Un fuoco che brucia lento
by Paula Hawkins
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Con lo stesso stile inconfondibile di "La ragazza del treno" e "Dentro l'acqua", Paula Hawkins ci cattura in una rete di inganni, omicidi e vendette. Laura ha trascorso la maggior parte della vita sotto il peso dei giudizi altrui. È considerata irascibile, turbata, un'outsider. Miriam sa che, solo perché Laura è stata vista lasciare la scena di un crimine orribile con i vestiti sporchi di sangue, ciò non fa di lei necessariamente un'assassina. L'amara esperienza le ha insegnato quanto sia facile essere colti al posto sbagliato nel momento sbagliato. Carla è ancora scossa dal brutale omicidio del nipote. Non si fida di nessuno: sa che anche le persone buone sono capaci di azioni terribili. Ma fin dove è disposta a spingersi per trovare pace? Innocente o colpevole, ognuno di noi è segnato nel profondo. Ma alcuni di noi sono segnati al punto di uccidere. Perché quando accendi una miccia, non puoi più fermare l'incendio.

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massimo.sardagnamassimo.sardagna wrote a review
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silfoxessilfoxes wrote a review
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Enzomicro Enzomicro wrote a review
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Un fuoco che brucia sempre
Libro all'altezza del primo.
Angelo PierottiAngelo Pierotti wrote a review
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CiccioenriCiccioenri wrote a review
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Ai più l'autrice è nota per “La ragazza del treno”, grosso successo editoriale di qualche anno fa. Hawkins si è poi ripetuta con la pubblicazione di “Dentro l'acqua”.La facilità con cui questi due titoli (che non ho letto) sono arrivati in vetta alla classifica delle vendite mi ha comunque creato qualche sospetto al punto da pensare che Hawkins fosse una macchina da guerra per best seller. E' normale che mi sia avvicinato al libro sentendomi un po' prevenuto.

L'idea a monte non era affatto male, vale a dire un delitto e tre persone sospettate di averlo commesso, forti di tre possibili moventi da non trascurare.

Non manca la scorrevolezza nello stile, anche se mi sono imbattuto in scrittori e scrittrici più agili di lei. I continui flashback, se interessanti dal punto di vista delle informazioni, sono risultati una specie di intervallo che ha rallentato il ritmo della lettura, non quello della suspense

E a proposito della tensione narrativa, forse qui mi sento di dire che Hawkins 'costruisca' invece di 'creare' seppure non sussistano buchi di sceneggiatura o salti nella storia. Solo per dire che se questa tensione drammatica regge, ne consegue comunque un prodotto non del tutto spontaneo.

Tra i personaggi, solo alcuni hanno un ritratto profondo completo di background che permetta di comprenderne bene la natura.

Non che gli altri siano buttati lì in qualche modo, anzi. Presentano però risvolti esistenziali un po' troppo macchinosi.

Il personaggio di Laura è quello che mi ha colpito più di tutti perché risultante da varie situazioni che tra loro si intersecano in quel modo che solo la vita sa produrre.

Viste le premesse della scheda editoriale, “Un fuoco che brucia lento” sembrava avere le carte in regola per spiazzare chi legge, mentre invece la trama sembra orientarsi verso esiti nell'insieme più prevedibili.