Talon
by Julie Kagawa
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Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi fino in fondo quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.

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LeeLee wrote a review
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Decisamente deludente
Storia scontata, piena di stereotipi, banalità e zuccherosa da dar la nausea. Classico innamoramento di una teenager (drago) combattuta fra il suo lato umano innamorato di un ragazzino, che a sua insaputa fa parte dell'organizzazione acerrima nemica dei draghi, e il suo lato drago innamorato del ragazzo drago ribelle, spaccone e maledetto in fuga dell'organizzazione dei draghi. Amore trattato in modo molto romantico e infantile. Tutti si innamorano perdutamente e per sempre a prima vista, provano solo sensazioni viscerali, perdono il senno a semplici occhiate e il massimo che si scambiano sono innocenti bacetti.
Ho trovato la protagonista un po' contraddittoria, dice che non ha mai fatto niente senza il fratello gemello da cui è inseparabile, ma sin dal primo giorno fra gli umani non sono mai insieme nel loro tempo libero, né si scambiano confidenze.
D'altronde l'altro protagonista, addestrato a combattere i draghi come soldato sin dai 14 anni, si fa infilzare, sparare, bruciare ma... dalla prova costume ne esce con un corpo perfetto senza acciacchi, malformazioni, o cicatrici evidenti. Per di più non ha mai conosciuto una donna e, a quanto dichiarato, nell'esercito NON ci sono soldati femmine. Ma davvero? Ma che ingenuità è mai questa? Inoltre anche l'ordine San Giorgio non è granché credibile, fanno salti mortali per uccidere i draghi, ma non hanno mai provato a catturarli per interrogarli sui loro segreti, studiarli, o fare esperimenti?
Infine mi sembra che manchi un vero antagonista. D'accordo che a minare l'amore fra i tre e le loro stesse vite ci sono le due organizzazioni di Talon e San Giorgio, ma non sono rappresentate da alcun personaggio integrato nella storia, fanno solo da sottofondo intangibile e lontano finché non devono intervenire sul finale con anonimi soldati e un'assassina dragonesca più simile a uno psicopatico ninja.
In generale non ho trovato sottotrame a dare corpo alla narrazione, i personaggi, a parte i tre principali, non hanno il benché minimo spessore e spesso vengono liquidati tutti con una banalissima descrizione del colore degli occhi e dei capelli e niente più. Anche quelli più centrali alla storia, come ad esempio il fratello gemello della protagonista, non sono per niente caratterizzati, lui rimane sullo sfondo anonimo come un manichino. Inoltre in questa storia sembra che esistano solamente persone belle, bellissime, con corpi statuari, sensuali, intelligenti e simpatiche, descritti unicamente, lo ripeto, dal colore degli occhi e dei capelli, come se non avessero altre caratteristiche degne di nota.
Riepilogando, la lettura scorre veloce, ma questa storia andrebbe bene solo a una ragazzina che non ha mai letto nulla di serio e sogna ancora in rosa. Giuro, prima di andare a vedere chi è l'autrice credevo fosse un'adolescente alle prime armi.
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Doppia Recensione
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1"
Carino, ma non “speciale”, come si sono rivelate per me in passato le altre serie di Julie Kagawa, ‘The Iron King’ e ‘Blood of Eden’.
Questa autrice è rimasta una tra le poche che continuo a leggere del genere young adult.
Nei suoi romanzi ho sempre trovato personaggi carismatici, tosti, adolescenti che spesso vivono una vita totalmente diversa dai loro coetanei, piena d’azione in cui le storie vengono ambientate in mondi particolari e fantastici, costruiti molto accuratamente e con una fervida immaginazione.
Con Ember e Dante non è stato così. Ci troviamo catapultati a Crescent Bay, in California, durante il periodo estivo.
Si tratta di due fratelli “gemelli”, anche se in realtà il loro legame nasce dal fatto di essere due cuccioli di drago covati nella stessa nidiata, il cui compito è quello di portare a termine tra gli umani il loro periodo di addestramento: osservare, socializzare e integrarsi. Compiuta questa missione con successo, i due ragazzi-drago potranno conoscere quale sarà il loro futuro, o meglio, quale ruolo nella società, è stato scelto per loro da Talon, l’organizzazione che si occupa di governare la popolazione dei draghi. Non è una democrazia, tutt’altro. I draghi più antichi mettono sotto sorveglianza i cuccioli non appena le loro uova si schiudono, per poi decidere, a seconda delle caratteristiche, quale sarà il compito di ognuno in futuro. Il loro territorio è nascosto sotto terra, niente luce o cielo in cui i draghi possano volare liberi. Solo un mare di regole, da seguire senza trasgressioni o domande, un destino programmato e preordinato.
Tutto questo in nome della sopravvivenza della specie, che secoli prima ha rischiato l’estinzione a causa dell’Ordine di San Giorgio, un gruppo addestrato di esseri umani, che ha il compito di eliminare senza pietà i draghi.
Questo è il motivo ufficiale che ha dato origine alla condotta di Talon e l’ha spinta, dopo averli preparati alla perfezione, a infiltrare i suoi draghi all’interno della società umana.
Quello che mi ha lasciata perplessa e non mi è piaciuto in “Talon” è stata la lentezza e ripetitività della prima metà del libro. L’ho trovato abbastanza noioso e non proprio originale, nonostante la decisione dell’autrice di sviluppare la storia con i punti di vista dei tre protagonisti principali: Ember, la ragazza-drago, Garret il combattente dell’Ordine di San Giorgio e Riley/Cobalt un ragazzo-drago considerato da Talon un disertore; mentre Dante per ora nella storia è rimasto abbastanza defilato.
Sicuramente “Talon” paga lo scotto di essere il primo libro della serie e di dover introdurre una nuova realtà ai lettori, cosa non sempre facilissima da fare… ma rimane il fatto che almeno fino a metà romanzo, la trama proprio non decolla, non mi sono sentita coinvolta dalla storia ed ero sempre in attesa, fiduciosa, che succedesse qualcosa di incredibile o ci fosse una rivelazione sorprendente.
La seconda parte mi ha preso leggermente di più, grazie al fatto che gli avvenimenti si sono un po’ smossi, ma il mistero intorno a Talon non si è dissipata. L’organizzazione e i suoi scopi sono rimasti un po’ un enigma, come se ci fossero altri scopi nascosti dietro la sua facciata.
Nel racconto nasce una sorta di triangolo amoroso tra i protagonisti: Ember è attratta sia da Garret che da Riley.
Lei è una ragazza ribelle, istintiva, che non vuole sottostare alle regole, si pone delle domande, ed è confusa dai sentimenti che prova per il ragazzo umano, il suo cuore la spinge verso Garret, l’istinto verso Riley, mentre Dante, il fratello, cerca sempre di tenerla a freno, in modo un po’ subdolo, facendo leva sul loro rapporto, così unito, per paura di essere rimandato a Talon a ripetere l’addestramento.
Garret, è uno dei combattenti dell’Ordine di San Giorgio e viene inviato con il suo compagno a Crescent Bay per tentare di scoprire l’identità dei nuovi draghi inviati da Talon. Anche lui è un adolescente, ma in realtà è come se non lo fosse mai stato, la sua vita è stata costellata da una serie di battaglie contro il nemico, dopo aver perso i genitori a causa dell’attacco di un drago. A causa di Ember però comincia a vedere che non è tutto “bianco o nero”, ci sono delle discrepanze con quello che l’Ordine gli ha insegnato: Ember non è quello che si aspettava e questo lo mette in difficoltà.
E poi c’è Riley, il mio preferito, lotta contro Talon in nome della libertà, rischiando la vita, mentre cerca di mettere in salvo altri draghi come lui. È un combattente, uno spirito libero.
Questa serie racchiude grosse potenzialità, anche perché il finale in sospeso, lascia intuire un cambiamento di scenario nelle vite dei protagonisti e sicuramente Dante in futuro, entrerà in gioco in modo più decisivo. Quindi nonostante la piccola delusione andrò avanti con la serie, pronta a rimangiarmi le perplessità sui draghi di Julie Kagawa.
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Ayliss72 - per RFS
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2"
Un fantasy, non troppo fantasy, ambientato ai giorni nostri nella moderna California. Sole, mare, surf, ragazzi… ehm, draghi dormienti e cacciatori. Gli ingredienti per una buona lettura non mancano e devo dire che, parlando di draghi, mi aspettavo un libro diverso, ma alla fine sono stata risucchiata piacevolmente in questo mondo, a metà tra il fantastico e il reale, dove emozioni, gioie, timori e sconfitte si mescolano tra loro.
Con uno stile semplice e diretto, l’autrice – che devo dire non conoscevo affatto – riesce a tener viva l’attenzione fin dalle prime pagine, non rivelando mai niente di più di ciò che è necessario sapere.
Talon è il primo volume di una trilogia (per ora, ma sembra che potrebbero arrivare a cinque, i libri) a metà tra fantasy e romanzo ya. I protagonisti principali sono tre: Ember, Garret e Riley. E tre sono i pov che si alternano durante la narrazione.
Ember – l’ho adorata fin da subito – un drago femmina, e già questo è figo di per sé, fresca, spontanea, intraprendente e assolutamente allergica alle imposizioni. Un’adolescente con la “A” maiuscola, pronta a mettere in discussione tutto ciò in cui crede, anche l’amore incondizionato per il gemello Dante (che per ora mi sta decisamente antipatico… impettito, bacchettone che non è altro!).
Garret e Riley: il primo umano e cacciatore, quando si spoglia della corazza da “Soldato Perfetto” rivela un carattere dolce e sensibile che contrasta con il suo ruolo; il secondo, un drago, bello, tenebroso e disertore, si rivela invece iperprotettivo e altruista. Entrambi sapranno risvegliare in Ember sentimenti forti e contrastanti, perché niente è come sembra all’apparenza.
Suspense e colpi di scena non mancano e la fine del libro lascia tutte le situazioni in sospeso (poveri noi, urge subito il seguito!!!). A voler essere seri troviamo anche alcuni spunti fondamentali su cui riflettere e scervellarsi nel decidere se far prevalere ragione o sentimento (io in qualità di donna tendenzialmente
super-razionale nella vita reale, tifo senza ritegno per il sentimento!).
Lascio a voi il compito di formulare le domande e trovare le giuste risposte e vi auguro una buona lettura.
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Kirsten - per RFS
TinotinaTinotina wrote a review
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LA NOIA
Talon è un libro molto chiacchierato; girando nella pagine facebook di vari blogger lo trovavo spesso, ed era sempre consigliato. Mi sono approcciata alla lettura con uno spirito ottimista, ma sono state sufficienti nemmeno trenta pagine per smorzare tutto il mio entusiasmo. Questo libro è la noia più totale.
Ci sono state tante cose di questo libro che non mi sono piaciute affatto: per prima cosa, lo stile dell’autrice. Non so se sia colpa mia, se è colpa della traduzione o se è colpa del target a cui puntava questo libro (di cui evidentemente non faccio parte). Quello che so è che ho trovato le descrizioni della Kagawa banalissime, lo stile narrativo di una noia soporifera. Non vedevo l’ora di portare a termine la lettura, ogni due per tre cercavo di capire quanto mancasse alla fine, e per me questa cosa significa male, male, male.
Il fatto che ogni capitolo cambiasse punto di vista e personaggio narrante non ha aiutato affatto, in special modo perché a questa alternanza non corrisponde un’alternanza di episodi. No, noi ci dobbiamo sorbire lo stesso avvenimento da tutti i lati possibili, con l’unico motivo (secondo me) di mostrare i sentimenti della protagonista e i sentimenti del suo interesse amoroso. Ma che cacchio di senso ha?
L’aspetto sentimentale/romantico del romanzo mi ha coinvolta quanto guardare fisso un sasso sulla spiaggia per tre ore. Nei momenti che dovevano mostrare tutto il patos della vicenda, io sbadigliavo. Non so se è per il fatto che il libro non mi ha coinvolta o se è per la costruzione dei personaggi stessi, che non ho apprezzato affatto. Ho trovato tutti i personaggi forzati, costretti a comportarsi in un certo modo per rientrare nel ruolo imposto loro dall’autrice.

La cosa più grave è che l’elemento centrale del romanzo è quasi assente. Se acquisto un libro che parla di draghi, mi aspetto che questi draghi ci siano. In questo libro, invece, no. Vediamo dei draghi veri e propri a cinquanta pagine dalla fine, praticamente. Per il resto, gli unici accenni a questo elemento fantasy avvengono quando i personaggi/draghi di questo libro accennano ai propri draghi interiori che minacciano di fare fuoco e fiamme. Io sono senza parole.
Inoltre la storia è costruita proprio male: su 360 pagine direi che le prime 250 rappresentano il nulla. Dovremmo leggere di come Dante e Ember Hill provino ad integrarsi nella società umana – cosa evidenziata anche dall’intitolazione della prima parte del romanzo, che è Osservare. Socializzare. Integrarsi. – ma questa parte è completamente eclissata. Dante ed Ember sono già integrati perfettamente fin dalle prime pagine del romanzo, cosa che ti fa dire: ma cosa sto leggendo a fare? Tutto il romanzo di poggia su tre o quattro eventi principali, tutto il resto è fumo.
AvelineAveline wrote a review
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Spoiler Alert
Proprio no.
Devo dire che inizialmente non avevo intenzione di leggere questo libro nonostante la trama mi intrigasse abbastanza, ma dopo averlo trovato usato al libraccio mi sono decisa a comprarlo, complici anche le tante recensioni positive che avevo letto. Ecco, sarebbe stato meglio lasciarlo là.
Permettetemi un piccolo consiglio: se volete un libro su una storia d'amore creatura/cacciatore leggete Evernight di Claudia Gray che, benché i vampiri siano piuttosto inflazionati ultimamente, è sviluppato decisamente meglio (anche se non posso garantire sui libri successivi perché non ho mai finito la saga).

Cominciamo. A mio parere i difetti di questo libro (anche se sarebbe più veloce elencare i lati positivi) possono riassumersi principalmente in tre punti:

- Ember: ho capito che l'autrice voleva ritrarre una protagonista che, essendo un drago, avesse un carattere forte e un temperamento piuttosto focoso e vivace, ma essere impulsivi non significa essere sciocchi e fare cavolate in continuazione ed essere determinati non significa essere capricciosi e testardi. Inoltre perché continua a infrangere le regole quando è così terrorizzata di essere rimandata indietro e rieducata? E perché se ne frega alla grande, e ne è anzi scocciata!, dell'allenamento quando c'è un intero ordine di cavalieri che dà loro la caccia per farli fuori? Un genio questa ragazza, veramente!

- La scena in cui Ember e Cobalt (un altro che di certo non brilla per intelligenza) fanno surf volando tra le onde: perché, davvero, come potevo non metterla? è talmente ridicola che si merita un punto a parte. Riley dice a Ember di conoscere alcuni segreti riguardo a Talon e che, per saperli, lei avrebbe dovuto incontrarlo a mezzanotte sulla spiaggia. Ember decide allora di infrangere il coprifuoco per incontrarlo e conoscere questo fantomatico segreto, e poi che fa? Se ne dimentica. Sì, se ne dimentica! Perchè volare tra le onde è troppo bello e Cobalt è troppo figo. Ma mi prendi in giro? Inoltre le successive tre volte in cui Riley tenta di svelarle questo benedetto segreto vengono sempre in qualche modo interrotti. Ma poi, scusate, avete presente quanta gente c'è ancora in giro a mezzanotte al mare? E io di solito vado in Liguria eh, mica in California!

- Difetti generali che potrebbero migliorare nei libri successivi: personaggi piatti e poco caratterizzati nonostante alcuni abbiano del potenziale (coff Dante coff), una quasi completa mancanza di riferimenti alla passata esperienza con Talon e al legame tra Ember e Dante e quasi nessuna spiegazione su Talon e su com'è organizzato.

Una stellina in più per la scrittura che, pur non essendo niente di memorabile, è migliore di quella di molti altri young-adult e soprattutto per il personaggio di Garret, di cui l'autrice è riuscita a rendere piuttosto bene il conflitto interiore.
Di certo non continuerò la lettura perché, sinceramente, ci sono saghe decisamente migliori che meritano la mia attenzione e i miei soldi.
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romance-e-non-solo.blogspot.it/2017/04/recensione-talon-di-julie-kagawa.html

Primo romanzo di una serie sui draghi che non mi aveva mai entusiasmato molto, ma dopo aver letto questo volume mi sono dovuta ricredere.

Protagonisti di questa storia sono Ember e Dante Hill, fratello e sorella che si stanno addestrando per nascondersi e ambientarsi nel mondo umano. Eh si... loro infatti sono due draghi, creature che sono state perseguitate e uccise dall'Ordine di San Giorgio da migliaia di secoli e quindi nel corso degli anni hanno dovuto ingegnarsi per poter sfuggire a queste carneficine.

Fino all'età di sedici anni vengono addestrati alla loro futura missione di ambientarsi nel mondo umano per potersi confondere e non insospettire nessuno, ma niente di questo è facile visto che la loro "parte" drago tende a prendere il sopravvento in ogni momento di pericolo. Perchè c'è una cosa che non va mai scordata: "i draghi non sono prede di nessuno. Loro sono i predatori e creature da temere".

Per Ember e Dante questa fuga da Talon, anche se solo per un'estate, sarà un modo di poter evadere da tutte le loro responsabilità, un'unica estate dove potranno non preoccuparsi di niente e potranno comportarsi come una qualsiasi adolescente.

Ma non tutto va come si spera, specialmente se un paio di agenti speciali dell'Ordine sono alla ricerca degli ultimi sopravvissuti della razza dei draghi e pochi di quest'ultimi sopravvivono se incrociano la strada di Garret Xavier Sebastian, uno dei più giovani e intraprendenti soldati che non fallisce mai una missione.

Un romanzo dalla trama incalzante, scrittura semplice, intuitiva, ma molto coinvolgente che ti fa finire il romanzo in massimo 2 o 3 ore...

Personaggi molto interessanti specialmente quello di Ember che deve trovare ogni volta nuove strategie per non farsi scoprire dagli amici che si è creata in questa vacanza e diventare sempre più forte per poter sopraffare la temuta insegnante inviata da Talon proprio per lei che la sta preparando al futuro compito che avrà all'interno della loro società.

Molto interessante il personaggio di Garret, visto che il romanzo è strutturato in modo che ci sono sia capitoli con lui come narratore, sia altri di Ember, abbiamo modo di conoscerlo meglio durante la narrazione: la sua determinazione nelle missioni, la sua capacità di individuare il pericolo...

Il personaggio che mi è piaciuto di meno è stato quello di Dante Hill, il fratello di Ember, perchè mi ha ricordato troppo Caleb di Divergent e il suo modo di essere il "lecchino" dei capi o di chi detiene il potere... Spero soltanto di ricredermi e di sbagliarmi su di lui leggendo i seguiti della serie.

Personaggio di margine, ma molto interessante è sicuramente Cobalt, un drago che è scappato da Talon e quindi reputato un rinnegato dalla sua gente che proverà ad aprire gli occhi ad Ember su cosa veramente succede nella capitale dei draghi e se tutto quello che dicono corrisponde al vero...

Interessante romanzo che ci preannuncia una serie veramente interessante e degna di essere seguita...
Chiara CilliChiara Cilli wrote a review
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Interessante... ma il triangolo non c'è.
Io amo follemente i draghi! Non a caso, il mio primo libro è stato Eragon di Christopher Paolini, dove ho conosciuto la bellissima Saphira ♥ Dunque, quando ho scoperto che il famoso Talon sarebbe stato pubblicato in Italia mi sono subito ripromessa di acquistarlo :D Purtroppo, però, questa lettura non si è rivelata quel che credevo...

All'inizio sono stata rapita dalle descrizioni di Ember, la nostra protagonista drago, e potevo quasi sentire sulla pelle la sua smania di essere se stessa e sfrecciare sulla superficie cristallina dell'oceano nelle sue vere sembianze.
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 Amavo correre e qualunque attività implicasse la velocità e lo sforzo, mi piaceva sentire i muscoli che si allungavano e il vento sulla faccia.< /blockquote>
Ammetto anche di essere rimasta mooolto sorpresa nello scoprire che c'è un triangolo amoroso...

... per poi constatare che è solo un mero miraggio -_-

Ecco, queste sono cose che mi fanno imbestialire – come un drago, per l'appunto.

Perché io mi sono follemente innamorata di Riley fin dal primo momento in cui è apparso sulla scena. Chi è questo Riley? Be', di certo non è il nome del "lui" che compare nella trama, ed è un drago che vi farà arricciare gli artigli :3
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 «Potrai sempre venire da me. Voglio che tu venga da me.»< /blockquote>
Ecco, ladies, questo è il secondo contendente di Ember. Colui che non avrà un bel niente, nonostante riesca ad accendere un falò in lei.
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 Cercò di ritrarsi, ma io le afferrai i polsi prima che potesse scostarsi. «Guardami» le ordinai mentre cercava di liberarsi dalla mia presa. Il mio drago ruggì per la frustrazione e io la attirai più vicino, chinando la testa su di lei. «Guardami negli occhi e dimmi che non provi niente» sussurrai. «Dimmelo e ti lascerò andare. Potrai tornare dai tuoi tutori, da Talon e dalla tua istruttrice, e non mi vedrai mai più. Dimmi solo in faccia che fra noi non c'è niente. Che è tutto nella mia testa.»< /blockquote>
Oh, chetati, mio piccolo cuoricino nero ♥

Voi sapete che io VENERO i triangoli, quindi mi sono sentita buggerata quando ho scoperto che il rapporto tra Ember e Cobalt (questo è il vero nome di Riley) non evolverà neppure con un bacio nel secondo libro. Quando c'è un triangolo, io voglio sentirmi attratta da entrambi i contendenti, proprio come la protagonista. Se mi dici che è un triangolo, allora devi darmi qualcosa da entrambe le parti – non un bacio da una e semplice attrazione dall'altra. Insomma, ci sono rimasta così male nel sapere che in Rogue non ci sarà nulla tra Ember e Riley, che ho deciso di non continuare la serie :( Ho letto recensioni di Soldier e niente, non ho trovato nessuno spoiler su di loro :(

Che peccato, dannazione!

Voglio quindi rendere omaggio al mio bel drago, l'unico motivo perché ho deciso di postare questo mio pensiero anche qui sul blog, con una scena che, veramente, è pura arte. Immaginatela . . .
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 La presi fra le ali e l'attirai contro il mio corpo. Lei si ritrasse sconcertata, ma io le conficcai gli artigli nelle squame e la tirai più vicino. Ember oppose resistenza per un attimo, ma poi con un lieve brontolio si protese e intrecciò il collo al mio. Le fiamme divamparono dentro di me, un fuoco si accese nel mio cuore, intenso e distruttivo. Chiusi gli occhi, desiderando di averla più vicina, di contorcermi e rotolarmi nella sabbia, in un tumulto di code e ali, fino a diventare una cosa sola con lei.< /blockquote>
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