Tre donne
by Dacia Maraini
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Ogni donna è una voce, uno sguardo, una sensibilità unica e irripetibile. Lo sono anche Gesuina, Maria e Lori, una nonna, una madre e una figlia forzate dalle circostanze a convivere in una casa stregata dall'assenza prolungata di un uomo. Tanto Gesuina, più di sessant'anni e un'instancabile curiosità per il gioco dell'amore, è aperta e in ascolto del mondo, quanto Maria, sua figlia, vorrebbe fuggire la realtà, gli occhi persi tra le carte di traduttrice e i sentimenti rarefatti rivolti a un altrove lontano. Il ponte tra questi due universi paralleli è Lori, sedici anni fatti di confusione e rivolta, che del cuore conosce solo il ritmo istintivo dell'adolescenza. Ma il fragile equilibrio che regola la quotidianità di queste tre generazioni è destinato a incrinarsi quando un uomo irrompe nelle loro vite, e ristabilirne uno nuovo significherà abbandonarsi alla forma più pura di passione, quella per la libertà. "Tre donne" illumina i percorsi nascosti e gli equilibri impossibili del desiderio, li fotografa con un taglio inedito che ne coglie le delicate sfumature in tutte le età della vita.

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Cristina & VittorioCristina & Vittorio wrote a review
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mlercolemlercole wrote a review
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Miss KamalaMiss Kamala wrote a review
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MaristellaMaristella wrote a review
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TRE DONNE
In “Tre donne”( Rizzoli 2017) ancora una volta la scrittrice Dacia Maraini ci sorprende per la sua prosa semplice e pulita con la quale riesce a penetrare l’universo femminile risaltando ogni sua voce di unicità e sensibilità.
Lo scrivere, come malattia di famiglia propria anche di quella dell’autrice, accomuna le tre figure femminili del racconto che, seppure con mezzi diversi, usano fermare nelle parole i propri pensieri.
Le tre donne raccontate, tutte con lo stesso sangue in quanto nonna, madre e figlia, vivono insieme, ognuna chiusa nei propri desideri, nelle insoddisfazioni e nei ricordi del passato.
Gesuina, la nonna ultrasessantenne, ex attrice di teatro, non intende rinunciare alla sua vitalità e difende ad oltranza la libertà d’essere sempre donna, desiderosa di baci e amori leggeri e divertenti. Maria, figlia di Gesuina, che ha perso il marito trentottenne per una leucemia, è una donna sensibile e garbata, con un grande senso di responsabilità che la impegna duramente nel suo lavoro di traduttrice. Lory, figlia di Maria e nipote di Gesuina, orfana di padre a soli tre anni, è una diciassettenne ribelle in perenne conflitto con la madre. Studentessa svogliata e poco partecipe dello svolgimento delle faccende casalinghe, ha un ragazzo con il quale fa l’amore con la superficialità propria di tante azioni adolescenziali. Tutte e tre sono abituate a scrivere i loro pensieri: Gesuina li detta ad un piccolo registratore che porta sempre con sé, Maria si confida con lunghe lettere al nuovo innamorato francese François, Lory mette giù i suoi pensieri in un diario che nasconde per preservarlo dalla curiosità della nonna, con la quale va però più d’accordo che con la madre.
Lo strano equilibrio della famigliola viene interrotto dall’arrivo di François, un bell’uomo con un poco di grigio sulle tempie, i grandi occhi melanconici, il sorriso disarmante e un corpo atletico e perfetto, senza un filo di pancia.
Ma un fatto inatteso romperà il già fragile equilibrio di quella triade femminile deviando il corso delle cose verso una situazione drammatica. Sarà la grande forza d’animo e la resilienza di chi prenderà in mano le redini di quel nuovo e dolente contesto a stabilizzare gli affetti e a fissare nuove consapevolezze per poter andare avanti.
Dacia Maraini riesce così a dare ad ognuna delle “sue” donne un timbro differente, potente e molto personale che nel finale si aggrappa ad un piccolo sorriso di speranza verso la riconquista di una libertà essenziale per la vita di tutte loro.
Violaciucca Violaciucca wrote a review
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Antonietta FarahAntonietta Farah wrote a review
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