Tutto il cielo possibile
by Benedetta Bonfiglioli, Luigi Ballerini
(*)(*)(*)(*)( )(45)
dele e Lorenzo si conoscono per caso un giorno d'estate, quando un acquazzone li costringe a rifugiarsi all'asciutto in un bar. Vogliono iscriversi entrambi a un corso di teatro, ma non potrebbero essere più diversi. Adele è riflessiva, le piace leggere e starsene per i fatti suoi, mentre Lorenzo è ... More

Gresi's Review

GresiGresi wrote a review
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Cosa credi? Che lasciarsi voler bene sia sempre facile?
In una fredda mattina di febbraio di qualche mese fa, mentre la pioggia impetuosa e torrenziale batteva sui vetri spessi delle macchine e il vento e il gelo pungente penetravano fin dentro le ossa, io, sdraiata nel mio morbido letto e avvolta da una massa informe di coperte e cuscini, stavo con la testa china e la fronte aggrottata, a leggere l’esordio di un’autrice italiana.
Il suo nome: Sara Rattaro e la sua storia, il soliloquio di una semplice donna di trentaquattro anni che, attraverso una sorta di diario, ci raccontava i tragici eventi che caratterizzarono la sua triste vita.
Più che un romanzo, la sua è la rappresentazione perfetta di una mamma dal temperamento instabile e impulsivo. Un'emozionante confessione femminile così autentica da lacerare il cuore, che fa riflettere e non annoia mai.
Leggendo Tutto il cielo possibile, degli italiani Luigi Ballerini e Benedetta Bonfiglioli, e, soprattutto, del senso di malinconia che trasuda dalle pagine di Adele e Lorenzo, mi sembra assurdo pensare come in realtà la storia di questi due adolescenti mi ricordasse quella del romanzo della Rattaro.
Una grande storia sui sensi di colpa e sui rimpianti, sulle gioie e i dolori, le vittorie e le sconfitte, di due adolescenti che si conoscono per caso in un giorno d'estate. L'avventura di due ragazzi diversi fra loro, accomunati dalla passione per il teatro, che avrà inizio in una vecchia latteria.
Di fronte a un vecchio e malandato teatro, sotto una tettoia che copre un metro quadro di asciutto, la ribelle Adele, con i capelli fradici appiccicati alla faccia e il temperamento tipico degli adolescenti della sua età, incontra Lorenzo. Un ragazzo alto e slanciato, così sicuro di sé da far venire il vomito, con jeans stretti e All Star rosse ai piedi, impalato sotto la tettoia a guardare la pioggia. Inoffensivo e suo coetaneo con quei capelli raccolti in alto, le spalle larghe e le cosce muscolose e tornite sembra un atleta di serie A. Il genere di ragazzo che, come nei telefilm americani, non esita a circondarsi di ragazzine urlanti e sfacciate o a consumare le limitate riserve di popolazione femminile. Tutto muscoli e fascino che una come Adele nemmeno la guarda. Non pensa sia necessario conoscere una ragazza riflessiva, che ama leggere e starsene per i fatti suoi, o a vedere al di la dei suoi capelli bagnati e delle scarpe che fanno bollicine d'acqua quando cammina.
Questo, almeno, è quello che pensa Adele prima di conoscere Lorenzo. Prima d'imparare a conoscerlo, a confidargli i suoi più tormentati segreti ed innamorarsi. Prima di essere i protagonisti di questa strana e piacevole avventura che sconvolgerà del tutto le loro vite. A varcare la soglia di una zona oscura e ignota che costringerà Adele a dover fare i conti con un passato difficile e duro da sopportare, con un mistero legato ai suoi affetti e alla sua condizione di figlia.
Prima d'immergermi fra le pagine di Tutto il cielo possibile, ennesimo romanzo per ragazzi a sfondo sociale e individuale - scritto a quattro mani da due autori esordienti nonché amici di lunga data -, sapevo per certo che la sua lettura non sarebbe stata indimenticabile e bellissima. Ero sicurissima che questo racconto, - così semplice, leggero e per nulla pretenzioso -, mi avrebbe regalato delle piacevolissime ore in sua compagnia e, soprattutto, rallegrato per non aver fatto l'ennesimo buco nell'acqua.
Avendo qualche limitata esperienza alle spalle e due librerie stracolme di opere di autori stranieri, quando acquistai di getto il romanzo di Ballerini e Bonfiglioli, confidavo che Tutto il cielo possibile avrebbe fatto al caso mio.
Quando si parla di scrittori italiani, infatti, sono ben pochi quegli autori che riescono così bene a regalarci storie sensazionali e indimenticabili. Storie di personaggi forti e valorosi, eroine caparbie e coraggiose che dimostrano come, talvolta, bisogna buttarsi a capofitto in un'ideale per cui vale la pena combattere.
Il romanzo Tutto il cielo possibile, sebbene non potesse considerarsi un capolavoro né il genere di storia il cui ricordo continuerà a persistere nel tempo, può considerarsi come una lettura carina e piacevole. Quel genere di storia che sottrae poco tempo e regala qualche bella emozione.
Con un titolo che nomina il cielo e che trasmette un senso di libertà e una copertina bellissima e significativa, questo carinissimo young adult riesce a scrutare perfettamente e a fondo nella psicologia dei ragazzi di oggi. Affronta tematiche della vita attuale come l'abbandono, l'incapacità di sapersi integrare nel mondo degli "altri" o la mancanza d'affetto e, fra le più belle canzoni di Eros degli anni '90 e cappuccini gonfi e schiumosi serviti in vecchi e traballanti tavolini d'angolo, nasconde un messaggio piuttosto significativo. Ci vuole più coraggio a stare insieme, a farsi vedere deboli e a mettere a nudo la paura anziché nasconderla e nascondersi dietro di essa. E questa è la lezione che Lorenzo impartisce ad Adele, in gran parte del romanzo. Fra divertenti viaggi nel tempo e strambi matrimoni ricordati solo all'ultimo momento.
A dar voce all'intero romanzo è Adele che, in prima persona e con pochi ma spigliati dialoghi, ci parla di se stessa e del suo viaggio con Lorenzo. Di un' avventura malinconica, vitale e realistica che getta una luce particolare sull'importanza degli affetti e della famiglia. Su come, spesso, bisogna pur trovare la forza e la volontà di saper andare avanti.
GresiGresi wrote a review
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Cosa credi? Che lasciarsi voler bene sia sempre facile?
In una fredda mattina di febbraio di qualche mese fa, mentre la pioggia impetuosa e torrenziale batteva sui vetri spessi delle macchine e il vento e il gelo pungente penetravano fin dentro le ossa, io, sdraiata nel mio morbido letto e avvolta da una massa informe di coperte e cuscini, stavo con la testa china e la fronte aggrottata, a leggere l’esordio di un’autrice italiana.
Il suo nome: Sara Rattaro e la sua storia, il soliloquio di una semplice donna di trentaquattro anni che, attraverso una sorta di diario, ci raccontava i tragici eventi che caratterizzarono la sua triste vita.
Più che un romanzo, la sua è la rappresentazione perfetta di una mamma dal temperamento instabile e impulsivo. Un'emozionante confessione femminile così autentica da lacerare il cuore, che fa riflettere e non annoia mai.
Leggendo Tutto il cielo possibile, degli italiani Luigi Ballerini e Benedetta Bonfiglioli, e, soprattutto, del senso di malinconia che trasuda dalle pagine di Adele e Lorenzo, mi sembra assurdo pensare come in realtà la storia di questi due adolescenti mi ricordasse quella del romanzo della Rattaro.
Una grande storia sui sensi di colpa e sui rimpianti, sulle gioie e i dolori, le vittorie e le sconfitte, di due adolescenti che si conoscono per caso in un giorno d'estate. L'avventura di due ragazzi diversi fra loro, accomunati dalla passione per il teatro, che avrà inizio in una vecchia latteria.
Di fronte a un vecchio e malandato teatro, sotto una tettoia che copre un metro quadro di asciutto, la ribelle Adele, con i capelli fradici appiccicati alla faccia e il temperamento tipico degli adolescenti della sua età, incontra Lorenzo. Un ragazzo alto e slanciato, così sicuro di sé da far venire il vomito, con jeans stretti e All Star rosse ai piedi, impalato sotto la tettoia a guardare la pioggia. Inoffensivo e suo coetaneo con quei capelli raccolti in alto, le spalle larghe e le cosce muscolose e tornite sembra un atleta di serie A. Il genere di ragazzo che, come nei telefilm americani, non esita a circondarsi di ragazzine urlanti e sfacciate o a consumare le limitate riserve di popolazione femminile. Tutto muscoli e fascino che una come Adele nemmeno la guarda. Non pensa sia necessario conoscere una ragazza riflessiva, che ama leggere e starsene per i fatti suoi, o a vedere al di la dei suoi capelli bagnati e delle scarpe che fanno bollicine d'acqua quando cammina.
Questo, almeno, è quello che pensa Adele prima di conoscere Lorenzo. Prima d'imparare a conoscerlo, a confidargli i suoi più tormentati segreti ed innamorarsi. Prima di essere i protagonisti di questa strana e piacevole avventura che sconvolgerà del tutto le loro vite. A varcare la soglia di una zona oscura e ignota che costringerà Adele a dover fare i conti con un passato difficile e duro da sopportare, con un mistero legato ai suoi affetti e alla sua condizione di figlia.
Prima d'immergermi fra le pagine di Tutto il cielo possibile, ennesimo romanzo per ragazzi a sfondo sociale e individuale - scritto a quattro mani da due autori esordienti nonché amici di lunga data -, sapevo per certo che la sua lettura non sarebbe stata indimenticabile e bellissima. Ero sicurissima che questo racconto, - così semplice, leggero e per nulla pretenzioso -, mi avrebbe regalato delle piacevolissime ore in sua compagnia e, soprattutto, rallegrato per non aver fatto l'ennesimo buco nell'acqua.
Avendo qualche limitata esperienza alle spalle e due librerie stracolme di opere di autori stranieri, quando acquistai di getto il romanzo di Ballerini e Bonfiglioli, confidavo che Tutto il cielo possibile avrebbe fatto al caso mio.
Quando si parla di scrittori italiani, infatti, sono ben pochi quegli autori che riescono così bene a regalarci storie sensazionali e indimenticabili. Storie di personaggi forti e valorosi, eroine caparbie e coraggiose che dimostrano come, talvolta, bisogna buttarsi a capofitto in un'ideale per cui vale la pena combattere.
Il romanzo Tutto il cielo possibile, sebbene non potesse considerarsi un capolavoro né il genere di storia il cui ricordo continuerà a persistere nel tempo, può considerarsi come una lettura carina e piacevole. Quel genere di storia che sottrae poco tempo e regala qualche bella emozione.
Con un titolo che nomina il cielo e che trasmette un senso di libertà e una copertina bellissima e significativa, questo carinissimo young adult riesce a scrutare perfettamente e a fondo nella psicologia dei ragazzi di oggi. Affronta tematiche della vita attuale come l'abbandono, l'incapacità di sapersi integrare nel mondo degli "altri" o la mancanza d'affetto e, fra le più belle canzoni di Eros degli anni '90 e cappuccini gonfi e schiumosi serviti in vecchi e traballanti tavolini d'angolo, nasconde un messaggio piuttosto significativo. Ci vuole più coraggio a stare insieme, a farsi vedere deboli e a mettere a nudo la paura anziché nasconderla e nascondersi dietro di essa. E questa è la lezione che Lorenzo impartisce ad Adele, in gran parte del romanzo. Fra divertenti viaggi nel tempo e strambi matrimoni ricordati solo all'ultimo momento.
A dar voce all'intero romanzo è Adele che, in prima persona e con pochi ma spigliati dialoghi, ci parla di se stessa e del suo viaggio con Lorenzo. Di un' avventura malinconica, vitale e realistica che getta una luce particolare sull'importanza degli affetti e della famiglia. Su come, spesso, bisogna pur trovare la forza e la volontà di saper andare avanti.