Sull'orlo del baratro
by Alain de Benoist
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Marco SvevoMarco Svevo wrote a review
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effetti collaterali: se leggerete questo libro diventerete comunisti (ovvero come conciliare un'ideologia di sinistra con un'antropologia di destra)
il libro meriterebbe anche solo per le due paginette di massimo fini.
ostico da subito, con rimandi ad altri libri e fitte note a pie' di pagina (anzi a piè di fine libro).
e non è neanche iniziato...

"ricorrere a una manodopera a buon mercato, poco qualificata, ma altrettanto poco rivendicativa. ciò spiega perchè il padronato, considerando gli immigrati come un esercito di riserva del capitale che permette di spingere verso il basso il salario degli autoctoni, abbia sempre favorito l'immigrazione". PRENDI NOTA.

"la causa immediata dell'aggravamento dei debiti pubblici è individuabile nei piani di salvataggio delle banche private, decisi dagli stati nel 2008 e nel 2009". PRENDI NOTA 2

"Non sara' certamente limitandosi a indignarsi , come è considerato di buon gusto fare oggi, che si cambieranno le cose. l'indignazione che non sfocia nell'azione concreta è soltanto un modo comodo di sentirsi a posto con la coscienza". esattamente cio' che scrive barnard quivi
paolobarnard.info/info_vday_doc.php

la seconda parte del libro si sofferma sull'analisi della situazione francese (in parte simile a quella italiana: se ad. esempio in itaglia la soglia di poverta' è 780 euro, in francia è 950).
detto questo "LA COSTRUZIONE EUROPEA NON E' NIENTE'ALTRO CHE CHE UN MEZZO PER IMPORRE AI POPOLI (sic) DELLE RIFORME NEOLIBERALI IL CUI OBIETTIVO E' QUELLO DI ADATTARE LE SOCIETA' EUROPEE ALLE ESIGENZE DELLA MONDIALIZZAZIONE (globalizzazione?)

altro dato interessante i 6000 ricchi incestuosi che terrebbero in mano, grazie al loro sterminato potere economico, le sorti del mondo (cfr. ROTHKOPF, nomen omen, che parla di SUPERCLASSE GLOBALE).

e arriviamo al capitolo 10, che, guarda caso si intitola instaurare un REDDITO DI CITTADINANZA.
l'autore scomoda addirittura PLATONE: "se uno stato vuole evitare una disintegrazione civile non bisogna permettere alla povertà e alla ricchezza estreme di svilupparsi in alcuna parte del corpo civile, perchè ciò conduce al disastro.
ma prima, c'è un passo sul qualo non sono assolutamente d'accordo: quello in cui si definisce il reddito di cittadinanza come "diritto incondizionato alla sopravvivenza materiale di ogni cittadino".
questa mi pare, per ovvie ragioni, una stronzata.

per tacere della postfazione!!!! la POSTFAZIONE è da 5 stelle! ma sono cose da pazzi!!!
Dark MatterDark Matter wrote a review
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Meditate, gente, meditate.
Alain de Benoist è l’unico intellettuale europeo a produrre opinioni realmente nuove e diverse sull'attuale difficile momento storico. Definisce queste sue idee “di destra e di sinistra” e già questo lo mette in contrapposizione con il 99,9% dei “pensatori” attuali. In pratica, il suo pensiero è l’unico che si ponga in netta e irrisolvibile contrapposizione con il sistema liberale capitalistico che oggi permea ed intossica ogni aspetto della nostra vita (economico, sociale e culturale) nel quadro di quello che ormai è diventato un “pensiero unico” al quale si conformano con diverse sfumature tutte le posizioni politiche, che si definiscano “di destra” piuttosto che “di sinistra”.
Questo scritto è del 2011 e porta un attacco frontale al cuore del sistema economico capitalistico globale, criticandone l’essenza e non semplicemente la deriva. Ciò che De Benoist chiama “la Forma-Capitale” è, fin dai tempi della Rivoluzione Francese, l’essenza mercantile ed ideologica della classe borghese, che ha finito per scalzare da ogni posizione sia le vecchie classi aristocratiche che quelle popolari/proletarie. Le crisi economiche e sociali che investono le nostre società non sono passeggere, episodiche, derivanti insomma da malfunzionamenti o errate applicazioni di un sistema che, in sé, sarebbe ottimale: sono implicite, inerenti il funzionamento stesso del sistema che, puntando alla crescita continua e illimitata, porta in sé i germi dell’autodistruzione che può essere solo spostata nel tempo e non evitata.
Gran parte del libro è dedicata alla dimostrazione tecnica, con cifre e statistiche, di questa progressiva deriva verso la catastrofe sociale, illustrandone i punti-chiave come la globalizzazione, la delocalizzazione produttiva, la liberalizzazione dei mercati, la pauperizzazione delle classi medie e la crescita inarrestabile delle differenze economiche tra i più ricchi e i più poveri, sia a livello locale che internazionale. Anche se la materia è un po’ tecnica, la scrittura è facile ed il quadro che ne esce è facilmente comprensibile anche a chi non ha fatto studi di economia. In ogni caso, può bastare anche la lettura della sola “postfazione”, una ventina di pagine che contengono il cuore del pensiero di De Benoist, e che suggerisco a chiunque voglia aprire gli occhi sulla vera situazione economica e sociale che stiamo vivendo.
Chiudo citando pedissequamente alcune righe del libro dedicate al nichilismo che è il vero e proprio cuore pulsante della “Forma-Capitale”: “L’ignominia economica generalizzata, fondata sul monoteismo del mercato e sulla religione dell’illimitato, l’ideale della crescita infinita e il rinchiudersi consumatorio nella società dello spettacolo, la legittimazione dell’inautentico e l’impoverimento dell’immaginario simbolico, l’illusionismo di massa come modalità di organizzazione delle solitudini, e tutto questo, che sfocia nella colonizzazione dell’essere da parte dell’imperialismo dell’avere e del sembrare, è esattamente nichilismo, perdita totale, derelizione assoluta”.
Meditate gente, meditate.