Tre uomini in bicicletta
by Francesco Tullio-Altan, Paolo Rumiz
(*)(*)(*)(*)( )(370)
"Dove andate?" Istanbul. Confine di Trieste, ore 16, vento di Nordest. Il poliziotto sloveno confronta i ciclisti sbucati dal nulla con le foto segnaletiche sui loro passaporti. Altan Francesco, 58, vignettista. Rigatti Emilio, 47, professore. Rumiz Paolo, 53, giornalista. I tre matti in mutande asp... More

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<<Non mi interessano i viaggi a occidente. Da sempre, per me, l'Altrove sta dalla parte del sole che sorge. E' undici fusi orari di mondo slavo, è la steppa e il cammello. E' Oriente, metafora di vita e di morte, cifra della furia e insieme della lentezza, luogo del dolore e al tempo stesso attrazione fatale. Istanbul era indispensabile a comprendere tutto questo. L'ho intuito, la prima volta, in quello straordinario punto d'incontro che è Sarajevo. Oggi sull'Indo sento la nostalgia di quella fantastica città nel cuore dei Balcani. Posto unico al mondo. Boschi svizzeri e caffè turco. Minareti e rock music, minigonne e muezzin, kebab e buon vino, abluzioni e salsicce speziate. Una complessità troppo difficile per questo mondo che globalizza e semplifica. Forse per questo l'abbiamo lasciata distruggere>>.

Paolo Rumiz, Francesco Altan, Tre uomini in bicicletta, cit. pp. 162-163.
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<<Non mi interessano i viaggi a occidente. Da sempre, per me, l'Altrove sta dalla parte del sole che sorge. E' undici fusi orari di mondo slavo, è la steppa e il cammello. E' Oriente, metafora di vita e di morte, cifra della furia e insieme della lentezza, luogo del dolore e al tempo stesso at... More
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<<Dormire ogni notte in un posto diverso mi ha regalato stabilità interiore [...] Andare con lentezza, anziché caricarmi d'ansia, ha costretto una calma sconosciuta a immigrare in me. Allontanarmi dal mio mondo mi ha conciliato con me stesso, facendomi sentire a casa>>.

Paolo Rumiz, Francesco Altan, Tre uomini in bicicletta, cit. p. 160.
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<<Dormire ogni notte in un posto diverso mi ha regalato stabilità interiore [...] Andare con lentezza, anziché caricarmi d'ansia, ha costretto una calma sconosciuta a immigrare in me. Allontanarmi dal mio mondo mi ha conciliato con me stesso, facendomi sentire a casa>>.

Paolo Rumiz, Fra
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<<Il tempo si allunga, dice che i viaggi veri sono sempre a est, dove nidificano le cicogne e per i nostri padri cominciava la Grande Pianura>>.

Paolo Rumiz, Francesco Altan, Tre uomini in bicicletta, cit. p. 52.
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<<Il tempo si allunga, dice che i viaggi veri sono sempre a est, dove nidificano le cicogne e per i nostri padri cominciava la Grande Pianura>>.

Paolo Rumiz, Francesco Altan, Tre uomini in bicicletta, cit. p. 52.
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<<Si va a Oriente, da dove la gente scappa. Alla faccia di Bossi e del piscio di porco, di Berlusconi e dei manganelli genovesi, noi cerchiamo la feccia d'Europa. Bulgari, zingari, serbi, popoli delle polverose latitudini extracomunitarie. E ci chiediamo se usare così la nostra bici non sia un atto anarchico [...] E il viaggio vero non è un film per adulti. E' roba per bambini che sognano, giocano con spade di latta>>.

Paolo Rumiz, Francesco Altan, Tre uomini in bicicletta, cit. p. 20.
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<<Si va a Oriente, da dove la gente scappa. Alla faccia di Bossi e del piscio di porco, di Berlusconi e dei manganelli genovesi, noi cerchiamo la feccia d'Europa. Bulgari, zingari, serbi, popoli delle polverose latitudini extracomunitarie. E ci chiediamo se usare così la nostra bici non sia un... More
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Le guardie croate guardano Altan, la sua barbetta grigia, e non sanno bene cosa chiedergli. Un poliziotto deve pur chiedere qualcosa ai viaggiatori fuori ordinanza. Di solito è un secco "Cosa dichiara?", ma col ciclista è una domanda stupida, l'uomo sul sellino porta al massimo le sue chiappe. La bici non è mai sospetta, è un fenomenale passepartout. Che fare, allora, di fronte a quel mezzo francescano, trasparente, umile fino all'imbarazzo? Ogni ostentazione di potere diventa sproporzionata, dunque comica. Allora anche il burocrate con le stellette deve rassegnarsi alla più antica e diretta delle domande: dove vai?
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Le guardie croate guardano Altan, la sua barbetta grigia, e non sanno bene cosa chiedergli. Un poliziotto deve pur chiedere qualcosa ai viaggiatori fuori ordinanza. Di solito è un secco "Cosa dichiara?", ma col ciclista è una domanda stupida, l'uomo sul sellino porta al massimo le sue chiappe. La bi... More