Tutto il cielo possibile
by Benedetta Bonfiglioli, Luigi Ballerini
(*)(*)(*)(*)( )(45)
dele e Lorenzo si conoscono per caso un giorno d'estate, quando un acquazzone li costringe a rifugiarsi all'asciutto in un bar. Vogliono iscriversi entrambi a un corso di teatro, ma non potrebbero essere più diversi. Adele è riflessiva, le piace leggere e starsene per i fatti suoi, mentre Lorenzo è ... More

Cogitoetvolo's Review

CogitoetvoloCogitoetvolo wrote a review
11
Tutto il cielo possibile - di Guido Vassallo
Sfondo azzurrino, una ragazza e un ragazzo, lo sguardo trasognato, che stanno per baciarsi. Sembrano sott’acqua.

Vedi la copertina e dici: ‘bah, il solito libro che racconta una storia d’amore di due adolescenti, pieno di luoghi comuni e banalità’. Poi lo apri e cominci a leggero, annoiato. C’è una ragazza, Adele, che litiga con la mamma, un classico. Del papà non c’è traccia, tanto per cambiare. Adele esce sbattendo la porta e va a iscriversi a un corso di teatro. Ma scoppia un temporale e lei si rifugia sotto un balcone davanti a una latteria. Lì arriva di corsa un ragazzo, Lorenzo, anche lui vuole evitare l’acquazzone. Niente di più scontato. Lui è il classico belloccio palestrato spavaldo che fa il simpatico. E che ovviamente ci prova con Adele.

Stai quasi per chiudere e passare ad altro. Poi però i due entrano nel locale e succedono due cose incredibili. Una che non posso rivelare per non rovinare la sorpresa, l’altra è che non riesci più a staccarti dal libro. Che a quel punto finisce subito.

Dietro la storia di Adele e Lorenzo c’è tutta l’esperienza dei suoi autori, Luigi Ballerini e Benedetta Bonfiglioli. Lui psicanalista attento conoscitore del mondo giovanile, lei insegnante e pertanto costantemente in contatto con ragazzi adolescenti. In una storia leggera che scivola via in modo piacevole e interessante sono riusciti a inserire temi importanti come il dolore e la malattia e la capacità di accettarli, l’amore come luogo dove le differenze caratteriali si completano, il dono di sé che si può vivere (o non vivere…) in una famiglia. E poi una relazione sentimentale, travagliata all’inizio, poi sempre più coinvolgente, che non cade nella banalizzazione del sesso. Tanta fiction e tanta narrativa un po’ dozzinale ci hanno abituato a due persone che appena si conoscono e provano e un po’ di attrazione l’uno per l’altro cominciano a strapparsi i vestiti di dosso, come in preda a un demone irresistibile. Per questo fa notizia quando ci sono due ragazzi che invece di pensare subito ad andare a letto si prendono il loro tempo per conoscersi, accettarsi per come sono. Che poi è la cosa più difficile, come sottolinea la domanda che campeggia nella quarta di copertina: Cosa credi? Che lasciarsi voler bene sia sempre facile?

Questa visione più profonda dell’innamoramento era già presente in Non chiamarmi cina! ed è un po’ come una firma di Ballerini, che si conferma autore da leggere con interesse.
CogitoetvoloCogitoetvolo wrote a review
11
Tutto il cielo possibile - di Guido Vassallo
Sfondo azzurrino, una ragazza e un ragazzo, lo sguardo trasognato, che stanno per baciarsi. Sembrano sott’acqua.

Vedi la copertina e dici: ‘bah, il solito libro che racconta una storia d’amore di due adolescenti, pieno di luoghi comuni e banalità’. Poi lo apri e cominci a leggero, annoiato. C’è una ragazza, Adele, che litiga con la mamma, un classico. Del papà non c’è traccia, tanto per cambiare. Adele esce sbattendo la porta e va a iscriversi a un corso di teatro. Ma scoppia un temporale e lei si rifugia sotto un balcone davanti a una latteria. Lì arriva di corsa un ragazzo, Lorenzo, anche lui vuole evitare l’acquazzone. Niente di più scontato. Lui è il classico belloccio palestrato spavaldo che fa il simpatico. E che ovviamente ci prova con Adele.

Stai quasi per chiudere e passare ad altro. Poi però i due entrano nel locale e succedono due cose incredibili. Una che non posso rivelare per non rovinare la sorpresa, l’altra è che non riesci più a staccarti dal libro. Che a quel punto finisce subito.

Dietro la storia di Adele e Lorenzo c’è tutta l’esperienza dei suoi autori, Luigi Ballerini e Benedetta Bonfiglioli. Lui psicanalista attento conoscitore del mondo giovanile, lei insegnante e pertanto costantemente in contatto con ragazzi adolescenti. In una storia leggera che scivola via in modo piacevole e interessante sono riusciti a inserire temi importanti come il dolore e la malattia e la capacità di accettarli, l’amore come luogo dove le differenze caratteriali si completano, il dono di sé che si può vivere (o non vivere…) in una famiglia. E poi una relazione sentimentale, travagliata all’inizio, poi sempre più coinvolgente, che non cade nella banalizzazione del sesso. Tanta fiction e tanta narrativa un po’ dozzinale ci hanno abituato a due persone che appena si conoscono e provano e un po’ di attrazione l’uno per l’altro cominciano a strapparsi i vestiti di dosso, come in preda a un demone irresistibile. Per questo fa notizia quando ci sono due ragazzi che invece di pensare subito ad andare a letto si prendono il loro tempo per conoscersi, accettarsi per come sono. Che poi è la cosa più difficile, come sottolinea la domanda che campeggia nella quarta di copertina: Cosa credi? Che lasciarsi voler bene sia sempre facile?

Questa visione più profonda dell’innamoramento era già presente in Non chiamarmi cina! ed è un po’ come una firma di Ballerini, che si conferma autore da leggere con interesse.

Comments

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Concordo con la tua opinione... ma non hai messo le stelline! ;)
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