Trilogia di New York
by Paul Auster
(*)(*)(*)(*)( )(6,291)
Pubblicati tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi che compongono questa "Trilogia" sono raffinate detective stories in cui le strade di New York fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale. "Città di vetro" è la storia di uno scrittore di gialli che "accetta" l'errore del ... More

All Reviews

657 + 155 in other languages
Rosaria Luisa D'AngeloRosaria Luisa D'Angelo wrote a review
03
(*)(*)(*)( )( )
Immergersi nelle tre storie partorite dalla penna di Paul Auster non significa semplicemente passeggiare e respirare l'aria della grande mela, bensì addentrarsi nei meandri più torbidi ed oscuri della psiche umana.
La connotazione di una New York cupa e spersonalizzante è defilata, teatro secondario in cui si collocano tutte le figure che calcano la scena dei racconti. Il cuore pulsante voluto da Auster è l'essere umano, colto nei suoi momenti di maggior smarrimento e avulsione dal mondo, un uomo che si è perduto alla ricerca di sé, percorrendo strade buie e infestate di pericoli.
Il fluire narrativo è disseminato di insidie, in quanto man mano che il personaggio si perde in vortici più o meno reali, il lettore prova un senso di vuoto ed uno sgretolamento dei capisaldi iniziali percepiti.
Non è semplice rappresentare il senso di annichilimento, di insoddisfazione e di continua ricerca che spinge l'uomo ad evadere dai confini della propria vita familiare e sociale, eppure Auster vi riesce nelle sue storie a tratti surreali, strampalate, fuori dai canoni comuni cui potremmo essere avvezzi.
Un'opera rappresentativa dello stile letterario americano di oggi, dove la figura umana è scissa essere e voler essere, tra reale e immaginario, dove il tema morale diviene campo di battaglia tra giusto e sbagliato.
Una lettura impegnativa perchè i percorsi sono complicati ed i messaggi volutamente criptati dall'autore a somiglianza delle infinite interpretazioni cui è soggetta la vita.
InterludioInterludio wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)( )
Manuela OldaniManuela Oldani wrote a review
02
(*)(*)(*)(*)(*)
Questo libro è di una complessità tale che scrivere una recensione mi pare impossibile. Sicuramente non basta una lettura a trarne tutti i molteplici significati, a comprenderne i rimandi interni, tutte le tematiche e il ritratto finale che l'autore ha, guidandoci passo passo, completamente inconsapevoli, creato per noi. Sono mille i dettagli che il lettore attento può e deve cogliere, dal nome dei personaggi alla descrizione di persone e oggetti, a veri e propri feticci ricorrenti nelle tre storie. Io, alla prima lettura, di certo non sono stata in grado di farmene un'idea che renda giustizia a questo lavoro magistrale.
Un tributo al genere noir che lo supera e lo distrugge, a suo modo; un trittico che, sebbene non c'entri nulla, continua a riportarmi alla mente "Storia della città di K".
Le tematiche affrontate sono davvero tante e avrebbero bisogno di una seria riflessione. Il linguaggio, la solitudine nella moltitudine, ovvero la città come entità viva, piena di persone, ma che poi è in realtà solo un contenitore di solitudini, di persone che non riescono a trovarsi. Ciò che mi ha colpito di più, però, è l'analisi del concetto di identità. Cosa ci rende chi siamo? Sappiamo poi davvero chi siamo? E in un'altra città, con un nome diverso, svolgendo un'attività che non ci compete, finiremmo per diventare qualcun altro? E se dovessimo perdere la consapevolezza di chi siamo, finiremmo per perdere anche noi stessi? Ci sarebbe tantissimo di cui disquisire, solo spulciando le pagine di questo libro, un'infinità di spunti e riflessioni che l'autore ci lascia con sapienza, confondendoci, distruggendo il mondo attorno a noi e ricostruendolo fino a farci perdere i punti di riferimento.
Un libro non facile, che ho letto forse con ingenuità come se fosse davvero una trilogia di detective stories e che invece mi ha dato molto di più, ma richiedeva molta più dedizione e concentrazione. Un libro che va affrontato con più consapevolezza di quanta si è soliti darne ad un giallo qualunque.
Helterskelter1302Helterskelter1302 wrote a review
11
(*)(*)( )( )( )