Titano
by John Varley
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Quando l’astronave Ringmaster si avvicina agli anelli di Saturno, scopre che il pianeta possiede un dodicesimo satellite. Una luna “impossibile” da cui scaturiscono fasci di tentacoli che mettono fuori uso l’astronave, impadronendosi dell’equipaggio. Solo ora inizia il vero viaggio di Cirocco Jones,... More

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GalionsGalions wrote a review
01
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Viaggio acido
'Titano' è il primo romanzo della trilogia di Gea, seguito da 'Nel segno di Titano' e 'Demon' tutti pubblicati nella collana mondadoriana Urania.
Varley scrive davvero bene, perciò a suo merito va detto che la lettura è fluida e scorrevole.
Senz'altro l'autore si inventa un mondo davvero fantasioso ed un'avventura bizzarra.
Tuttavia viene spontaneo chiedersi: 'caro Varley, ma cosa ti sei fumato prima di scrivere questo romanzo?'.
L'ambientazione appare come un'allucinazione psichedelica mentre la trama che, inizialmente promette bene, finisce per lasciare a desiderare sconfinando nella noiosità.
L'astronave 'Ringmaster' approda nella fascia degli anelli di Saturno, ma tra questi ed i satelliti del pianeta c'è qualcosa che nessuno si aspetta.
L'equipaggio e la nave vengono catturati e naufragano in un mondo che non dovrebbe esistere in un punto così remoto del sistema solare.
L'autore ripropone alcuni temi classici della fantascienza, l'esplorazione spaziale, il naufragio, l'incontro con il mondo alieno e le sue creature.
E Varley tocca tutti questi tasti in un modo apparentemente efficace, perchè sin dalle prime righe ci si sente proiettati all'interno dell'astronave e si respira l'attesa dell'avvicinamento a Saturno. Ma ben presto qualcosa non funziona.
Si avverte per molte pagine la sensazione che non accada nulla, oltre all'evento iniziale, ma questo non essendo vero finisce per manifestare il sintomo di una trama che vacilla.
I personaggi sono fragili e talvolta infantili nelle loro interazioni rendendo i dialoghi e le motivazioni personali poco credibili.
Senza contare le occasionali manifestazioni di squilibrio comportamentale.
Oppure il fatto che dopo il naufragio, quando la protagonista Cirocco Jones deve ancora capire cos'è successo, ritrova uno dei membri della squadra che invece conosce già tutto, tanto che prende la decisione di cavarsela da solo.
Insomma più che un equipaggio di esploratori dello spazio, sembrano una combriccola di ragazzini viziati.
Nel finale vengono sciorinate tutte le spiegazioni del caso, una più ridicola dell'altra.
Insomma nell'universo della fantascienza questa non è una trilogia fondamentale per cui si può tranquillamente sorvolare.
Antonio IppolitoAntonio Ippolito wrote a review
12
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Spoiler Alert
Per l’aspetto avventuroso e (fanta)scientifico, condivido le recensioni di S.Dole Melipone e Ramnagel.
Mi sembra utile aggiungere che questo romanzo, pubblicato da un uomo nel ’79, è forse uno dei più apertamente femministi scritti all’epoca: le protagoniste sono donne (il Titano, il capitano, la sua assistente: legate queste ultime da un rapporto omo- o bi-sessuale; la titànide Cornamusa). Gli uomini fanno magre figure: Gene si rivela uno stupratore e deve essere tolto di mezzo (ma le sue vittime, di buon cuore, gli lasciano una possibilità di sopravvivenza: chi ha letto i romanzi successivi saprà se è servita..); Calvin si dedica a una sua politica di alleanze con i popoli di Gea senza più riconoscere l’autorità della capitana, quindi, anche se poteva essere uno sviluppo interessante, passa in secondo piano; Bill, il toy-boy di lei, viene prima escluso dalla spedizione verso il mozzo di Gea (per non aspettare che gli guarisca una gamba rotta), poi scaricato definitivamente quando lei assume la posizione di fiduciaria della titanessa che controlla (più o meno) il pianeta artificiale.
È anche il primo romanzo di fs dove trovo una posizione apertamente abortista: sia pure in circostanze speciali. Tutte le donne superstiti al rapimento su Gea si ritrovano incinte, non a causa della promiscuità sessuale durante il viaggio, ma ad opera della misteriosa creatura che le ha rapite (infatti accade anche a una vergine, però lesbica e incestuosa). È normale che i superstiti di un naufragio (marittimo o planetario) cerchino per prima cosa di ottenere il fuoco: qui però non servirà a difendersi o a preparare il cibo, ma a sterilizzare gli strumenti per il raschiamento. Eseguito questo, le creature estratte non vengono nemmeno osservate dal medico del gruppo, cosa che avrebbe potuto essere fantascientificamente interessante: si passa oltre (Nei “Midwich cuckoos” di Wyndham l’ipotesi non era contemplata, forse anche perché illegale all’epoca).
Infine, una nota: rimane poco chiaro il significato della permanenza iniziale dei protagonisti nel sottosuolo di Oceano: alla fine ci viene detto che “sono stati sovraccaricati di informazioni”, ma la loro natura è stata cambiata o no? L’omosessualità di Gaby, la violenza di Gene, sono stati indotti oppure “rivelati” da quel “condizionamento”?