Una nuova vita
by Valentina Cebeni
(*)(*)(*)(*)( )(9)

Bry's Review

BryBry wrote a review
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(*)(*)(*)( )( )
Poteva essere ma non è

Sono appassionata di saghe e per questo non appena vedo un nuovo libro dove, nel titolo, appare questa parola ecco che il volume attira immediatamente la mia attenzione. Ma di saga in questo romanzo c'è ben poco in quanto si parla di qualche decennio. Di solito le saghe che ho letto sino ad adesso spaziano su almeno un secolo (a volte anche oltre) dove si susseguono i vari componenti della famiglia (genitori, figli, nipoti, pronipoti...) 'Una nuova vita' mi ha molto delusa dalla quantità di errori ortografici e di diversi 'svarioni' che da un'autrice italiana non mi sarei mai aspettata. Tra l'altro nonostante il romanzo si svolga nei primi decenni del novecento, i dialoghi sono tipici invece dell'ottocento dove turbamenti, sospiri mitigati dai fazzoletti sulla bocca, occhiate fulminee e varie altre emozioni così 'teatrali' la fanno da padrone. Ho avuto parecchia difficoltà nel leggerlo in quanto troppo troppo ridondante; per ogni minimo dialogo tra i personaggi vi era una lunga analisi del tempo fuori dalla finestra, di quello che stavano mangiando o di come mettevano le mani o peggio, dell'umore, dei pensieri, dei rimorsi etc. etc. Un vero peccato, perchè togliendo gran parte di questi 'approfondimenti' così estremamente noiosi (non sono stati ben dosati) la vicenda è molto carina e i personaggi sono caratterizzati in modo omogeneo (anche se non ho ben capito che età avevano e le caratteristiche fisiche sono state decisamente approssimative). Il finale mi ha lasciato sconcertata; troppo sbrigativo e superficiale, si è come 'interrotto' di colpo. Ci sarà un seguito?! In ogni caso questi dettagli hanno fatto perdere punti a questo romanzo. Peccato.

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Poteva essere ma non è

Sono appassionata di saghe e per questo non appena vedo un nuovo libro dove, nel titolo, appare questa parola ecco che il volume attira immediatamente la mia attenzione. Ma di saga in questo romanzo c'è ben poco in quanto si parla di qualche decennio. Di solito le saghe che ho letto sino ad adesso spaziano su almeno un secolo (a volte anche oltre) dove si susseguono i vari componenti della famiglia (genitori, figli, nipoti, pronipoti...) 'Una nuova vita' mi ha molto delusa dalla quantità di errori ortografici e di diversi 'svarioni' che da un'autrice italiana non mi sarei mai aspettata. Tra l'altro nonostante il romanzo si svolga nei primi decenni del novecento, i dialoghi sono tipici invece dell'ottocento dove turbamenti, sospiri mitigati dai fazzoletti sulla bocca, occhiate fulminee e varie altre emozioni così 'teatrali' la fanno da padrone. Ho avuto parecchia difficoltà nel leggerlo in quanto troppo troppo ridondante; per ogni minimo dialogo tra i personaggi vi era una lunga analisi del tempo fuori dalla finestra, di quello che stavano mangiando o di come mettevano le mani o peggio, dell'umore, dei pensieri, dei rimorsi etc. etc. Un vero peccato, perchè togliendo gran parte di questi 'approfondimenti' così estremamente noiosi (non sono stati ben dosati) la vicenda è molto carina e i personaggi sono caratterizzati in modo omogeneo (anche se non ho ben capito che età avevano e le caratteristiche fisiche sono state decisamente approssimative). Il finale mi ha lasciato sconcertata; troppo sbrigativo e superficiale, si è come 'interrotto' di colpo. Ci sarà un seguito?! In ogni caso questi dettagli hanno fatto perdere punti a questo romanzo. Peccato.