Un po' di follia in primavera
by Alessia Gazzola
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Quella di Ruggero D'Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D'Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante... Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata. Impossibile negare il magnetismo di quell'uomo all'apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D'Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire. L'indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta... Ma sarà quella giusta?

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85
BisleyBisley wrote a review
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Una sola recensione per tutti i libri della serie
I libri della serie “l'Allieva” me li sono letti tutti in un recente periodo di convalescenza (pertanto troverete questa recensione sotto ogni libro della serie). Rispondevano perfettamente alle mie esigenze del momento: una lettura leggera, scorrevole, belle trame intricate e realistiche per quanto riguarda la componente gialla, intrecci sentimentali a gogò senza cadere nel rosa-polpettone tipo Harmony. Per il personaggio di Alice nutro però dei sentimenti contrastanti, perché se da una parte mi hanno fatto spesso sorridere la sua sfortuna e quel pochino di imbranataggine che caratterizzano il suo percorso di specializzanda, contrapposte al suo impegno, ai suoi sforzi e alla volontà di riuscire a diventate un Medico Legale, dall’altra la sua vita sentimentale ha finito con lo stancarmi: possibile che tutti gli uomini che incontra si innamorino di lei? Manco fosse l’unica donna rimasta sulla terra!!! Puerile vero? Invidia di sicuro!!!! :-) Infatti la “coppia” che più mi è piaciuta in tutta la serie è stata quella che Alice forma col Commissario Calligaris: intuizioni comuni, gioco di squadra, intesa di sguardi e di gesti che portano sempre a risolvere i casi del momento, dando ad Alice più soddisfazioni nel campo investigativo che non in quello di Medicina Legale, almeno fino a quando non raggiunge la specializzazione.
*** stelle a tutti i libri perché sono carini, ma non è difficile trovare di meglio. E anche perché mi ha dato molto fastidio la tanta pubblicità che compare tra le righe.
Devo dire che è stato bello dare ai personaggi i volti degli attori che hanno partecipato alle tre serie della fiction. Peccato che questa sia stata molto riduttiva rispetto ai testi originali.
Comunque una gran bella compagnia in un gran brutto periodo. Sia i libri che la fiction. Ciao CC :-)
Giogio53Giogio53 wrote a review
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Tea for Three - 23 ago 20
Ed eccoci ad una nuova avventura della fortunata “allieva” di Alessia Gazzola. Che era allieva al primo libro, ed ora al sesto è quasi dottoranda e per noi rimane soltanto Alice Allevi. O “Elis” come dice il suo amato, ma forse non tanto, Arthur. Una scrittura che in parte riscatta la non tanto brillante prova precedente. È anche vero che il libro viene pubblicato durante l’ondata delle uscite in TV della seconda serie televisiva (quella con Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale), cosa che, secondo me, dà qualche elemento di troppa fretta nelle uscite, e di sensazione che tutto sia permesso. Non è così, e quindi l’attenzione a volte si sposta troppo sul personale, laddove la vicenda gialla, quella che dovrebbe essere il motore della storia, risulta a volte zoppa, a volte scontata, a volte monca (alcuni punti avrebbero dovuto essere portati più avanti nelle loro conseguenze, e non lasciati morire lì). Quindi abbiamo la parte personale che diventa preponderante ed ingombrante, un po’ come stava diventando (ma poi si è un po’ frenata) la serie di Camilla Lackberg. C’è il rapporto amore – non amore tra Alice ed Arthur. Lui ha lasciato l’amato lavoro di reporter free lance, per stare con lei, la vuole in sposa, tanto che la madre torna dall’America per conoscere la futura nuora. Qui c’è veramente un siparietto inutile che porterà l’ex capo di Alice nonché padre di Arthur a convolare a nuove nozze con Kate, la madre e sua prima ex-moglie. Ovviamente ci sono le incursioni sentimental-lavorative di Claudio Contorti, il nuovo capo di Alice e a volte suo partner. In mezzo a tutto ciò non capiamo Alice dove vuole stare: buttarsi con Arthur? Lasciarlo libero che lui, spirito nomade, è bene parta sulle vie della redenzione del mondo? Buttarsi con Claudio? Decidere magari, senza mai buttarsi, quale sia la vita sentimentale che vuole seguire? Questo sarebbe l’ottimo per lei, come da sempre le consiglia l’amata Nonna Amelia. Ma Alessia, la scrittrice, non vuole mettere punti fermi a questo capitolo delle avventure, come avesse paura di deludere qualcuno (il pubblico televisivo?). Poi abbiamo la storia: la morte di un affermato psichiatra, Roberto. La nostra brava scrittrice fa di tutto per complicare la vita alla vicenda. Roberto è sposato con Eleonora, ma la tradisce assai (anche se mantiene un basso profilo). Eleonora a sua volta ha una storia con Andrea, violinista maestro della figlia, ma soprattutto figlio adottivo di una famiglia di grandi industriali farmaceutici. Adozione propiziata dalle perizie proprio di Roberto. Mentre poi in una prima fase (quella delle lezioni di violino) Roberto aiuta Andrea, quando scopre la tresca, comincia ad ostacolare lui e tutta la terra intorno. Come, ad esempio, traumatizzando la sorellastra Azzurra, togliendo ad Andrea ingaggi promettenti, ed altre piccole cattiverie che fanno risaltare a poco a poco la cattiveria interna del personaggio. Coperto solo in parte dalla sua assistente – aiutante Mathilde (ma perché quell’H?). E ponendoci domande su quale ruolo abbia Elena la sorella di Mathilde con lei affranta in pianto durante il funerale. Inframmezzato da citazioni e situazioni personali che alla fine sono un po’ “pallose”, la trama gialla si riduce ai cinque personaggi di cui sopra. Chi è l’assassino? La moglie stufa dei tradimenti nell’intento di farsi una nuova vita. Andrea per vendicarsi dei torti subiti. Azzurra esacerbata dallo stalkeraggio psicologico di Roberto psichiatra. Mathilde che a sua volta non sopporta la deriva autoritaria del lavoro medico di Roberto. Elena che non accetta più il ruolo di amante di secondo piano (ruolo che si poteva evincere sin dal funerale). Tra l’altro, come ho già notato, Alessia continua ad avere poca fantasia con i nomi, andando spesso a ripetere le iniziali in tutti i personaggi principali. Così come abbiamo Alessia e Claudio nella parte anatomopatologica, abbiamo Arthur (una A) il fidanzato di Alessia, abbiamo Cordelia (una C) la sorella di Arthur. In più qui abbiamo Andrea Cardinali e Azzurra Cardinali (una A ed una C) nel ruolo di sospettati. Nonché, per finire, l’ispettore Calligaris (un’altra C) nel ruolo di investigatore principe e unico a sostenere sempre Alessia. Una buona e veloce lettura, che non ha impegnato troppo le sinapsi cerebrali, lasciando riposare i due stanchi neuroni dell’attuale momento di non facile vita. Ma la scrittura c’è, così come il potenziale di crescere ancora sul fronte della serialità della storia.
“Il mio … itinerante, è uno che quando c’è c’è, e quando non c’è non esiste per nessuno. Queste sue assenze stimolano non solo la solitudine, ma alimentano anche il desiderio.” (88)
“La partenza è un momento di fine e di inizio, per affrontarla ci vuole coraggio. Non si smette di essere nomadi quando lo si è nell’anima.” (173)
“Chi ha scarso spirito matematico ben difficilmente comprende a fondo la realtà.” (193)
KatKat wrote a review
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bubbybubby wrote a review
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