Un destino di felicità
by Philippe Forest
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"Prendo a caso ventisei parole più o meno presenti nella poesia di Rimbaud in modo tale però che le loro iniziali corrispondano alle ventisei lettere dell'alfabeto. Guardo le frasi o i versi da cui vengono e che considero come la loro chiosa. Ne faccio un testo in cui le interpreto come se mi riguar... More

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CcrissCcriss wrote a review
08
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Noiosetto e un po' presuntuoso.
Sulla falsa riga delle poesie di Rimbaud che spesso hanno come titolo una sola parola e intorno a quella ricamano una trama, a volte autobiografica e più spesso lirica, Forest, in più pedante ordine alfabetico, prende a pretesto alcune parole delle poesie del grande poeta francese (spesso proprio i titoli) per raccontare parte della sua vita o le sue idee.
Ne viene fuori un'operina saltellante in cui filosofeggia o se la prende con colleghi (non nominati) cantandogliele chiare sulla presunta loro inutilità.
Anche le idee che professa non mi sembrano troppo convincenti nonostante si impegni ad esporle in maniera talmente contorta che ti viene in mente di non averne colta la profondità
A me Forest piace, o meglio piaceva molto; ultimamente mi sembra invecchiato (lo sarà del resto) e non mi racconta più molto di interessante o poetico o nuovo, come avveniva prima.
Mi sono molto divertita però a riprendere in mano Rimbaud ed è stato un gran piacere; così ho scoperto che anche precedenti libri di Forest come "L'oblio" e "Piena" paiono trarre ispirazioni e suggestioni dalle poesie di Rimbaud.
La parte che ho più amato di questo libro è proprio quella relativa all'interpretazione delle poesie del grande Arthur; tutta l'opera poetica di questo grande poeta viene ripresa e rivisitata. Come Forest non vedo nenche io grandi differenza di qualità e ispirazione fra la prime e le ultime rime.
L'interpretazione di quelle rime invece è una delle tante possibili: il mistero delle ispirazioni non è l'ultimo dei motivi di fascino di quella grande poesia.
Non c'è che dire, Forest la propria musa ispiratrice sa sempre sceglierla e io ne condivido i gusti anche quando il parto relativo mi lascia freddina come in questo caso.