Un normale giorno di paura
by Adam Croft
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Saresti disposto a uccidere per salvare tua figlia?

La vita di Nick Connor è apparentemente perfetta: ha una bella famiglia e si dedica alla scrittura, lavorando da casa. Tasha, sua moglie, ha un lavoro prestigioso e spesso è fuori. In sua assenza è lui che si occupa di Ellie, la figlia di

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ClaudetteClaudette wrote a review
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Spoiler Alert
Recensione in ANTEPRIMA
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Elena81 - per RFS
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Nick e Tasha hanno finalmente raggiunto il loro obiettivo, diventare genitori.
Dopo tantissimi tentativi falliti, passando anche attraverso l’inseminazione artificiale, si erano ormai rassegnati, finché è accaduto un vero miracolo che li ha salvati, ed è nata Ellie.
Nick è uno scrittore, lavora da casa e si occupa della figlioletta. Tasha invece è una donna in carriera e il suo chiodo fisso è proprio il lavoro oltre che organizzare per filo e per segno le giornate della sua famiglia.
Una mattina Nick mette Ellie nel seggiolino per avviarsi a scuola, ma la bimba inizia a fare i capricci perché ha dimenticato in casa un disegno per la maestra. Il padre dunque scende dall’auto giusto il tempo di recuperare il disegno e quando torna, la bambina è sparita.
Si rivolge immediatamente alla polizia e contatta la moglie per spiegarle l’accaduto, subito iniziano le ricerche, ovviamente il primo sospettato è lui e i poliziotti lo mettono sotto torchio.
Nick riceve una strana email in cui gli dicono che se vuole rivedere sua figlia deve uccidere sua moglie. L’uomo si sente combattuto tra il riferire alla polizia dell’email ricevuta o assecondare chi gliel’ha inviata.
Beh credo che davanti a una scelta del genere nessuno avrebbe dei dubbi: i figli prima di tutto!
Non sarà facile per lui riuscire a distrarre non solo la moglie ma anche i poliziotti per architettare questo fantomatico omicidio e poter riabbracciare sua figlia.
Diversi giorni dopo riceve un’altra email con un video di Ellie, che lo scongiura di riportarla a casa, Nick guarda e riguarda il video con il cuore stretto in una morsa fino a che, un particolare cattura la sua attenzione! Ecco il punto di svolta! Capisce chi è il rapitore e decide di affrontarlo da solo.
Bel romanzo, dove la suspense ti tiene sempre sull’attenti e tra un capitolo e l’altro escono fuori alcuni segreti dei protagonisti fino a svelare il volto del rapitore.
Ci troviamo di fronte a due personaggi un po’ discordanti tra loro.
Nick: molto tranquillo, pacato, accondiscendente, che permette alla moglie di “manipolare” la sua vita, anche se questa in realtà ruota intorno alla sua bimba.
Tasha: una donna tutta d’un pezzo, dedita al lavoro, che in più di un’occasione fa sentire Nick inferiore perché secondo lei, fare lo scrittore non è un vero lavoro, senza pensare al fatto che se non fosse lui a occuparsi di Elli, chi altro lo farebbe?
Sono sincera, faccio parte del #TeamNick!
Ho provato per lui una sensazione positiva da subito, mi ha trasmesso la sofferenza e il senso di annientamento che si può provare nel momento in cui ti viene sottratto un figlio!
Queste sensazioni non le ho assolutamente percepite mentre leggevo il disagio della moglie. Il suo unico pensiero era tenersi in contatto con i colleghi e l’unica preoccupazione sembrava che stesse perdendo delle conferenze importanti e che quindi sarebbe stata sostituita.
L’autore ha saputo mixare molto bene i caratteri dei due personaggi principali con una scrittura molto piacevole, scorrevole e coinvolgente; caratteristiche secondo me molto importanti per realizzare un buon thriller carico di suspense.