Uccido chi voglio
by Fabio Stassi
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Qualcuno si è intrufolato in casa di Vince Corso, insegnante precario che per vivere si è inventato il mestiere di biblioterapeuta, distruggendogli vinili e libri e avvelenando il suo cane Django. È stato preso di mira e rischia di essere incastrato in una serie di omicidi avvenuti nel quartiere Esquilino. Pilotato nei suoi spostamenti con un disegno occulto, è spinto in giro per una Roma stanca e decadente ad inseguire fantasmi. Per Vince una nuova avventura a tinte più nere che mai, un enigma che solo lo sguardo del lettore, vero protagonista di ogni romanzo, può svelare, perché leggere mette a nudo il segreto di ogni storia.

All Reviews

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Gianni BestagnoGianni Bestagno wrote a review
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Francesco GilardoneFrancesco Gilardone wrote a review
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GabriGabri wrote a review
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Vince Corso è un "libroterapeuta", consiglia libri in grado di curare l'anima sofferente dei pazienti che a lui si rivolgono. Indolente, costantemente afflitto da nostalgie e rimpianti per un passato mai pienamente vissuto, e sul quale incombe minacciosa la figura di un padre mai conosciuto. Corso si aggira per una Roma un po' decadente, pigra e multietnica, le sue passeggiate solitarie ricordano quelle di Jep Gambardella, protagonista del film "La grande Bellezza".
Sullo sfondo di questo scenario Stassi costruisce un romanzo dalle tinte gialle-noir con evidenti riferimenti e omaggi ad assoluti capolavori della letteratura che il lettore potrà divertirsi a scoprire da solo o che in alternativa verranno svelati nelle pagine finali. I libri sono forse i veri protagonisti del romanzo e di questa serie ideata da Stassi e l'amore dell'autore nei confronti della letteratura emerge potentemente da queste pagine, come se idealmente la finzione letteraria dovesse trasformarsi in una (terribile) realtà. Eppure il risultato finale, benchè gradevole, non risulta a mio avviso memorabile. Come gustare un buon piatto senza percepire un vero sapore. Talvolta si ha l'impressione di perdere il filo conduttore (volutamente forse), manca una certa caratterizzazione dei personaggi e parte di questi risultano inutili alla storia, troppe vicende vengono narrate senza risultare sufficientemente approfondite.

Citazioni da ricordare: "ogni lettore è anche l'esecutore materiale di tutto quello che legge, di ogni singola violenza inferta o subita, e anche di ogni omicidio".
" - Suggerire libri alla gente è uno strano mestiere.
- Niente di preoccupante, spero,per le forze dell'ordine.
- Dipende dai libri.
- Crede davvero che un libro possa essere ancora pericoloso?
- A questo dovrebbe crederci lei, non io.
- Io credo soltanto che leggere aiuti le persone a sentirsi migliori di quello che sono".