Un attimo perfetto
by Meg Rosoff
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In una casa color pervinca baciata dal sole, in cui da ogni finestra si vede il mare, quattro fratelli, ragazzi e ragazze tra i tredici e i diciotto anni, madre, padre e due cugini trentenni riempiono quelle giornate spensierate con la spiaggia, i giochi, le serate lunghissime passate tutti insieme cenando in giardino, e un matrimonio da organizzare. Le vacanze sono appena cominciate, l'estate sembra allungarsi all'infinito con la sua promessa di una tranquilla, struggente felicità. Poi arrivano i fratelli Godden: irresistibile e affascinante Kit, scontroso e taciturno Hugo. Tutt'a un tratto, c'è un serpente in paradiso e niente sarà più come prima.

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ElisalischenElisalischen wrote a review
03
Corrado TruffiCorrado Truffi wrote a review
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Spoiler Alert
Irritante ma ovviamente funziona

Continuando la mia esplorazione ormai quasi scientifica della letteratura commerciale young adult, mi sono imbattuto in Meg Rosoff. Dopo aver trovato molto interessante, sorprendente, appassionante e ben scritto Come vivo ora, e aver apprezzato abbastanza Fa finta che io non ci sia, questo più recente racconto mi ha piuttosto irritato per la sua, come dire, premeditazione. Ovviamente la storia funziona benissimo, la scrittura scorrevole garantisce che devi vedere come va a finire, e i personaggi sono mostruosamente schematici - ciascuno è uno stereotipo - ma funzionano.


Però.


Però è profondamente irritante l'idea di affidare la narrazione a un io narrante di cui non si capisce nemmeno se sia il fratello o al sorella maggiore dei quattro. Lo so che è una scelta oculata e voluta ma, forse perché la traduzione italiana rende più difficile mantenere l'ambiguità (di quando in quando sembra chiaro, per motivi di concordanza dei verbi, che si tratti di un maschio, eppure le situazioni di corteggiamento con Kit sono descritte in un modo che difficilmente potrebbe far pensare a un rapporto omosessuale), resta una soluzione irritante: difficile provare empatia per quello/a che è comunque il personaggio pensante e positivo della storia e di cui invece ti vorresti "innamorare".


Ho vagato un po' per Internet nei numerosi blog e siti di recensioni young adult e, infatti, in tutti i casi salvo uno la recensione (sempre più o meno entusiasta) dava per scontato che l'io narrante fosse la sorella maggiore di Mattie, Tomsin e Alex. Solo in un caso si afferma, secondo me correttamente, l'ambiguità del sesso del protagonista.


Dicevo dei personaggi troppo stereotipati. Meg Rosoff anche negli altri romanzi descrive, con una ben maggiore efficacia, dei "maschi stronzi", che forse sono la sua cifra stilistica e che ha ragione a mettere in evidenza - fa bene alle fanciulle sue lettrici sapere che esistono questi tipi. il padre di Daisy in Come vivo ora, Matthew in Fa finta che io non ci sia. Ma erano stronzi credibili, minimamente contraddittori come tutti i veri esseri umani. Viceversa il Kit di questa storia non solo è troppo esageratamente perfettamente bello e irresistibile, ma è anche troppo incredibilmente un manipolatore che ottiene il 100% di successo nelle sue opere. E, analogamente, Hugo è troppo il suo contrario, il ragazzo chiuso difficile ma in realtà buonissimo.


Speriamo che la nostra scrittrice riesca a recuperare il tocco del suo primo romanzo.

RilyaRilya wrote a review
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ReginamammaReginamamma wrote a review
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Spoiler Alert
bellissimo!!!
Si tratta di un romanzo di formazione, breve ma molto intenso. Non so bene cosa mi aspettassi prima di iniziare questa lettura, ma il risultato è stato una lettura molto profonda e complessa pur essendo molto breve.
Protagonisti di questo romanzo sono una famiglia che ogni anno trascorre le vacanze al mare nella casa di famiglia. Padre, madre, tre sorelle e un fratello. Le vacanze sembrano scorrere come tutti gli altri anni finché non arriva una notizia: Malcom e Hope, i vicini a cui sono molto legati, si sposano dopo molti anni di relazione. Così arriverà la madrina di Hope e i loro due figli, Kit e Hugo. L’estate prenderà una piega diversa.
Da subito iniziamo a conoscere tutti i personaggi della storia e pur essendo molti sono tutti molto ben caratterizzati e definiti. Sembra di conoscerli e di far parte della famiglia. Ogni personaggio è molto ben definito e trova un ruolo all’interno della narrazione. Direi che quasi per ogni personaggio Meg Rosoff colga l’occasione per far emergere un argomento su cui riflettere.
Forse le vicende “principali” su cui Meg Rosoff vuole farci riflettere maggiormente sono due storie d’amore viste in parallelo: la storia tipicamente estiva tra una delle sorelle, Mattie, e il giovane e bellissimo Kit, messa in parallelo con la storia perfetta (almeno all’apparenza) tra Hope e Malcom.
Abbiamo risalto immediato dell’amore sbagliato, dove un ragazzo ti raggira, ti inganna e manipola, ma agli occhi di tutti è perfetto. E vedremo anche come Mattie reagirà a questa storia.
D’altra parte abbiamo invece una storia consolidata nel tempo, una coppia considerata perfetta, ma dove forse l’amore ormai è passato ed è solo l’abitudine e la quotidianità a farla continuare.
Meg Rosoff con queste poche ma intense pagine è riuscita a farmi ragionare su tantissimi argomenti, ha posto l’attenzione su molti atteggiamenti, ad esempio, nelle dinamiche di questa famiglia che potrei rivedere anche nelle mie scene quotidiane, se non personali di chi mi sta vicino, ma facendomi riflettere su alcuni aspetti. Alcune dinamiche tra fratelli e sorelle, tra genitori e figli, insomma molte cose, troppe per riuscire a riportarle tutte in una recensione.
E’ stato anche molto interessante leggere di come cambiano e si modificano le relazioni della famiglia nel momento in cui entra un “elemento di disturbo” che porta scompiglio manipolando le persone. Anche nelle situazioni più consolidate, nelle famiglie più affiatate, se si insinua qualcosa di negativo può rompere gli equilibri. E a quel punto come si reagisce? Vedremo quindi un cambiamento importante in alcuni personaggi rispetto all’inizio del libro, come se questa estate abbia segnato per alcuni il passaggio dall’infanzia all’età adulta o abbia creato delle situazioni per cui non è stato più possibile fingere che tutto andasse bene.
Insomma non si tratta propriamente di una lettura leggera, ma è sicuramente una lettura che arricchisce la mente