiva. La piccola si ritroverà tra le braccia della sua nuova famiglia, dove verrà accolta con amore da un papà, un carismatico nonno e dallo zio Akio.


Guidati dalla voce narrante la seguiamo nello scorrere della sua vita e di come questa nuova famiglia le abbia permesso di affrontare il tema della sua adozione.


Mi sono ritrovata tra queste pagine che parlano di un argomento così profondo… e mi ci sono riconosciuta: l’inno alla vita, l’amore per le piccole cose, quello per la famiglia e il senso di appartenenza che ci lascia anche al di fuori dei legami di sangue mi hanno toccata nel profondo.


La gratitudine che permea le parole di Miki mi ha commosso e riempito di pace e tenerezza.


Oltre a lei, i personaggi che si muovono in questo libro sono tutti circondati da una luce quasi mistica che li fa brillare, come il nonno in grado di chiamare a sè le cose e le persone. Proprio lui che sosteneva che “la vita dovrebbe assomigliare a un sonnellino su un letto di fiori”, come il padre scultore che scolpisce solo piante e mai persone, come la madre così pacata e materna, o come Nomura, l’amico ritrovato che porta con sè la luce di un futuro splendente scacciando le ombre cupe di un antico delitto.


La comparsa di questo costringerà Miki ad affrontare i fantasmi del suo passato. In uno scenario che oscilla tra il mistico e l’oscuro, la ragazza riuscirà a rendere giustizia a una morte troppo a lungo celata.


Il romanzo scorre placido e incantevole, le emozioni si sposano con la narrazione in un fluire gradevole della trama, che si dipana con pacata leggerezza.


Adoro questa autrice di cui avevo già apprezzato altri scritti, ma è in quest’opera che ho avuto l’incontro più intimo possibile con lei.


Care amiche, questo libro è un meraviglioso fiore di loto. Non si può che rimirare con estatica gratitudine; dunque, mi sento di doverlo consigliare anche a voi. Sono certa lo apprezzerete come ho fatto io.

IncipitmaniaIncipitmania wrote a review
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