The Brief Wondrous Life of Oscar Wao
by Junot Diaz
(*)(*)(*)(*)(*)(1,987)
Things have never been easy for Oscar. A ghetto nerd living with his Dominican family in New Jersey, he's sweet but disastrously overweight. He dreams of becoming the next J. R. R. Tolkien and he keeps falling hopelessly in love. Poor Oscar may never get what he wants, thanks to the Fuku - the curse... More

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krin5292krin5292 wrote a review
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KaKa wrote a review
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SmoothieSmoothie wrote a review
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Potrei averne ancora?
“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.” (da Il giovane Holden)
…Ed eccone qui un esempio. Ma non solo: La breve favolosa vita di Oscar Wao è anche uno di quei libri che, una volta arrivato all’ultima pagina (senza rendertene conto), vorresti cancellarlo dalla memoria per rileggerlo immediatamente come se fosse la prima volta. Come si fa a non adorarlo? È irriverente, divertente (mi è capitato raramente di ridere di gusto leggendo un libro), appassionante e i personaggi sono così vividi che ti sembra di conoscerli per davvero: a partire da Oscar, il protagonista ghetto-nerd che adora il fantasy, la fantascienza, la scrittura ma, soprattutto, le ragazze. Peccato, però, che soffra del peggior caso di aficasia (brutta roba per un maschio qualsiasi, ma inaccettabile per un dominicano) e, malgrado i suoi sforzi, si ritrovi ad essere l’eterno (o forse no?) friendzoned. Poi c’è la sua affezionatissima sorella Lola, tosta e intraprendente; sua madre Beli, praticamente un’amazzone; la dolce Inca e, infine, il narratore, amico e opposto di Oscar: uno scopatore numero uno piuttosto stronzetto verso il quale, però, non puoi che provare simpatia. Junot Dìaz non si limita a raccontare la storia di Oscar e dei suoi familiari, ma anche quella della loro (e della sua) patria: la Repubblica Dominicana, ed in particolare la dittatura di Trujillo che, oltre ad essere uno spietato tiranno, si dice che sia anche la causa del fukù che perseguita imperterrito le vite dei nostri cari personaggi.
Se mi chiedeste il difetto peggiore di questo libro, vi risponderei che dura troppo poco. E non solo perché ha poche pagine, ma soprattutto a causa del suo ritmo: tra tanti aneddoti, battute e risate, come ho già scritto, si arriva al finale in un batter d’occhio, mentre tu ne avresti ancora voglia. Consci di questo, gustatevelo al meglio che potete :)
JoeBlackJoeBlack wrote a review
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Mi chiedo: cosa sarebbe stato questo romanzo se non fosse stato scritto da un dominicano ma da un russo, per esempio? Una tragedia, credo, una storia dai toni tristi e cupi.. eh sì.. perchè dovete sapere che la vita di Oscar Wao è stata certo breve come recita il titolo ma tutt'altro che favolosa, una vera e propria odissea che solo un dominicano può giudicare come 'meravigliosa' e descrivere di conseguenza senza sfociare mai nel vittimismo... forse perchè i dominicani, un pò come i brasiliani, hanno nel sangue la gioia di vivere, l'ottimismo, la musica, il mare e .. perchè no.. scopano, selvaggiamente ed allegramente, senza troppi pensieri..
E allora sì che la vita di Oscar Wao diventa favolosa, "una meraviglia": pur essendo un personaggio inventato, la sua storia potrebbe essere comune a quella di molti altri dominicani vissuti nello stesso periodo, ossia verso la fine degli anni '60 quando Santo Domingo è sotto la dittatura di Trujillo, subendone così le ingiustizie, i soprusi e la violenza spesso gratuita ed ingiustificata.
Una dittatura che s'impone eliminando con la forza ogni tentativo di ribellione, spoglia i poveri rendendoli ancor più poveri, privandoli di tutto, persino dei loro sogni nel momento in cui la speranza di un futuro migliore s'infrange contro il muro di terrore con cui Trujillo fortifica il suo potere isolando la repubblica dominicana dal resto del mondo ... tanto da rendere la fuga da quella fortezza l'unica ancora di salvezza, l'unica possibilità di cambiamento.
Non è facile vivere in un mondo come questo... in fondo il problema di Oscar è il minore tra tutti, lui teme solo di rimanere l'unico dominicano a non aver mai assaporato il toto (*).. ma provate a leggere le vicende che hanno segnato la vita di tutti i componenti della sua famiglia, la sorella Lola, la madre sino ai suoi nonni... sembra quasi che il fukù (**) si sia abbattuto su quella famiglia, ma non è il fukù... è solo la vita di tutti i giorni a Santo Domingo ai tempi del jodido (***) Trujillo.
Però sono dominicani loro, resistono, soffrono ma non demordono perchè amano troppo la vita, la libertà ed inseguiranno sino alla fine i loro sogni.
Una grande lezione di vita, direi.
Per questo consiglio vivamente questo libro; effettivamente risulta un pò ostico nella prima parte, forse perchè abbondano le espressioni in lingua madre non sempre tradotte nelle appendici finali ed i frequenti riferimenti a giochi di ruolo e fumetti fantasy di cui Oscar è un grande appassionato. Ma credetemi, vale la pena leggerlo sino alla fine.

Per me, poi, non è stato un grande problema essendo anche io appassionato di fumetti fantasy... anzi vi dirò di più.. ad un certo punto l'autore cita gli Erculoidi.. sono rimasto letteralmente sbalordito: ho sempre pensato che quel cartone animato fosse noto a pochissimi eletti... ma che addirittura fosse conosciuto anche a Santo Domingo m'è parso veramente incredibile... gli Erculoidi.. mamma mia che ricordi.. erano trasmessi in tv all'ora della merenda, io ed un mio caro amico ne eravamo affascinati, quindi li guardavamo sempre insieme gustando panino alla nutella alternato a panino con mortadella... subito dopo seguiva partita a pallone (rigorosamente Tango) tra le strade del quartiere per poi concludere la serata con la seduta di taglio e cucito esclusivamente al maschile.. argomenti preferiti: il colore delle mutandine di Virginia, le tette della sorella di Claudia, la dissolutezza ed i comportamenti troppo lascivi della cugina di Pinuccio vista passeggiare in minigonna e con due ragazzi contemporaneamente (NB: i nomi fanno riferimento a persone realmente esistite)... e così via.. e tutto per merito degli Erculoidi.. solo per questo Junot Diaz ha tutta la mia ammirazione.

Glossario:
(*) toto: fica
(**) fukù: sfiga, malocchio
(***) jodido: fottuto