Una vita nuova
by Fabio Volo
(*)(*)(*)(*)( )(82)
Due amici su un'auto rossa attraversano l'Italia: musica da cantare, il vento tra i capelli, la mano fuori dal finestrino a giocare con l'aria. Hanno una quarantina d'anni e una vita incagliata. Andrea aspetta un verdetto da cui dipende la sua vita sentimentale. Paolo è in crisi: di coppia, di identità, di mezza età. O forse è solamente bisogno di leggerezza. L'auto su cui viaggiano è una vecchia Fiat 850 spider. Il padre di Paolo l'aveva dovuta vendere per far spazio alla famiglia, e ancora la rimpiange. Così Paolo ha deciso di recuperarla e fargli una sorpresa. Mentre risalgono dalla Puglia a Milano, Paolo e Andrea parlano tra loro con la spietatezza che ci si può concedere solo fra amici: l'amore, il lavoro, i genitori... E quelli che sembravano problemi insolubili si sgonfiano alla luce di una leggera ironia. Sarà un viaggio pieno di divertentissimi imprevisti e di scoperte, delle bellezze che a volte non si vedono mentre siamo concentrati a fare quello che gli altri si aspettano da noi. Un viaggio che condurrà Paolo dal dovere al volere, dal pensare al sentire, dal pudore alla tenerezza.

All Reviews

12
NellaNella wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)(*)
NellaNella wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)(*)
Gianna SandriGianna Sandri wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)(*)
01
(*)(*)(*)(*)( )
Tacco12 - per RFS
.
Quello che apprezzo maggiormente dei libri di Fabio Volo sono i personaggi che con le loro contraddizioni, i dubbi e i desideri… rendono facile l’immedesimarsi in essi.

Una nuova vita narra la storia di Paolo, un quarantenne come tanti: una moglie, un figlio, due genitori anziani e un lavoro che lo impegna molto.

Un uomo che impariamo a conoscere grazie a un viaggio che egli intraprende con l’amico di sempre, Andrea, per recuperare la Fiat 850 spider tanto amata dal padre.

Emerge l’immagine di un protagonista che, per la maggior parte del romanzo, non ho apprezzato particolarmente perché freddo, infantile, noioso e morbosamente attaccato ai genitori. Maniaco del controllo, è talmente convinto che tutto debba avere uno scopo da risultare castrante verso se stesso e gli altri.

Al contrario, l’amico Andrea, così estroverso e solare, ispira subito simpatia. Non facciamo confusione tra l’avere spirito e l’essere superficiali mi raccomando! Quest’uomo ha più coraggio di chiunque altro e lo dimostra prendendo una decisione che è davvero per pochi e, a mio avviso, lo rende il vero protagonista di questa storia.

Due persone molto diverse, ma legate da un rapporto sincero e affettuoso, il tipo di amicizia che ciascuno di noi vorrebbe nella propria vita perché libera di ogni genere di giudizio.


   “Vorrei che provassi a fare una settimana al posto mio, con i miei genitori, il lavoro, Tommaso.”
   “Vedi che ho ragione? È come se la vita fosse difficile solo per te. Sei insopportabile.”
   “E allora perché ci tenevi tanto a venire con me in questo viaggio?” Ero teso e anche un po’ risentito.
   “Perché voglio esserci quando si rifarà vivo il Paolo un po’ cazzone.


I chilometri tra Ceglie e Milano sono l’occasione per ritrovare se stessi e un po’ di quella leggerezza persa negli anni sotto il peso delle responsabilità. Trovare il tempo di fermarsi, sedersi e godere delle cose belle che la vita offre, accogliere semplicemente il presente come ricetta per stare bene.


   “Era una vita che mi perdevo le cose belle mentre ero occupato a gestire seccature.”

 Con la scrittura fluida ed estremamente scorrevole che contraddistingue lo stile di Fabio Volo, il lettore accompagna Paolo e Andrea in un viaggio nell’animo umano, fino alla presa di coscienza che il primo dovere che abbiamo è verso noi stessi ed è quello di essere felici, perché solo testimoniando quotidianamente l’amore per la vita potremo insegnare ai nostri figli a non accontentarsi.


   “Non esistono figli tristi di genitori felici. La tristezza di un figlio non appartiene a lui, non è sua ma è di suo padre o di sua madre. O di tutti e due.”


Ottima idea per un regalo di Natale!