Un amore di Swann
by Marcel Proust
(*)(*)(*)(*)( )(631)

All Quotations

8
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Ma tutta quella gente che faceva professione di ammirare il musicista quando Swann aveva detto che la sonata era davvero bella, la signora Verdurin aveva esclamato: "Sfido io che è bella! Ma non si confessa di non conoscere la sonata di Vinteuil, non si ha il diritto di non conoscerla", e il pittore aveva soggiunto: "Ah, è proprio un bel meccanismo, non è vero? Se volete, non è da cassetta, né da tutto esaurito, non è vero, ma per gli artisti l'impressione è fortissima", nessuno sembrava essersi mai posto interrogativi del genere, infatti furono tutti incapaci di rispondere.
Anzi, a una o due osservazioni particolari di Swann sulla sua frase preferita:
"Toh, è curioso, non ci avevo mai fatto caso. Vi dirò che non mi piace molto cercare il pelo nell'uovo, andare troppo per il sottile, qui non perdiamo il tempo a spaccare un capello in quattro, non è la specialità della casa", rispose la signora Verdurin, mentre il dottor Cottard, beato di ammirazione come uno scolaro zelante, la guardava destreggiarsi in mezzo a quel profluvio di frasi fatte.
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Ma tutta quella gente che faceva professione di ammirare il musicista quando Swann aveva detto che la sonata era davvero bella, la signora Verdurin aveva esclamato: "Sfido io che è bella! Ma non si confessa di non conoscere la sonata di Vinteuil, non si ha il diritto di non conoscerla", e il pittore... More
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
E a un certo punto, come un febbricitante che ha smesso di dormire e prende coscienza dell'assurdità dei vaneggiamenti che rimuginava senza distinguersi nettamente da loro, Swann percepì d'un tratto la stranezza dei pensieri che volgeva da quando in casa Verdurin gli avevano detto che Odette se n'era già andata, la novità del dolore al cuore di cui soffriva, ma che egli avvertì come essendosi svegliato allora. Ma come? tutta quell'agitazione perché avrebbe visto Odette soltanto domani, precisamente ciò che si era augurato, un'ora fa, mentre andava dalla signora Verdurin! Fu costretto a notare che in quella stessa vettura che lo portava da Prévost non era più lo stesso e non era più solo, un nuovo essere stava con lui, aderente, amalgamato a lui, di cui forse non avrebbe potuto sbarazzarsi, con cui sarebbe stato obbligato a usare riguardi come con un padrone o con una malattia. Eppure, un attimo dopo aver sentito che una nuova persona gli si era aggiunta così, la vita gli appariva più interessante.
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
E a un certo punto, come un febbricitante che ha smesso di dormire e prende coscienza dell'assurdità dei vaneggiamenti che rimuginava senza distinguersi nettamente da loro, Swann percepì d'un tratto la stranezza dei pensieri che volgeva da quando in casa Verdurin gli avevano detto che Odette se n'er... More
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
E il piacere che gli dava la musica e che presto avrebbe creato in lui un bisogno vero e proprio, in quei momenti assomigliava difatti al piacere che avrebbe provato a sperimentare profumi, a entrare in contatto con un mondo per il quale non siamo fatti, che ci sembra senza forma perché i nostri occhi non lo percepiscono, senza significato perché sfugge alla nostra intelligenza, un mondo che noi raggiungiamo con un senso solo.
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
E il piacere che gli dava la musica e che presto avrebbe creato in lui un bisogno vero e proprio, in quei momenti assomigliava difatti al piacere che avrebbe provato a sperimentare profumi, a entrare in contatto con un mondo per il quale non siamo fatti, che ci sembra senza forma perché i nostri occ... More
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Perché, da quando era innamorato, Swann trovava incanto nelle cose, come al tempo in cui, adolescente, aveva creduto d'essere artista, ma non era più il medesimo incanto, questo era Odette sola a conferirlo. Sentiva rinascere in sé le ispirazioni poetiche della gioventù, che la sua vita frivola aveva dissipate, ma tutte portavano il riflesso, l'impronta, di un essere particolare; e nelle lunghe ore che adesso trascorreva in casa provava un delicato piacere, solo con la sua anima in convalescenza, ridiventava a poco a poco se stesso, ma per un'altra.
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Perché, da quando era innamorato, Swann trovava incanto nelle cose, come al tempo in cui, adolescente, aveva creduto d'essere artista, ma non era più il medesimo incanto, questo era Odette sola a conferirlo. Sentiva rinascere in sé le ispirazioni poetiche della gioventù, che la sua vita frivola avev... More
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Il fatto è che Swann giungeva a un'età, la cui filosofia -favorita da quella del tempo, e altresì da quella dell'ambiente dove Swann aveva molto vissuto, il circolo della principessa des Laumes dov'era pacifico che si è intelligenti nella misura in cui si dubita di tutto, e che di reale e incontestabile ci sono solo i gusti di ognuno- non è ormai più quella della giovinezza, bensì una filosofia positiva, quasi medica; propria di uomini che, invece di collocare fuori di sé gli oggetti delle proprie aspirazioni, cercano di ricavare dagli anni trascorsi un residuo fisso di abitudini, di passioni, da poterle considerare in se stessi come caratteristiche e permanenti, e che, da allora, con attenzione deliberata, veglieranno anzitutto affinché il genere di esistenza che adottano possa soddisfarle.
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Il fatto è che Swann giungeva a un'età, la cui filosofia -favorita da quella del tempo, e altresì da quella dell'ambiente dove Swann aveva molto vissuto, il circolo della principessa des Laumes dov'era pacifico che si è intelligenti nella misura in cui si dubita di tutto, e che di reale e incontesta... More
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Perché, non appena Swann riusciva a rappresentarsela senza orrore, appena rivedeva nel suo sorriso un po' di bontà, e la gelosia non aggiungeva più al suo amore il desiderio di strapparla a chiunque altro, quest'amore ridiventava soprattutto gusto per le sensazioni che gli dava la persona di Odette, per il piacere che provava nell'ammirare come uno spettacolo o interrogare come un fenomeno il sorgere di uno dei suoi sguardi, il formarsi di uno dei suoi sorrisi, l'emissione di un suo tono di voce. E quel piacere, diverso da tutti gli altri, aveva finito col creargli un bisogno di lei che lei sola poteva saziare con la sua presenza o con le sue lettere, un bisogno disinteressato, artistico e morboso, quasi come un altro bisogno che caratterizzava quel nuovo periodo della vita di Swann, in cui all'aridità e alla depressione degli anni passati era seguita una specie di esuberanza spirituale senza che lui sapesse a che cosa era dovuto questo arricchimento insperato della vita interiore, come una persona di salute cagionevole che, a partire da un certo momento, s'irrobustisce, ingrassa, e per qualche tempo sembra avviarsi a guarigione completa; -quest'altro bisogno, che si sviluppava anch'esso al di fuori del mondo reale, era quella di ascoltare, di conoscere musica.
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Perché, non appena Swann riusciva a rappresentarsela senza orrore, appena rivedeva nel suo sorriso un po' di bontà, e la gelosia non aggiungeva più al suo amore il desiderio di strapparla a chiunque altro, quest'amore ridiventava soprattutto gusto per le sensazioni che gli dava la persona di Odette,... More
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Ma da quando più di un anno prima, rivelandogli le tante ricchezze della sua anima, era nato in lui, almeno per qualche tempo, l'amore per la musica, Swann considerava i motivi musicali come idee vere e proprie, ma di un altro mondo, di un altro ordine, idee velate di tenebra, sconosciute, impenetrabili dall'intelletto, ma che non sono perciò meno perfettamente distinte le une dalle altre, non meno differenti fra loro in valore e significato. Quando, dopo la serata dai Verdurin, facendosi eseguire di nuovo la piccola frase, aveva cercato di distinguere come, al modo di un profumo, di una carezza, essa lo circuisse, lo avviluppasse, si era reso conto che quell'impressione di dolcezza ritrosa e da brivido era dovuta al debole scarto fra le cinque note che la componevano e al richiamo costante di due fra esse; ma in realtà sapeva di ragionare così non sulla frase in se stessa, ma su semplici valori sostituiti, per comodità della sua intelligenza, all'entità misteriosa che egli aveva percepito, prima di conoscere i Verdurin, la sera che aveva udito la sonata per la prima volta. Sapeva che il ricordo stesso del pianoforte falsava ancor di più la prospettiva in cui vedeva i fenomeni musicali, che il campo aperto al musicista non è una meschina gamma di sette note, ma una tastiera incommensurabile, quasi del tutto sconosciuta ancora, dove, solo qui e là, disgiunti da spesse tenebre inesplorate, alcuni dei milioni di tasti di tenerezza, di passione, di coraggio, di serenità, che la compongono, ognuno diverso dagli altri come un universo da un altro universo, sono stati scoperti da alcuni grandi artisti, che svegliando in noi l'equivalente del tema che hanno trovato, ci rendono il servigio di mostrarci quanta ricchezza e varietà nasconda a nostra insaputa la grande notte impenetrata e scoraggiante della nostra anima, che noi scambiamo per un vuoto e un nulla.
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Ma da quando più di un anno prima, rivelandogli le tante ricchezze della sua anima, era nato in lui, almeno per qualche tempo, l'amore per la musica, Swann considerava i motivi musicali come idee vere e proprie, ma di un altro mondo, di un altro ordine, idee velate di tenebra, sconosciute, impenetra... More
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Forse la verità è il nulla, e tutto il nostro sogno non esiste, ma noi allora sentiamo che queste frasi musicali, queste nozioni che esistono in rapporto a esso, dovranno essere nulla anch'esse. Periremo, ma teniamo in ostaggio queste prigioniere divine che seguiranno il nostro destino. E la morte, accanto a loro ha qualcosa di meno amaro, di meno inglorioso, forse di meno probabile.
Swann, dunque, non aveva torto a credere che la frase della sonata esistesse realmente. Certo, umana sotto questo aspetto, essa apparteneva però a un ordine di creature soprannaturali che noi non abbiamo mai visto, ma che tuttavia riconosciamo, rapiti, quando un esploratore dell'invisibile riesce a catturarne una e a condurla. dal mondo divino dove egli ha accesso, a brillare per qualche istante sul nostro. Questo aveva fatto Vinteuil con la piccola frase. Swann sentiva che il compositore, coi suoi strumenti musicali, si era limitato a svelarla, a renderla visibile, a seguirne e rispettarne il disegno con mano così tenera, così prudente, così delicata e sicura, che a ogni momento il suono si alterava, sfumando per indicare un'ombra. ravvivandosi quando doveva seguire la traccia di un contorno più ardito. E la prova che Swann non si sbagliava credendo nell'esistenza reale di quella frase, è che ogni intenditore un po' attento si sarebbe accorto subito dell'inganno, se Vinteuil, avendo meno potenza per vederne e renderne le forme, avesse aggiunto qui e là qualche tratto di suo, per cercare di nascondere le lacune della sua visione o i cedimenti della mano.
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
00
Forse la verità è il nulla, e tutto il nostro sogno non esiste, ma noi allora sentiamo che queste frasi musicali, queste nozioni che esistono in rapporto a esso, dovranno essere nulla anch'esse. Periremo, ma teniamo in ostaggio queste prigioniere divine che seguiranno il nostro destino. E la morte, ... More