Un amore di Swann
by Marcel Proust
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Gabriele VagliGabriele Vagli wrote a review
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L'Idea e il Fez

Analisi filosofica sotto forma di romanzo, nella quale si ravvisano soprattutto Platone e Schopenhauer, Un Amore di Swann illustra il meccanismo dell'anamnesi, individua la dicotomia dell'esistenza come essenza e come rappresentazione, pone la fatidica domanda : come ricomporre le due metà?, cioè come recuperare l'unità primigenia?

I due protagonisti di questa storia che apparentemente narra di amore e di gelosia -Swann e Odette- sono entrambi doppi, come sono doppie le rappresentazioni fenomeniche, i rapporti di assenza e di presenza, l'essere e il figurare. In uno Swann corrotto, introiettato dalla società civile, che non crede più alle Idee -il quale somma, come scriverebbe Kundera-, cresce un essere diverso, un uomo nuovo e insieme antico, che gli si sviluppa dentro sconosciuto, ma che è in grado di sentire, di provare profondamente, di dargli il sommo piacere della reminiscenza, del ricordo, del recupero di un periodo caratterizzato dall'unità di interno ed esterno, precedente lo sdoppiamento, la duplicità dell'essere, della conoscenza e del giudizio. Una vera vita, quindi.

Il piacere si tramuta così in bisogno; quel che sembrava contingente assurge a necessario. Swann non potrà, pertanto, rinunciare a quell'Idea, a quella parte di colei che ha reso possibile questo passaggio se non quando il suo percorso sarà giunto presso al compimento.

Nel sogno finale i frammenti iniziano a ricomporsi come pezzi di ceramica antica in uno scavo archeologico, e Swann si vede sdoppiato in due personaggi: uno che sogna e uno che gli sta di fronte, con un fez in testa. E quel che sogna, quello che contempla l'Idea, solo a fatica riconosce l'altro sé; rappresentando il primo la sua parte interiore che, immutabile nel proprio fondamento, cresce nel tempo acquisendo coscienza e capacità di comprensione; mentre il secondo, quello con il fez in testa, è effigie della sua immagine esteriore determinata dall'ambiente esterno, tenera caricatura, ridicola proiezione nella realtà fenomenica, che muta col passar del tempo e delle esperienze, con l'attraversare pensieri e sentimenti, con il mutar dei sogni. Ma poi, si varcano fatti, sentimenti, sogni e pensieri e ci si scopre nuovi -come scriveva Dumas figlio: veri, giovani, naturali. La vita a cicli, il recupero dell'essenza, dell'unità. Odette è parte necessaria al ciclo, e non può essere abbandonata prima del suo compimento. Verrà un giorno -c'è da immaginare- in cui, in un altro ciclo della Recherche, Swann potrà finalmente provare per Odette sincera gratitudine.

Il testo presenta alcuni passaggi poco fluidi, forse anche a causa dell'imperfetta, e a tratti forse addirittura fuorviante, traduzione di De Michelis in questa edizione Newton. Ma contiene anche molte pagine di potente, limpida, alta letteratura, tra cui sono piacevolissime le descrizioni mondane e d'arte, nelle quali spicca come particolarmente indovinata la scelta dei vari brani musicali, dei dipinti e delle statue, perfettamente adatti a rendere o, meglio, a imprimere nel lettore situazioni, caratteri, stati d'animo, immagini della mente o del sogno. Recuperi, appunto, reminiscenze: l'Idea e la partecipazione ad essa.

ArtemisiaArtemisia wrote a review
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Ad Alta Voce Radio 3 RAI
radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-ffce5333-08eb-48bb-b54d-72cefef89c12.html
Qualcosa di Proust va letto (anche se leggere tutta la Recherche è impresa per pochi). Inimitabile la sua capacità di elevare una vicenda banale con personaggi mediocri alla poesia di sentimenti sconvolgenti e universali. Inimitabili le sue metafore con paragoni che apparentemente non c'entrano niente con la vicenda ma ti fanno pensare continuamente: "Sì, è proprio così che ci si sente in questi casi!"
In fin dei conti il protagonista non è né il ricco borghese nullafacente Swann né la vacua Odette bensì l'amore che lui prova, quell'uragano che passa nelle nostre vite quando ci si innamora, che sembra quasi indipendente dall'oggetto amato e che alla fine del romanzo ci fa sentire una gran tristezza perchè non c'è più. Odette con tutti i suoi limiti c'è ancora ma l'amore non c'è più, che peccato!

Sandro Lombardi (è inutile che lo dica) è eccezionale.
Rossella C.Rossella C. wrote a review
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