Una vita diversa
by Catherine Dunne
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Rileggerlo dopo quasi 17 anni
Tabula rasa,più o meno,anche riguardo questo libro.Ricordavo pochissimo e ho trovato anch'io un pò troppa forzata la tecnica di far raccontare spesso gli stessi episodi dal punto di vista dei vari personaggi.Si parla tanto di avere una vita diversa ma poi stringi stringi solo una sorella su tre ha fatto veramente una scelta fuori dai canoni di allora ed è quella che è stata meno descritta dalla Dunne.Con il senno di poi sarebbe stato meglio se avesse scritto un pò meno delle sorelle e dei genitori e un pò più di Eleonor.
Meno male che non sono nata quei tempi altrimenti avrei rischiato la galera per "genitoricidio".....falsi più di Giuda.
Georgiana1792Georgiana1792 wrote a review
01
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Storie di ragazze irlandesi
Hannah, May, Eleonor, Mary, Cecilia. Cinque ragazze che vivono tra Dublino e Belfast nel periodo tra fine '800 e primi del '900, un periodo che in Irlanda è lacerato dai conflitti tra protestanti e cattolici; conflitti che, se Mary e Cecilia, appartenenti alla classe operaia, vivono sulla loro pelle, passano quasi inosservati davanti all'indifferenza della famiglia borghese di Sophia O'Connor e delle sue figlie, Hannah, May ed Eleonor. Tutte e tre le ragazze O'Connor vorrebbero emanciparsi, liberarsi dalle pastoie di quella che sembra essere l'unica soluzione per una donna all'epoca: il matrimonio; e ci provano. Hannah cerca di ottenere una borsa di studio per studiare il pianoforte, per cui possiede un autentico talento. Le sue ali, però, vengono tarpate quando ai genitori viene proposta un'irripetibile offerta da un'amica di famiglia più benestante di loro, e così Hannah viene costretta a sposarsi.
Poi è la volta di May, che sogna di viaggiare all'estero dopo aver trascorso la gioventù a consultare gli atlanti nelle biblioteca del nonno Delaney, il nonno materno. Anche lei verrà demotivata e preferirà rinunciare al proprio sogno quando si imbatterà in un amore impossibile, menzognero, unilaterale.
Eleonor è l'unica che sembra raggiungere la realizzazione che si era prefissa, e in modo piuttosto rivoluzionario.
Mary e Cecilia sono invece costrette a lavorare fin da piccole. Nessuno insegna loro a leggere e scrivere, e anche se Cecilia è molto intelligente, le circostanze della vita le portano a intraprendere il ciclo ripetitivo di tutte le persone che abitano nel loro quartiere: andare a lavorare in fabbrica fin dai dieci anni, sposarsi con altri operai della fabbrica, mettere al mondo altri bambini che a dieci anni andranno a lavorare in fabbrica, e così via.
Mary vorrebbe uscire da questo circolo vizioso, ma il motivo per cui arriverà a farlo sarà dolorosissimo per lei. In un certo senso, però, anche Mary riesce a realizzarsi, a spezzare la catena e migliorare le sue condizioni di vita.
[E, paradossalmente, le più realizzate saranno proprio le donne che hanno preferito non sposarsi, come se la Dunne avesse voluto premiarle per la loro scelta.]
Il romanzo alterna le storie delle tre sorelle di Dublino (che saranno anche le tre sorelle di Belfast, a un certo punto) con quelle delle due sorelle della classe operaia a Belfast, fino a quando le loro vite non si incroceranno. A questo si aggiungono le pagine del diario di Eleonor. A volte le narrazioni si accavallano, e la stessa storia si ripete due o anche tre volte, presentata dai diversi punti di vista delle tre sorelle O'Connor, forse in modo inutilmente ripetitivo.