Un amore così perfetto
by Anne Peile
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La storia di un incesto asciugata da ogni traccia scabrosa diventa una delicatissima storia di adolescenza ferita. Susanna, 16 anni, non ha mai conosciuto suo padre. La madre e la sorella se ne sono del tutto disinteressate da quando lui, anni prima, le ha abbandonate. Susie invece ha sempre percepito la sua assenza come un vuoto da colmare, un inestinguibile senso di nostalgia che prima o poi dovrà riuscire ad appagare. Finché un giorno, per caso, sfogliando l’elenco telefonico con un’amica, non scorge il suo nome. E si rende conto che lui vive lì a Chelsea, a un passo da lei. Così Susie comincia a frequentare la zona finché una sera non aggancia l’uomo in un pub e piano piano si infiltra nella sua vita arrivando a sedurlo e trascinandolo in una storia di amore dolorosa e destinata a un finale a sorpresa.

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6
ElayneElayne wrote a review
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Spoiler Alert
Impossibile identificarsi
Questo non è di certo un libro facile da recensire. Il problema principale, riguarda una delle componenti più soggettive delle lettura, ovvero l’identificazione del lettore con il protagonista…ma identificarsi con una ragazza che decide di andare a letto con il padre, non solo è impossibile, ma inaudito. A volte, anche il solo immaginare ciò che leggevo mi risultava difficile, procurandomi una sensazione di disagio e fastidio.

La cosa che maggiormente non mi ha permesso nemmeno alla lontana di provare empatia nei confronti di Susie, è il fatto che fino alla fine io non abbia capito le sue motivazioni: per quanto la sua situazione familiare non fosse delle più rosee, non capisco perché – una volta conosciuto il padre – decida dal primo momento di impostare la sua relazione sul sesso, senza nemmeno pensare di presentarsi come sua figlia, o anche solo provare prima a conoscerlo come persona.

Non si ferma neanche a riflettere sui limiti che questa relazione ha – il fatto che prima o poi la sua famiglia lo avrebbe scoperto, e di come avrebbe reagito suo padre di fronte a questa scioccante rivelazione - è totalmente accecata dal suo amore, quasi da sembrare – come la definisce lo psichiatra alla fine – una “fanatica religiosa” (difatti lei non agisce mai in preda al dubbio, ma è sempre profondamente convinta della sua scelta)

Eppure il fatto che venga posta molto l’attenzione sulla sua eccezionale intelligenza, dovrebbe far pensare che la ragazza non sia una sprovveduta, eppure si comporta proprio come se lo fosse…abbandona una brillante carriera scolastica, trascura completamente le sue amicizie, mente ai suo familiari, tutto per dedicarsi completamente alla felicità di suo padre.

Il finale, inevitabilmente tragico e amaro, non lascia alcuno spiraglio al lettore per comprendere meglio Susanna, la quale dopo la morte del padre, cade sempre più nel vortice della follia causata dalla perdita di lui, il suo unico amore perfetto.

Lo stile mi è piaciuto molto, l’autrice di certo sa scrivere, peccato solo che i motivi sopra riportati non mi permettano di dare una votazione più alta.

(…) a volte, quando ci si ricorda che qualcuno è morto, è come se fosse stato ritagliato via uno spazio nero con la forma della sua silhouette. Quindi è la sua assenza che denota la sua presenza passata. Giungere al termine, è rovesciare la carta che garantiva di esistere. In quel modo si può dire che non ci può essere mai una fine, perché lo stato di non essere perdura, per l’eternità, a dimostrare l’esistenza precedente.
Endimione BirchesEndimione Birches wrote a review
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SimonaSimona wrote a review
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