Una banda di idioti
by John Kennedy Toole
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Peppe953Peppe953 wrote a review
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La trama del romanzo è imperniata sul suo protagonista, Ignatius Reilly, un enorme, goffo, disgustoso trentenne talmente odioso, presuntuoso, esagerato, tragico, surreale che subito suscita nel lettore forti emozioni; innanzitutto antipatia, stemperata da un senso di solidarietà per i diversi, che in Reilly trova una insolita espressione.
Ignatius è un disadattato cattivo, che a trent'anni continua a vivere alle spalle della povera madre anziana, tra l'altro vessandola continuamente, trasandato e con poca cura dell'igiene personale, eruttatore, petomane, infantile e capriccioso come neanche un bambino può essere, sociopatico, egoista, arrogante, accidioso, ma colto, o per meglio dire con un bagaglio culturale che gli permette di esprimersi in un modo che colpisce per la sua desuetudine, e che diventa uno delle caratteristiche "comiche" del romanzo.
"Io sono un anacronismo vivente; questo la gente lo capisce e mi diventa ostile."
Tutto ciò fa di Ignatius è uno dei personaggi più originali di sempre, uno di quelli che ti infastidiscono ma che ti soggiogano, suscitando nel lettore sentimenti/emozioni in bilico tra odio-affetto che lasciano il segno.
Il nostro protagonista è come un elefante in un negozio di ceramica: come si muove fa danni, di cui non si rende conto, e quando se ne rende conto mente da la colpa ad altri, perché nel suo mondo regolato da "geometria e teologia" egli rappresenta la regola stessa per cui non può sbagliare sono sempre gli altri ad essere in errore.
Nella prefazione Walter Percy dice: "È un libro che dispone di una vena anche triste. Non ci si rende ben conto se la tristezza derivi dalla tragedia che sta alla base delle pazzesche avventure di Ignatius e delle sue rabbie gassose oppure dall'elemento tragico che permea di sé tutta la narrazione", ma la sua tragicità fa coppia con uno stile comico, assurdo, grottesco, surreale. Ben scritto, scorrevole, cattura il lettore e lo conduce velocemente alla fine, lasciandoci perplessi, sicuri di aver posato lo sguardo su una realtà che ci circonda e che spesso cerchiamo di ignorare.
I personaggi, tutti in parte negativi, sono quelli nei quali ci imbattiamo tutti, frustrati e alla continua ricerca di qualcos'altro che serva a colmarci a definirci a renderci diversi da quello che siamo e che non accettiamo.
"Quando la ruota della fortuna gira verso il basso, vattene al cinema e dimentica tutto il resto."
Assolutamente da leggere.
LauraTLauraT wrote a review
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TrinkiTrinki wrote a review
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