Unsung Angel
by Therry Romano
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2 Volume della serie 'Angel Down'
È trascorso qualche mese da quando Syn, Zeke, Drew e Ledja hanno incontrato i celesti.
Il loro compito è quello di trovare le schiere di morti, che vagano sulla terra, condurle in terra consacrata e aprire il portale sacro, che le porterà nel regno di Sama
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Dany - per RFS
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Care Fenici,
siete pronte a immergervi in una storia piena di colpi di scena, dove l’amore e il tradimento la fanno da padroni? Una storia fantasy con angeli bellissimi ma glaciali e demoni caldi ma enigmatici? Tutto ciò e altro ancora forma l’intreccio di Unsung Angel, il seguito di Angel Down scritto dalla carismatica Therry Romano. A differenza del primo romanzo, il secondo prende la tangenziale a razzo e, fidatevi, quando dico che leggerlo con calma è d’obbligo, se perdete un dettaglio rischiate di saltare passaggi che al momento non sembrano essere importanti, ma che torneranno alla ribalta in un secondo tempo, quindi occhi ben aperti!
Potrebbero capitarvi attimi di ansia palpitante, eccitazione fulminante per un certo personaggio e sonnolenza profonda in alcuni momenti. (Therry le hai proprio pensate tutte!)
Il romanzo è scritto in modo sublime, il Divino e il Demoniaco si intrecciano in un mix quasi perfetto, i nomi, la simbologia, l’autrice dimostra la sua abilità nel gestire più personaggi senza perderli per strada, la sua attenzione per i dettagli è maniacale, difatti ogni passaggio ha uno scopo, ogni azione una conseguenza, ogni personaggio ha un ruolo. Ha creato creature incredibili, dando caratteristiche disarmanti a ognuno di loro, soprattutto per quanto riguarda la protagonista: Syn. Lucifer poi, è un personaggio che ha sempre goduto di una fama crudele e sadica, ma Therry, invece di adattarsi allo stereotipo, lo eviscera, lo analizza e ce lo ripropone diverso, quasi umano. Inutile dire che è stato il mio personaggio preferito, insieme a Zeke. Drew, ahimè, fa la figura del chok: riso bollito e molliccio, ma d’altronde è un angioletto fatto e finito, non ci si poteva aspettare altro! (Risata sghignazzante!)
I personaggi sono davvero tantissimi, chi di facile interpretazione, come Drew, chi più complesso come Zeke. Di quest’ultimo mi ha colpito la forte umanità, poiché, malgrado la sua immortalità, è fondamentalmente umano, con tutti i suoi dubbi e le sue paure e forte del suo libero arbitrio. Non si può fare altro che odiarlo o innamorarsene. Stessa cosa con Syn, la ragazza è una vera forza della natura, contesa in uno scontro millenario tra luce e ombra. Importante tenere a mente il principio dello ying e yang: nel bene c’è un po’ di male e viceversa. È imperativo che l’equilibrio venga mantenuto, ma qualcuno ha tradito e Syn viene ingaggiata per portare giustizia, ma riuscirà a farlo senza farsi traviare dalla paura? La ragazza e i suoi amici dovranno affrontare battaglie che li metteranno l’uno contro l’altro, dove le verità assolute non esistono, la loro lealtà crollerà o vinceranno la partita? Da che parte si schiereranno? Chi è il nemico che trama nell’ombra e soprattutto nella luce?
Vi giuro che le emozioni non mancano, per esempio il mio cuoricino ha palpitato parecchio per Andras, uno dei personaggi più facili da classificare ma io ne vado matta, spero che in un ipotetico spin-off venga dato più spazio a questo antieroe che quasi sembra più angelico che demoniaco. Altro personaggio intrigante è Lilith, mi sono rattristata con la sua storia e stupita della sua lealtà, per non parlare di Ledja, per la quale ho una vera venerazione, in particolare per la sua cieca fiducia nell’amica.
Syn e Ledja sono le sorelle che vorresti avere nella rubrica del telefono, per un consiglio o per organizzare una festa con tanti ragazzi carini, hanno, difatti, quel legame indissolubile, bellissimo da leggere ma anche tremendo, se non lo possiedi. Syn, per quanto indispensabile alla storia, mi ha fatto impazzire con i suoi cambiamenti fisici e mentali, c’erano volte in cui avrei voluto darle un paio di sedativi e mandarla a nanna, per concedere a me e agli altri personaggi un po’ di pace. Ha una grande forza d’animo, che non le deriva dal Cielo o dagli Inferi, ma dalla sua natura umana, ma spesso la tentazione di arrogarsi diritti non suoi la porta a essere troppo superba, forse un po’ d’ironia in più le avrebbe fatto bene.
Devo, ahimè, muovere due critiche: il romanzo risulta troppo dispersivo in quanto a simbolismi e profezie e il finale è troppo veloce. Di simbologia teologica ne so poco o nulla, e senza un’appendice sono dovuta ricorrere a San Google per capirci qualcosa. Il finale ve lo lascio giudicare da soli, fatto sta che avrei preferito qualcosa di aperto e più misterioso che lasciasse presagire un altro volume. (Insomma, cara Therry, non puoi creare un mondo simile e poi precludercelo così!). Normalmente queste due critiche mi avrebbero fatto togliere un punticino ma il risultato è talmente avvincente e ben studiato che non me la sono sentita. Un’altra mia preoccupazione, che sta alla base della mia poca stima per questo genere, è la figura del male, di solito preferisco non pensarci per evitare di attirare rogne, ma per quanto io non sia una fan del Diavolo, devo ammettere che, la versione che ne dà l’autrice è diversa da qualsiasi manuale di teologia scritto da vecchi bacucchi, ma se anche così non fosse, ricordatevi che è un romanzo, non la Bibbia (per fortuna!). Il libro è talmente intrigante, con un intreccio di trama potente e complesso da meritarsi la dannazione eterna, ma anche molto veritiero e coerente. Therry non delude, lo stile è travolgente e peccaminoso, induce a continuare la lettura anche in piena notte – ne so qualcosa!
Il mio consiglio è di leggerlo e di far fluire le emozioni direttamente nella casella messenger dell’autrice e riempirla di domande e di richieste di uno spin-off, in tempi brevi!
Buona lettura